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Una giovane di 22 anni, già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata a piede libero per ricettazione ricette mediche false a Cerenzia, nel Crotonese. I carabinieri hanno rinvenuto nella sua abitazione un vero e proprio kit per confezionare documenti medici contraffatti. L’operazione evidenzia l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta contro le illegalità che minacciano la salute pubblica.
Il ritrovamento del materiale contraffatto a Cerenzia
Durante una perquisizione domiciliare, i militari della stazione di Caccuri hanno scoperto 30 ricette mediche “rosse”, utilizzate per la prescrizione di farmaci rimborsabili, visite specialistiche o esami diagnostici. Queste ricette, intestate al Servizio Sanitario Nazionale, rappresentano un grave pericolo se usate illecitamente. Infatti, alcune di esse erano già state compilate e timbrate con precisione.
Timbri sanitari e indagini in corso
Nel corso della stessa operazione, è stato rinvenuto anche un tampone per inchiostro pronto all’uso e un timbro ufficiale intestato a un centro di salute mentale del circondario. La giovane non è stata in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla provenienza di tale materiale. Di conseguenza, i carabinieri hanno immediatamente sottoposto tutto il materiale a sequestro probatorio.
La donna è stata deferita all’autorità giudiziaria per ricettazione. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire l’esatto utilizzo di questo materiale illegalmente detenuto e per accertare eventuali collegamenti con reti più ampie di contraffazione. La gravità del reato è elevata, poiché la falsificazione di ricette mediche può avere ripercussioni serie sulla salute dei cittadini e sul sistema sanitario.
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