Nuovi reperti archeologici svelano la storia di Antica Kroton

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Crotone, 16 giugno 2026 – Scoperte di notevole importanza storica sono emerse dagli scavi del progetto Antica Kroton, portando alla luce nuovi reperti archeologici che riscrivono pagine della storia locale.

Tra i ritrovamenti spiccano una testa con caratteri italici risalente al III secolo a.C. e un volto di gorgone del II secolo a.C., figura mitologica greca.

Tali scoperte offrono una prospettiva inedita sulla vita e la cultura dell’antica città di Kroton.

Dettagli sui ritrovamenti archeologici

I primi risultati di questa campagna di scavo, che si estende su oltre 4.000 metri quadrati, sono stati presentati questa mattina dalla soprintendente archeologica per la provincia di Crotone e Catanzaro, Stefania Argenti.

La testa italica del III secolo a.C. è stata mostrata al pubblico solo tramite fotografie, poiché il manufatto si trova in condizioni di estrema fragilità e attende un accurato restauro nei magazzini della soprintendenza.

La testa italica e la guerra annibalica

Secondo Alfredo Ruga, funzionario archeologo della soprintendenza e coordinatore del cantiere, la testa potrebbe risalire al periodo della guerra annibalica.

Questo fu un momento storico cruciale per Kroton, segnato dalla presenza dei Brettii e dall’allontanamento di parte della cittadinanza greca.

Solo un restauro approfondito e un’analisi dettagliata del corpo ceramico e del materiale potranno svelare ulteriori sorprese, eventualmente retrodatando il pezzo e collocandolo nell’ultima fase produttiva della città greca.

La gorgone: uno scarto di pregio

La scoperta della gorgone è altrettanto significativa, sebbene sia stata classificata come uno “scarto di pregio”.

Questa figura mitologica presenta caratteristiche uniche rispetto ad altre gorgoni precedentemente rinvenute a Crotone.

La più simile è databile in età arcaica.

In questo esemplare, la gorgone perde le sue connotazioni più ferine, non mostrando più i denti aguzzi.

Tuttavia, mantiene il ghigno con le labbra angolate e la lingua in fuori, elementi che sottolineano la sua valenza apotropaica.

Il quartiere ceramico di Kroton e il futuro degli studi

Gli scavi stanno delineando con chiarezza l’identità dell’area indagata, rivelandola come l’antico quartiere ceramico di Kroton.

La presenza di numerosi frammenti di matrici testimonia che almeno l’80% dei manufatti coroplastici, come statuette e altri oggetti, circolanti a Crotone tra il V e il IV secolo a.C., erano prodotti proprio in questo distretto.

La soprintendente Argenti ha sottolineato l’importanza del progetto Antica Kroton.

Ha dichiarato che si tratta di un laboratorio unico nel contesto nazionale, con una portata scientifica notevole per gli studi sulla Magna Grecia.

Queste nuove scoperte potranno infatti contribuire a scrivere nuovi elementi di conoscenza e a ridefinire la comprensione di questo periodo storico.

Come abbiamo riportato in passato, la mostra internazionale espone capolavori del marrc, a testimonianza della ricchezza archeologica della regione.

Allo stesso modo, il progetto Antica Kroton si configura come un’iniziativa fondamentale per valorizzare il patrimonio culturale calabrese.

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Author: Consuelo