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La Regione Calabria ha avviato un nuovo piano antincendi regionale.
Questo prevede l’impiego di fino a 40 droni operativi ogni giorno.
L’obiettivo è contrastare gli incendi boschivi sul territorio calabrese.
L’annuncio è stato dato durante l’incontro “Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi”.
L’evento si è tenuto nella Sala verde della Cittadella regionale.
Ha partecipato l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e numerosi sindaci calabresi.
Divieto di accensione fuochi e monitoraggio
Il divieto di accensione di fuochi è scattato su tutto il territorio regionale.
Lo ha spiegato Raffaele Mangiardi, dirigente del settore Uoa Forestazione.
Ha sottolineato l’importanza di un cambio culturale.
Questo deve portare a non tollerare comportamenti rischiosi per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini.
Il dispositivo regionale sarà attivo per monitorare il territorio.
L’obiettivo è intervenire in modo sempre più tempestivo.
Negli ultimi anni, si è registrata una significativa riduzione delle superfici percorse dal fuoco.
Questo grazie al rafforzamento della prevenzione e all’uso di nuove tecnologie.
Tecnologia e innovazione nel contrasto agli incendi
La Regione dispone già di 10 droni operativi tutto l’anno.
A questi se ne aggiungeranno altri 10 immediatamente.
Nel pieno della stagione estiva, il numero potrà raggiungere circa 40 droni al giorno.
Saranno impiegati nelle attività di monitoraggio e avvistamento, anche grazie al supporto delle associazioni di volontariato.
Una novità è un progetto finanziato con fondi europei.
Prevede la creazione di circa 50 hub distribuiti sul territorio.
Questi hub saranno dotati di droni capaci di decollare e operare autonomamente.
Questo garantirà un controllo costante e tempestivo delle aree a rischio.
Ruolo degli enti locali e dei cittadini
Particolare attenzione è stata data agli obblighi dei Comuni.
Devono realizzare fasce parafuoco lungo terreni agricoli e aree boscate.
Inoltre, devono creare fasce di protezione di almeno 15 metri.
Queste devono circondare campeggi, villaggi turistici, strutture ricettive e abitazioni.
Si tratta delle aree di interfaccia urbano-rurale, tra le più esposte al rischio incendi.
Raffaele Mangiardi ha sottolineato l’importanza del contributo dei cittadini.
Ha invitato a segnalare incendi e situazioni sospette.
Si possono usare il numero verde regionale 800 496 496, il numero unico di emergenza 112 o il portale regionale Difendi ambiente.
Investimenti e collaborazione per la prevenzione
L’assessore Gianluca Gallo ha evidenziato il forte investimento regionale. È stata creata una struttura che lavora 365 giorni l’anno sulla prevenzione degli incendi.
Si investe in droni, satelliti e nuove tecnologie.
Ma il vero valore aggiunto sono i calabresi che difendono il patrimonio boschivo.
Questa è una risorsa fondamentale per il futuro della regione.
Gallo ha anche evidenziato il ruolo centrale dei sindaci e degli enti locali.
Il sistema deve partire dal basso.
I Comuni hanno compiti e responsabilità precise.
La Regione sarà al loro fianco in ogni fase.
Si sta lavorando anche sulla manutenzione del territorio e sulla pulizia dei boschi.
Si rafforza la forestazione, perché la prevenzione è l’arma più efficace contro gli incendi.
È stato confermato l’iter della convenzione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
La convenzione è già stata approvata dalla commissione paritetica.
Ora attende i passaggi formali conclusivi.
Ricordiamo che la Calabria è stata la seconda regione più colpita dagli incendi boschivi 2025.
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