Cia Calabria: acqua sacrificata per energia, esposto in procura

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Cia Calabria denuncia una gestione illogica della risorsa idrica regionale, affermando che l’acqua viene sacrificata per energia, a discapito dei fabbisogni essenziali.

L’organizzazione ha annunciato la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, evidenziando gravi violazioni delle priorità stabilite dalla legge italiana.

La situazione attuale, secondo la Cia, compromette l’approvvigionamento idrico potabile e irriguo, causando disagi significativi a cittadini e agricoltori.

La priorità legale sull’uso dell’acqua

La legge italiana stabilisce un ordine preciso per l’utilizzo dell’acqua: il consumo potabile ha la precedenza assoluta, seguito dall’uso irriguo e infine da quello industriale.

La produzione di energia, quindi, dovrebbe adeguarsi a questi fabbisogni primari e non il contrario.

Nonostante ciò, la Cia Calabria sottolinea come chi gestisce questa risorsa preziosa stia agendo in maniera opposta, ignorando le normative e le necessità del territorio.

Carenza idrica e impatto sull’agricoltura

Milioni di metri cubi d’acqua finiscono direttamente in mare, mentre città come Crotone e Rocca di Neto soffrono una carenza idrica potabile perenne.

Questo paradosso è inaccettabile e ha ripercussioni drammatiche anche sul settore primario.

Il sistema irriguo locale, infatti, è ormai al collasso a causa di queste scelte gestionali.

L’agricoltura, motore economico e produttivo della Calabria, è fortemente penalizzata, mettendo a rischio intere comunità e la loro sussistenza.

L’intervento della Procura

I vertici della Cia Calabria hanno dichiarato che, se questa situazione dovesse persistere, saranno costretti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

L’obiettivo è garantire il rispetto della legge e porre fine a quelle che definiscono “speculazioni sulla pelle della popolazione e del territorio”.

La richiesta è di riprogrammare l’intero ciclo di utilizzo dell’acqua in Calabria, assicurando che le priorità legali siano rispettate e che la risorsa idrica sia gestita in modo equo e sostenibile per tutti.

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Author: Consuelo