Goletta Verde: in Calabria mari e foci dei fiumi oltre i limiti di legge

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La campagna estiva Goletta Verde di Legambiente ha concluso la sua tappa in Calabria, presentando un bilancio allarmante sulle condizioni dei mari e foci dei fiumi calabresi.

Le analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa rivelano che oltre il 60% dei punti monitorati è risultato fuori dai limiti di legge, confermando una situazione critica di scarsa o inefficiente depurazione, simile a quella registrata lo scorso anno.

Su 24 punti campionati, di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi, solo 9 sono risultati conformi alle normative.

La situazione della depurazione in Calabria

Il 62% dei punti analizzati, ovvero 15 su 24, ha mostrato valori oltre i limiti consentiti, evidenziando una grave problematica.

Tra questi, un solo punto è stato classificato come inquinato, mentre i restanti 14 sono stati definiti fortemente inquinati.

In particolare, 11 foci di fiumi mostrano un forte inquinamento, a dimostrazione che la carenza di depurazione affligge anche i comuni dell’entroterra.

I campionamenti sono stati eseguiti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio dai volontari di Goletta Verde, concentrandosi sia su punti a mare che su situazioni critiche di scarico.

Le denunce a Reggio Calabria e la mancanza di divieti di balneazione

Gli attivisti di Goletta Verde hanno manifestato alla foce del Torrente Annunziata, srotolando lo striscione “Che Vergogna” per denunciare la persistente situazione di degrado.

Questa foce, infatti, non mostra miglioramenti e sfocia in un’area marina che si presenta come una discarica a cielo aperto.

Il circolo locale di Legambiente ha più volte segnalato queste irregolarità, incluse quelle del Torrente Caserta, che attraversa il centro di Reggio Calabria raccogliendo acque reflue da diversi poli sanitari.

Entrambi i torrenti riversano i loro scarichi nel tratto di costa adiacente alla città, dove, nonostante i divieti di balneazione, molti cittadini continuano a fare il bagno, esponendosi a rischi.

Un’altra grave criticità rilevata è l’assenza quasi totale di cartelli di divieto di balneazione e di informazioni sulla qualità delle acque.

I volontari di Goletta Verde non hanno trovato segnaletica in nessuno dei punti monitorati, ad eccezione della foce del torrente Menga a San Gregorio.

Le amministrazioni comunali hanno il dovere di informare correttamente la cittadinanza riguardo le ordinanze di divieto, ma questa prassi è spesso disattesa.

Molti cittadini, ignari della non balneabilità delle foci dei fiumi, si espongono a potenziali rischi di infezioni.

Dettaglio dei campionamenti per provincia

In provincia di Cosenza, tutti i 6 punti campionati, tra cui 5 a mare e 1 alla foce di un punto critico, sono risultati entro i limiti di legge.

Tra questi, la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina e quella presso la foce del torrente Coriglianeto.

Per quanto riguarda la provincia di Catanzaro, 3 campioni su 3 sono risultati oltre i limiti.

La foce del torrente Spilinga, tra Lamezia Terme e Gizzeria, è stata classificata come fortemente inquinata, così come il punto a mare tra Montepaone Lido e Soverato, presso il fosso Beltrame.

Anche il mare presso la foce del Corace, a Marina di Catanzaro, è risultato fortemente inquinato.

Nella provincia di Crotone, dei 3 punti campionati (1 a mare e 2 in foce), solo la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone è risultata fortemente inquinata.

Altri punti, come la foce del fiume Nicà a Crucoli Torretta e il mare presso la foce del torrente Passovecchio a Crotone, sono rientrati nei limiti.

La situazione più critica si registra nella provincia di Reggio Calabria, dove tutti i 7 punti monitorati sono risultati contaminati da inquinamento fecale.

Le foci del fiume Mesima a San Ferdinando, del fiume Petrace a Gioia Tauro, del torrente Annunziata e del torrente Caserta sono state classificate come fortemente inquinate.

Anche il mare presso lo scarico del depuratore a Gallico e a Pellaro, e la foce del torrente Menga a San Gregorio, presentano gravi criticità.

In provincia di Vibo Valentia, 4 dei 5 punti monitorati, tutti in situazioni critiche, sono risultati fortemente inquinati.

Questi includono la foce del torrente Sant’Anna a Marina di Bivona, la foce del torrente Murria a Briatico, la foce del torrente Ruffa a Turiano e il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.

Solo la foce del fiume Angitola a Pizzo è rientrata nei limiti.

Le dichiarazioni e le prospettive future

Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, ha sottolineato come l’inquinamento sia principalmente legato alla mancata depurazione, con le foci dei fiumi che rimangono punti critici a causa anche dei problemi provenienti dai comuni dell’entroterra.

Si tratta di una situazione cronica, aggravata da agglomerati in infrazione comunitaria, abitazioni non collegate al sistema fognario e scarichi illegali.

Sebbene la risoluzione non sia immediata, è fondamentale un impegno costante nell’apertura di cantieri per realizzare nuovi impianti e migliorare quelli esistenti.

La speranza è che i recenti finanziamenti regionali e gli interventi in corso possano portare a un cambiamento significativo.

Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde, ha ribadito l’obiettivo del monitoraggio: individuare e denunciare le criticità del sistema di depurazione per tutelare la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi.

Goletta Verde intende segnalare gli scarichi non depurati, informare i cittadini e supportare le amministrazioni nella risoluzione di questi problemi annosi.

L’assenza di cartelli informativi evidenzia la necessità di un maggiore impegno per garantire una fruizione sicura delle coste.

La tappa di Goletta Verde ha anche riacceso il dibattito sul “No al Ponte sullo Stretto di Messina”.

L’associazione ambientalista ha incontrato i destinatari delle procedure di esproprio e ha esposto uno striscione “No Ponte” nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia.

Un incontro pubblico ha approfondito il tema “L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è”.

Inoltre, è stata promossa un’iniziativa per ripulire un tratto di spiaggia a Catona, dove sono stati raccolti rifiuti di vario genere, inclusi elettrodomestici e pneumatici recuperati anche dai fondali.

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Author: Consuelo