Calabria: piano antincendi regionale con droni operativi

Questo post é stato letto 270 volte!

La Regione Calabria ha avviato un nuovo piano antincendi regionale.

Questo prevede l’impiego di fino a 40 droni operativi ogni giorno.

L’obiettivo è contrastare gli incendi boschivi sul territorio calabrese.

L’annuncio è stato dato durante l’incontro “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”.

L’evento si è tenuto nella Sala verde della Cittadella regionale.

Ha partecipato l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e numerosi sindaci calabresi.

Divieto di accensione fuochi e monitoraggio

Il divieto di accensione di fuochi è scattato su tutto il territorio regionale.

Lo ha spiegato Raffaele Mangiardi, dirigente del settore Uoa Forestazione.

Ha sottolineato l’importanza di un cambio culturale.

Questo deve portare a non tollerare comportamenti rischiosi per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini.

Il dispositivo regionale sarà attivo per monitorare il territorio.

L’obiettivo è intervenire in modo sempre più tempestivo.

Negli ultimi anni, si è registrata una significativa riduzione delle superfici percorse dal fuoco.

Questo grazie al rafforzamento della prevenzione e all’uso di nuove tecnologie.

Tecnologia e innovazione nel contrasto agli incendi

La Regione dispone già di 10 droni operativi tutto l’anno.

A questi se ne aggiungeranno altri 10 immediatamente.

Nel pieno della stagione estiva, il numero potrà raggiungere circa 40 droni al giorno.

Saranno impiegati nelle attività di monitoraggio e avvistamento, anche grazie al supporto delle associazioni di volontariato.

Una novità è un progetto finanziato con fondi europei.

Prevede la creazione di circa 50 hub distribuiti sul territorio.

Questi hub saranno dotati di droni capaci di decollare e operare autonomamente.

Questo garantirà un controllo costante e tempestivo delle aree a rischio.

Ruolo degli enti locali e dei cittadini

Particolare attenzione è stata data agli obblighi dei Comuni.

Devono realizzare fasce parafuoco lungo terreni agricoli e aree boscate.

Inoltre, devono creare fasce di protezione di almeno 15 metri.

Queste devono circondare campeggi, villaggi turistici, strutture ricettive e abitazioni.

Si tratta delle aree di interfaccia urbano-rurale, tra le più esposte al rischio incendi.

Raffaele Mangiardi ha sottolineato l’importanza del contributo dei cittadini.

Ha invitato a segnalare incendi e situazioni sospette.

Si possono usare il numero verde regionale 800 496 496, il numero unico di emergenza 112 o il portale regionale Difendi ambiente.

Investimenti e collaborazione per la prevenzione

L’assessore Gianluca Gallo ha evidenziato il forte investimento regionale. È stata creata una struttura che lavora 365 giorni l’anno sulla prevenzione degli incendi.

Si investe in droni, satelliti e nuove tecnologie.

Ma il vero valore aggiunto sono i calabresi che difendono il patrimonio boschivo.

Questa è una risorsa fondamentale per il futuro della regione.

Gallo ha anche evidenziato il ruolo centrale dei sindaci e degli enti locali.

Il sistema deve partire dal basso.

I Comuni hanno compiti e responsabilità precise.

La Regione sarà al loro fianco in ogni fase.

Si sta lavorando anche sulla manutenzione del territorio e sulla pulizia dei boschi.

Si rafforza la forestazione, perché la prevenzione è l’arma più efficace contro gli incendi.

È stato confermato l’iter della convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

La convenzione è già stata approvata dalla commissione paritetica.

Ora attende i passaggi formali conclusivi.

Ricordiamo che la Calabria è stata la seconda regione più colpita dagli incendi boschivi 2025.

Questo post é stato letto 270 volte!

Author: Consuelo