Escavatore dato alle fiamme a Chiaravalle, indagini in corso

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Un grave episodio intimidatorio ha scosso Chiaravalle, dove un escavatore dato alle fiamme ha causato ingenti danni a un’impresa del legno. L’incendio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, in contrada Spirito Santo, e ha preso di mira un mezzo della “Boschiva Sanzo”, parcheggiato nel piazzale di proprietà dell’azienda specializzata nella lavorazione del legname e nel disboscamento. Le modalità dell’attacco fanno propendere gli inquirenti per un gesto doloso e mirato.

La dinamica dell’incendio e i danni

Le fiamme sono divampate poco prima delle due di notte. Secondo le prime ricostruzioni, ignoti si sono avvicinati all’escavatore, cospargendo di liquido infiammabile il vano destinato all’autista. Successivamente, un innesco ha dato il via all’incendio. L’azione ha distrutto completamente l’impianto elettrico e idraulico del mezzo, rendendo inservibile la cabina a causa del materiale plastico fuso. Soltanto il braccio meccanico e la benna sono stati risparmiati dalle fiamme.

Intervento dei vigili del fuoco e le indagini

Le alte lingue di fuoco sono state avvistate dai residenti del quartiere Cona, situato a poca distanza dal luogo dell’incendio. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Distaccamento di Foresta che, con l’ausilio di autobotti, ha spento le fiamme e messo in sicurezza l’area, che non risulta recintata. Questa mancanza di protezione ha facilitato l’azione dei piromani.

Attualmente, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’accaduto. I carabinieri della stazione locale stanno conducendo le indagini e hanno già ascoltato il proprietario dell’escavatore. Non sono stati rilasciati commenti ufficiali, se non la conferma delle indagini in corso e la riservatezza sulle dichiarazioni del titolare della ditta. Molte ipotesi sono al vaglio, ma non ci sono ancora elementi definitivi sulle motivazioni dietro questo atto.

Esclusa l’autocombustione

Nel verbale iniziale, i vigili del fuoco si sono riservati di stabilire le cause esatte dell’incendio. Tuttavia, lo stato del mezzo e le evidenze raccolte sembrano escludere un evento accidentale dovuto ad autocombustione. Questa tesi, infatti, non è stata avvalorata dal proprietario dell’escavatore. L’assenza di altri mezzi nel piazzale conferma che l’obiettivo dell’attacco era esclusivamente l’escavatore, suggerendo un’azione ben pianificata e mirata.

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Author: Consuelo