Amendolara: salme migranti arsi vivi ancora in obitorio

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Amendolara: le salme migranti arsi vivi sono ancora custodite nell’obitorio del camposanto locale, in attesa di essere rimpatriate.

Si tratta dei corpi di Amin Fazal Khojani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad e Waseem Khan, destinati al Pakistan e all’Afghanistan.

La situazione attuale è caratterizzata da un prolungato ritardo nelle procedure burocratiche necessarie per il loro imbarco.

Ritardi burocratici e l’intervento della Regione Calabria

Le tempistiche per il completamento delle formalità hanno subito dei rinvii significativi.

Infatti, l’esame del DNA, inizialmente previsto a Reggio Calabria, è stato trasferito a Roma, causando ulteriori dilazioni.

La Regione Calabria si è prontamente attivata per gestire la complessa situazione.

Spese e logistica a carico della Regione

L’ente regionale ha deciso di farsi carico di tutte le spese relative al viaggio e alla logistica necessaria per il rimpatrio.

A tal fine, sono stati stanziati 100mila euro prelevati dai fondi di bilancio.

La Regione sta ora procedendo con tutte le procedure di legge.

L’obiettivo è consentire il trasporto delle salme tramite un aereo cargo che partirà dall’aeroporto di Fiumicino, diretto verso i Paesi d’origine di questi sfortunati cittadini.

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Author: FrancescoP