La Calabria si svuota e invecchia, un futuro con più single

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La Calabria si avvia verso una profonda trasformazione demografica: entro il 2050 oltre quattro famiglie su dieci saranno composte da una sola persona. Le nuove previsioni dell’Istat delineano un futuro in cui la regione sarà caratterizzata da nuclei familiari sempre più piccoli e da una crescente solitudine tra gli anziani.

Questo scenario, che vede un aumento delle calabria famiglie unipersonali invecchiamento, avrà implicazioni significative per l’organizzazione sociale e i servizi.

Entro il 2050, il 42,13% delle famiglie calabresi sarà unipersonale, con un incremento dei single da 305.000 nel 2025 a quasi 332.000. Tale crescita si verifica nonostante la popolazione regionale sia destinata a diminuire. Questi dati, elaborati dall’Istituto nazionale di statistica, riguardano l’intera Calabria e non specifiche province o comuni, ma offrono una chiara visione delle sfide future.

La crescita delle famiglie unipersonali e l’impatto sociale

Attualmente, nel 2025, le famiglie calabresi sono 817.049, di cui 305.117 sono unipersonali, rappresentando il 37,34% del totale. Questa percentuale è leggermente inferiore alla media nazionale (37,46%), ma superiore a quella del Mezzogiorno (34,72%). Entro il 2050, la Calabria supererà la media italiana, con il 42,13% di nuclei unipersonali rispetto al 41,99% nazionale.

La crescita delle famiglie unipersonali interesserà prevalentemente le donne. Il numero di donne che vivono sole passerà da 163.139 nel 2025 a 190.472 nel 2050, con un aumento del 16,8%. Al contrario, il numero di uomini soli rimarrà stabile o subirà una lieve diminuzione.

Questa differenza è attribuibile all’invecchiamento della popolazione e alla maggiore aspettativa di vita femminile, che nel 2080 dovrebbe raggiungere 88,9 anni per le donne e 84,5 anni per gli uomini in Calabria.

Anziani soli e il peso sul sistema sanitario

Nel 2050, ben 204.040 calabresi over 65 vivranno soli, rappresentando il 61,5% di tutte le persone senza conviventi. La fascia degli ultraottantacinquenni soli mostrerà un aumento ancora più marcato, passando da 37.222 nel 2025 a 61.613 nel 2050, con un incremento del 65,53%. Di questi, quasi tre su quattro saranno donne.

Parallelamente, la dimensione media delle famiglie si ridurrà, passando da 2,24 componenti per nucleo nel 2025 a 1,97 nel 2050. Questo dato indica un superamento della media italiana e un progressivo allontanamento dalla tradizionale immagine della famiglia meridionale più numerosa. La contrazione è ancora più evidente rispetto al Mezzogiorno, che manterrà una media di circa due componenti per nucleo.

Le sfide demografiche e l’indebolimento del welfare informale

Un altro cambiamento significativo riguarderà il rapporto tra coppie con figli e coppie senza figli. Le coppie con figli diminuiranno drasticamente, soprattutto quelle con figli minori di vent’anni (-34,6%). Le coppie senza figli, invece, aumenteranno, superando del 52,7% le coppie con figli under 20 entro il 2050.

Questi dati riflettono il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e l’emigrazione dei giovani.

La difficoltà dei giovani calabresi a rendersi autonomi è un altro fattore cruciale. Nel 2025, il 35,5% dei calabresi tra i 30 e i 34 anni vive ancora con i genitori, una percentuale destinata a crescere al 36,1% nel 2050. Questo fenomeno, influenzato dalla precarietà lavorativa e dalla difficoltà di raggiungere l’indipendenza economica, contribuisce a indebolire il tradizionale sistema di welfare informale.

Con meno giovani e più anziani soli, la domanda di assistenza sanitaria, domiciliare e sociale aumenterà notevolmente, mettendo sotto pressione il sistema pubblico. La sanità regionale dovrà affrontare un carico crescente di malattie croniche e bisogni di cura, mentre la popolazione in età lavorativa si ridurrà, con possibili ripercussioni sul prodotto interno lordo e la ricchezza pro capite.

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Author: domenico