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Crotone, 20 giugno 2026 – La Guardia Costiera di Crotone ha condotto diverse operazioni di polizia marittima nei giorni scorsi, finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle attività illecite nel settore della pesca.
Queste azioni hanno portato al sequestro di attrezzi pesca e circa 900 chilogrammi di tonno rosso non tracciato.
Le motovedette e le pattuglie a terra hanno operato sia lungo le principali arterie stradali della provincia di Crotone, sia nei tratti di mare tra Capo Rizzuto e Cirò Marina.
Bilancio dell’operazione: sanzioni e sequestri
I controlli hanno rivelato diverse violazioni, culminate in sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro. È stato inoltre sequestrato un attrezzo da pesca, una rete da posta lunga circa 400 metri, e circa 900 chilogrammi di tonno rosso.
Queste misure sottolineano l’impegno delle autorità nel contrastare la pesca illegale e garantire la legalità nel settore.
Pesca abusiva nell’area Marina Protetta di Capo Rizzuto
In un caso specifico, un diportista è stato sanzionato con una multa di 1.000 euro per aver utilizzato una rete da posta all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.
L’uso di tale attrezzo è riservato esclusivamente ai pescatori professionali.
La rete è stata sequestrata e ne verrà disposta la successiva confisca e distruzione, a tutela dell’ecosistema marino.
Intercettati furgoni con tonno rosso non tracciato
Nel corso dei controlli stradali, i militari della Guardia Costiera hanno fermato due furgoni isotermici.
I conducenti sono stati sanzionati per un importo complessivo di 4.000 euro, poiché trasportavano circa 900 chilogrammi di tonno rosso privo della necessaria documentazione di tracciabilità.
Tutto il prodotto ittico è stato posto sotto sequestro amministrativo.
Tutela dell’ecosistema e della filiera commerciale
Le attività di polizia marittima della Guardia Costiera sono essenziali per tutelare le risorse ittiche e l’ecosistema marino.
Esse mirano anche a salvaguardare le attività di pesca legali svolte dai pescatori professionali.
Questo garantisce il rispetto della normativa lungo l’intera filiera commerciale.
Il tonno rosso sequestrato, con un valore commerciale stimato in diverse migliaia di euro, sarebbe stato immesso illegalmente sul mercato.
Per altre notizie sulla legalità nella regione, si veda l’articolo sulla ‘ndrangheta che inquina le economie del mondo.
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