Ex stazione Ferroviaria di Lazzaro, minaccia all’incolumità. Il pericolo

Ex stazione Ferroviaria di Lazzaro, minaccia all’incolumità. Il pericolo

Ex stazione Ferroviaria di Lazzaro, due maestosi pini minacciano la pubblica e privata incolumità e le infrastrutture ferroviarie e comunali.

L’allarme intorno all’ex stazione ferroviaria di Lazzaro

Vincenzo CREA. Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” lancia l’allarme.

Scrivo quale Referente unico dell’A.N.CA.DI.C per segnalare e chiedere un’attività ispettiva visiva e tecnica. Ed anche conseguenziali interventi di messa in sicurezza di due maestosi alberi di pino situati nell’area lato Reggio della ex stazione ferroviaria di Lazzaro.

Le potenti radici di uno di questi hanno invaso il locale dato da RFI in concessione a “adspem-FIDAS- Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue di Lazzaro”. E frantumato una notevole porzione del pavimento e sullo stesso si nota l’inizio di ulteriori crepe. Quando in un fabbricato si apre una crepa tutta la sua stabilità è compromessa.

Ulteriore pericolo

Ulteriore potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità è determinato dai grossi rami del pino. Propendono sull’area cortilizia dell’abitazione sita al primo piano. I grossi rami del secondo albero posto lato Reggio, invece, propendono sull’area cortilizia privata di un condominio.

In caso di crollo di uno o più rami inevitabilmente verrebbero interessate anche le infrastrutture ferroviarie e quelle comunali. Tra queste:

  • sottostante strada
  • illuminazione pubblica
  • linea aerea elettrica e telefonica sostenute da cavi d’acciaio.

Mi risulta che tale situazione sia stata segnalata più volte a RFI per richiedere l’intervento e sebbene sia stato assicurato un sopralluogo tecnico non si è ancora provveduto. E’ paradossale che le persone per compiere il nobile gesto di donare il sangue debbono recarsi in una struttura che non garantisce sicurezza per la propria incolumità.

Si chiede intervento

Pertanto si invita e si diffida l’Ente preposto ad adottare con immediatezza i provvedimenti di specifica competenza. Bisogna intervenire a salvaguardia della pubblica e privata incolumità e a tutela della circolazione veicolare.

Sono state interessati:

  • il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie-Divisione 6
  • Sindaco del Comune di Motta SG
  • RFI Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane di Reggio Calabria
  • Prefettura
  • Comando Carabinieri Forestale di Reggio Calabria
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