Lamezia Terme: sicurezza inclusione rom, niente ghetti

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A Lamezia Terme, la discussione sulla “questione rom” e in particolare su Scordovillo, si concentra sulla promozione di sicurezza inclusione rom, mirando a superare la logica dei ghetti.

In questo contesto, il progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” sta progredendo con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale della popolazione rom.

Questo percorso, avviato da diversi mesi, sta concretizzando azioni di accompagnamento per le famiglie e i cittadini rom residenti nell’area di Scordovillo, cercando soluzioni abitative diffuse sul territorio.

Il progetto “Intrecci – abitiamo il lametino”

Il progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” è promosso dalla Comunità Progetto Sud, in collaborazione con una vasta rete di realtà sociali, culturali ed educative, oltre a enti e istituzioni locali.

L’iniziativa mira a costruire dal basso una “comunità accogliente e inclusiva”, dove le persone di origine rom e non rom possano vivere fianco a fianco a Lamezia Terme.

I promotori sottolineano l’importanza di un approccio condiviso per la costruzione di una comunità, evidenziando come “casa, scuola, cultura, lavoro, salute, inclusione” siano tappe fondamentali di questo cammino.

Obiettivi e prospettive future

Gli obiettivi principali del progetto includono la ricerca di soluzioni abitative adeguate per le famiglie rom e l’implementazione di percorsi di inclusione sociale.

Questo significa non solo affrontare il tema dell’alloggio, ma anche garantire l’accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi sanitari, promuovendo una reale integrazione nel tessuto sociale lametino.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo per il territorio di Lamezia Terme, mirando a creare un modello di convivenza basato sul rispetto e sull’uguaglianza, superando le dinamiche di emarginazione che spesso caratterizzano le comunità rom.

Progetti simili, volti all’inclusione e al superamento delle difficoltà, sono spesso al centro del dibattito regionale, come dimostrato dalla discussione sul caporalato e sfruttamento, un tema affrontato anche dal presidente Roberto Occhiuto, come abbiamo riportato in un precedente articolo: caporalato e sfruttamento.

La visione è quella di una Calabria più equa e solidale, dove anche la promozione del turismo in Calabria possa beneficiare di un’immagine di inclusione e accoglienza.

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Author: FrancescoP