Questo post é stato letto 320 volte!
Amendolara: le salme migranti arsi vivi sono ancora custodite nell’obitorio del camposanto locale, in attesa di essere rimpatriate.
Si tratta dei corpi di Amin Fazal Khojani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad e Waseem Khan, destinati al Pakistan e all’Afghanistan.
La situazione attuale è caratterizzata da un prolungato ritardo nelle procedure burocratiche necessarie per il loro imbarco.
Ritardi burocratici e l’intervento della Regione Calabria
Le tempistiche per il completamento delle formalità hanno subito dei rinvii significativi.
Infatti, l’esame del DNA, inizialmente previsto a Reggio Calabria, è stato trasferito a Roma, causando ulteriori dilazioni.
La Regione Calabria si è prontamente attivata per gestire la complessa situazione.
Spese e logistica a carico della Regione
L’ente regionale ha deciso di farsi carico di tutte le spese relative al viaggio e alla logistica necessaria per il rimpatrio.
A tal fine, sono stati stanziati 100mila euro prelevati dai fondi di bilancio.
La Regione sta ora procedendo con tutte le procedure di legge.
L’obiettivo è consentire il trasporto delle salme tramite un aereo cargo che partirà dall’aeroporto di Fiumicino, diretto verso i Paesi d’origine di questi sfortunati cittadini.
Leggi pure
- Polisportiva melitese: Davide Oliveri guiderá la squadra di calcio a 5
- Reggio Calabria: cannizzaro annuncia “via i gallinai” per il decoro urbano
- Locri calcio: nessuna fusione con altre società sportive
Questo post é stato letto 320 volte!

