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Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, ha rivolto un messaggio ai maturandi.
Ha sottolineato che i sogni non sono capricci dell’anima, ma vere e proprie mappe.
Queste mappe indicano dove siamo chiamati ad andare, anche se la strada non è subito visibile.
Ha esortato i giovani a sognare in grande, nonostante le difficoltà.
Sognare in grande nonostante le difficoltà
Il vescovo Savino ha riconosciuto le voci che invitano a essere più pratici e realistici.
Invece di abbassare lo sguardo, invita a mantenerlo alto verso ciò che è desiderabile.
Ha menzionato le sfide del mercato del lavoro e la disuguaglianza delle opportunità.
Ha evidenziato come essere giovani al Sud, o in Europa in generale, spesso significhi lottare doppiamente.
La maturità e l’incertezza
La vita, ha spiegato il vicepresidente della Cei, non si costruisce all’improvviso.
Si edifica con gesti e scelte, con la pazienza di un artigiano.
Nulla di bello nasce senza fatica e senza tempo.
La vera maturità non è la fine dell’incertezza. È piuttosto la capacità di affrontare l’incertezza senza arrendersi.
Il suo messaggio ai maturandi è un incoraggiamento a perseverare.
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