Catanzaro: sette nuovi magistrati rinforzano procura e tribunale

Questo post é stato letto 340 volte!

CATANZARO.

Sette nuovi magistrati hanno preso servizio a Catanzaro, rinforzando procura e tribunale.

Questi giovani professionisti, al loro primo incarico dopo il tirocinio, contribuiranno a colmare le scoperture di organico negli uffici giudiziari della città.

L’arrivo di questi rinforzi è un passo significativo per la giustizia locale.

I nuovi arrivi negli uffici giudiziari

I nuovi magistrati destinati al Tribunale di Catanzaro sono Adriana Cusmano, Francesco Gregorace, Giulia Mascaro e Maria Caruso.

La dottoressa Cusmano ha svolto il tirocinio a Bologna, mentre il dottor Gregorace proviene da Milano.

Le dottoresse Mascaro e Caruso hanno invece completato il loro percorso proprio a Catanzaro.

Per la Procura, hanno preso servizio i sostituti procuratori Giovanna Foti, Agostino Fancello e Davide Bergo.

La dottoressa Foti ha svolto il tirocinio a Perugia, il dottor Fancello arriva da Ancona e il dottor Bergo da Torino.

Questi ingressi sono accolti con grande favore.

La cerimonia di insediamento

La cerimonia di insediamento si è tenuta nell’aula della Corte d’Assise.

Il collegio era presieduto dalla presidente facente funzioni Francesca Garofalo.

Erano presenti anche i giudici Gabriella Anna Ferraioli e Marta Pascale, con l’assistenza del direttore amministrativo Giuseppina Fabiano.

Per la Procura è intervenuta il procuratore aggiunto Giulia Pantano.

Era presente anche il procuratore aggiunto Vincenzo Luberto.

L’evento ha sottolineato l’importanza di questi nuovi innesti.

La sfida della giustizia in Calabria

L’ingresso dei nuovi magistrati è un momento cruciale per il Palazzo di Giustizia.

Catanzaro soffre da tempo del problema delle scoperture degli organici.

Attualmente, il 15% dei posti previsti per il tribunale è vacante.

Questo senza considerare i magistrati assenti per malattia o maternità.

La presidente Garofalo ha evidenziato l’importanza di ogni nuovo ingresso.

La realtà giudiziaria catanzarese è complessa e impegnativa.

Il procuratore aggiunto Pantano si è rivolta ai giovani magistrati con parole significative.

Le aspettative e l’impegno

“La toga che indosserete qui sarà un po’ più pesante”, ha dichiarato la dottoressa Pantano. “La Calabria ha più sete di giustizia”.

Questo conferisce alla toga un peso specifico maggiore.

Rappresenta uno Stato che non arretra.

Lo Stato risponde ai bisogni dei cittadini.

Non rinuncia all’umanità, alle garanzie e alle regole del giusto processo.

Anche Giovanni Strangis dell’Anm ha espresso il suo pensiero.

“Fare il magistrato in Calabria è bello”, ha affermato.

Le istanze di giustizia sono profondamente legate allo sviluppo della società.

Permettono di liberare energie e spazi di libertà.

Così le persone possono realizzare i principi della Costituzione.

Il procuratore aggiunto Vincenzo Luberto ha assicurato ai nuovi arrivati il supporto dei colleghi.

Leggi pure

Questo post é stato letto 340 volte!

Author: Claudia