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A Corigliano-Rossano, i rubinetti a secco nel rione Donnanna da oltre due settimane stanno mettendo a dura prova la quotidianità dei residenti.
La pazienza delle famiglie è, letteralmente, arrivata “agli sgoccioli”.
Questo disservizio colpisce duramente le abitazioni nell’area urbana di Rossano, generando crescenti disagi per numerosi nuclei familiari.
Disagi e proteste dei residenti a corigliano-rossano
L’ultima denuncia pubblica, che ha trovato ampia risonanza anche sui social network, proviene dai residenti di via Bona Sforza.
Qui, circa dieci famiglie hanno segnalato l’interruzione o la gravissima irregolarità nell’erogazione dell’acqua potabile.
Sono trascorsi ormai quattordici giorni con i rubinetti a secco, una situazione insostenibile soprattutto con le alte temperature estive del mese di luglio.
Le normali attività domestiche e l’igiene personale sono diventate una vera e propria odissea quotidiana per gli abitanti della zona.
Impatto sui soggetti più fragili
La situazione è ancora più critica se si considera il tessuto sociale dell’area.
Nelle abitazioni private di via Bona Sforza, infatti, vivono numerosi soggetti fragili.
Tra questi si contano anziani, bambini e persone non autosufficienti, per i quali l’assenza prolungata di una risorsa primaria come l’acqua potabile non è solo un disagio logistico.
Al contrario, rappresenta un potenziale e serio rischio per la loro salute e il benessere generale.
L’emergenza idrica, quindi, assume connotati particolarmente gravi in questo contesto.
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