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C’è un viaggio che non è solo un viaggio. È Troina. È il “Silvio Proto”. È domenica 8 novembre, ore 14:30, undicesima giornata del Girone I. È Enna–Reggina. Testa contro coda. La capolista contro il fanalino di coda. Per l’undici dello Stretto non sarà una passeggiata. Perché chi ha l’amaranto cucito addosso lo sa: le partite facili non esistono, si rendono facili.
La vetta da blindare
Gli amaranto arrivano in Sicilia dopo la goleada al Granillo contro il Ragusa. Non solo cinque gol, ma un messaggio chiaro. Un segnale a Sambiase e Vibonese, le inseguitrici che spingono da dietro: noi siamo qua, e non ci spostiamo. Dall’altra parte, c’è un Enna che ha cambiato casa, costretto ad emigrare a Troina per le difficoltà a trovare un impianto, ma che arriva dal.pareggio in trasferta contro il Trapani. Una squadra a caccia di punti salvezza, che contro gli amaranto giocherà la partita della vita. E ha un nome da cerchiare in rosso: Jordan Amore. Tre dei quattro gol gialloverdi portano la sua firma. È lui il riferimento. Alla vigilia del match del “Proto” Marchionni, nel presentare la gara contro l’undici di Cimino, ha affidato le sue dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
I sistemi di gioco solo numeri
Alla vigilia, del match, mister Marchionni con la calma di chi sa di avere in mano un gruppo vero, ha affidato il suo pensiero ai canali ufficiali del club.
“Abbiamo applicato qualche concetto nuovo, fermo restando che i sistemi di gioco sono solo numeri e quel che conta è sempre l’interpretazione. Nel secondo tempo la squadra ha voluto dimostrare che tutto dipende da noi, proprio come avevamo già detto, ed ha fatto una grande partita sotto il profilo del mordente e della voglia.”
È questa la Reggina che vuole. Non quella che aspetta l’avversario. Quella che impone. Che morde. E poi c’è il capitolo panchina, quello che sta facendo la differenza in questa stagione:
“Sono contento per i ragazzi, che con il loro comportamento dimostrano quanto sia difficile per un allenatore dover fare determinate scelte. Tutti vogliono far capire quanto siano importanti alla causa, nessuno è mai subentrato con uno spirito sbagliato. Questo aspetto è fondamentale, perché nel calcio di oggi, con i cinque cambi, la differenza può farla anche chi parte dalla panchina.”
Chiunque può fare gol
Cinque gol al Ragusa. E una statistica che fa impressione: in questa Reggina segna chiunque.
“Non mi stancherò mai di ripeterlo, le statistiche contano solo alla fine della corsa. Mi fa piacere constatare la voglia che ci mette il gruppo, perché si vede che i miei giocatori sono pienamente consapevoli che in questa squadra chiunque può fare gol.”
Infermeria e un’assenza che pesa: tifosi
Dall’infermeria: “Out Lancini, piccolo problema in settimana. Restano fuori *Jallow, Reis, Pellicanò e Macrì*, ma il recupero è vicinissimo. Palmieri ha recuperato ma deve ritrovare la condizione. Torna Fazio, smaltito l’infortunio di due settimane fa”.
E per la seconda volta in campionato, la squadra di Marchionni dovrà fare a meno dei suoi tifosi in trasferta.
“Ci dispiace molto, la loro presenza ci ha sempre dato quel qualcosa in più. Dobbiamo solo ringraziarli, fino ad oggi ci hanno trasmesso sostegno e rispetto in casa e in trasferta. Quando siamo incappati in alcuni piccoli passi falsi, ci sono stati vicini e hanno detto ai ragazzi di rimanere a testa alta: credetemi, questo succede veramente da poche parti”.
L’avvertimento finale
Chiusura da allenatore che ha visto tutto, e che non si fida delle classifiche:
“Favara ed i primi venti minuti col Ragusa dimostrano che non esistono le squadre materasso. L’Enna viene da due risultati utili di fila ed anche loro contro la Reggina scenderanno in campo per fare la partita della vita. Se un impegno è agevole puoi dirlo alla fine, perché sei stato bravo tu a renderlo tale.”
Appunto. A Troina non si va per amministrare la vetta. Si va per dimostrare, ancora una volta, che tutto dipende da noi.
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