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La storica Fontana del Balilla, situata in piazza Crispi a Cosenza, è stata restituita alla città dopo un meticoloso intervento di conservazione e restauro. Questa importante opera di recupero, che ha interessato la fontana del balilla restauro, è il frutto di una proficua collaborazione tra il Comune di Cosenza e l’Università della Calabria. La cerimonia di riconsegna si è tenuta ieri sera, richiamando l’attenzione di cittadini e autorità.
La sinergia tra istituzioni per il recupero del monumento
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Franz Caruso, i rappresentanti dell’Ateneo e della Soprintendenza. L’intervento di restauro è stato condotto da Mattia Brian Rago, sotto la supervisione del professor Antonio Barbera, e si è svolto a titolo gratuito nell’ambito delle attività di ricerca universitarie. Questa iniziativa sottolinea l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e accademici per la tutela del patrimonio culturale.
Dal degrado al recupero di un’opera del 1934
Inaugurata il 21 aprile 1934 dall’allora podestà Tommaso Arnoni, la fontana era stata compromessa dagli agenti atmosferici, dalle infiltrazioni e dall’ossidazione delle sue strutture metalliche interne. Una dettagliata indagine storico-critica e stilistica, condotta dal Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Unical, ha preceduto il recupero. Il processo di restauro ha affrontato queste criticità, garantendo la leggibilità e il decoro dell’opera.
Il monumento è stato anche al centro della tesi sperimentale di Rago, che ha conseguito la laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali. Il suo lavoro ha esplorato tecniche innovative come la biopulitura e le applicazioni delle tecnologie tridimensionali, fondamentali per integrare le parti mancanti e migliorare la fruizione tattile dell’opera. Come abbiamo riportato, Cosenza sta investendo molto nella rigenerazione urbana, valorizzando il suo patrimonio.
Un progetto di rigenerazione urbana più ampio
Il sindaco Caruso ha espresso gratitudine a Rago, all’Università, alle professoresse Donatella Barca e Michela Ricca, e al professor Barbera. Ha anche riconosciuto il ruolo di Francesco Turco, presidente della commissione Urbanistica, e della Soprintendenza per la vigilanza. “È proprio questa sinergia tra istituzioni a rendere possibili azioni che riconsegnano alla collettività parti preziose della propria storia”, ha affermato il sindaco.
La riconsegna ha visto la partecipazione anche di Nicola Ruggieri, responsabile dell’Area Monumenti della Soprintendenza per la provincia di Cosenza, gli assessori Damiano Covelli e Rosario Branda, e Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri. Il recupero della fontana si inserisce in un programma più ampio di rigenerazione urbana, che include piazza Amendola, il Cinema Teatro Tieri e l’Anfiteatro dedicato a Vincenzo Ziccarelli.
Quest’area, definita dal sindaco come una cerniera tra la città storica e moderna, potrà beneficiare anche della presenza dell’Università a San Domenico, rafforzando la vitalità sociale, culturale ed economica.
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