Le religioni “un intreccio di disciplina spirituale e sistemi filosofici”

Le religioni “un intreccio di disciplina spirituale e sistemi filosofici”

Di Virginia Iacopino

LA RIAPPACIFICAZIONE DI TUTTE LE RELIGIONI E’ UN DILEMMA MILLENNARIO. PER VERIFICARSI SAREBBE NECESSARIA LA COSTITUZIONE DI UNO STATO LAICO IN CUI SI DIA SIA AI CREDENTI CHE AI NON CREDENTI LA CAPACITA’ DI DIALOGARE E CONFRONTARSI SERENAMENTE.LA MORALE RELIGIOSA NON SI DEVE IMPOSTARE COME LEGGE DI STATO IN NOME DELLA FEDE.

Tutte le religioni sono un intreccio di disciplina spirituale con sistemi filosofici le cui intuizioni nascono dal profondo della coscienza (anima) con l’aiuto della contemplazione della natura e dei suoi fenomeni. Alcuni studiosi credenti sostengono che il misticismo orientale è una struttura filosofica in cui possono trovare posto anche le più avanzate teorie del mondo fisico,di quello biologico ecc… La filosofia materialista di Cartesio, è, per certi aspetti, convincente anche per i non credenti,equivale al concetto di libero stato e libera religione. Cartesio aveva, come Galileo, una grande fede in Dio. Ammise che scientificamente mediante calcoli matematici si poteva arrivare a capire verità materiali che governavano l’universo che non era abitato da potenze celesti supreme che comandavano in cielo e in terra. La religione, la morale e gli stati emotivi erano per lui credenze soggettive ma Dio era la mente suprema dell’anima che illuminava l’intelligenza dello scienziato rendendolo capace di intuire e spiegare le leggi universali. Einstein aveva una posizione interessantissima sulla religione e i suoi legami con la scienza. Diceva: non voglio niente che ha anche solo lontanamente un odore d’incenso. Il fossato tra ricerca scientifica,teoria darwiniana,politica marxista, religione non si può colmare perchè le chiese non accettano il dialogo su questo terreno per loro scivoloso.

Non accettano discussione perchè i dogmi della religione sono veri. Analizzando schematicamente e velocemente la storia delle religioni salta fuori, con grande chiarezza, il binomio inscindibile religione-violenza. Renè Girard è riuscito a spiegare il bisogno umano di sacrificio e di sangue versato periodicamente dall’uomo per guerre religiose  da cui riceve benefici senza sentire il senso di colpa. Mosè e Giosuè con il loro esercito riuscirono a fuggire dall’Egitto,volevano rinascere,emanciparsi dall’umiliante schiavitù del Faraone. Il loro sogno poteva verificarsi solamente unificando politicamente e religiosamente la massa eterogenea delle dodici tribù principali che avevano credenze e costumi diversi tra loro organizzati sulla base della chiusa famiglia patriarcale. Ognuna di esse era litigiosa verso le altre. Si predavano a vicenda. Credevano a un Dio immenso e supremo senza volto, artefice del loro bene e del loro male terrestre. Il Signore propose a Mosè un patto di alleanza per uscire definitivamente dalle credenze pagane egiziane. In ricompensa avrebbe ottenuto una terra fertile in cui scorreva latte e miele e su questo territorio si sarebbero raccolte le dodici tribù.Si doveva costituire   una legislazione religiosa per unificare sotto la giurisdizione del nuovo padrone Dio che, per punire il Faraone, che non voleva concedere il nulla osta per l’espatrio lo flagellò con dieci piaghe che portarono carestia, miseria e tribolazioni di ogni genere. Tutto sembrava tranquillo nella sopportazione delle fatiche per attraversare il deserto e raggiungere la terra promessa. Ma cosa è successo dalla Bibbia non risulta chiaro il perchè Dio punì Mosè facendogli vedere prima la terra felice dopo di che lo fece morire.

La Bibbia racconta che poichè Mosè tardò a scendere dal monte Sinai sul quale Dio era sceso dal cielo manifestandosi con tuoni e lampi e oscuramento della luce che terrorizzarono le tribù e chiesero ad Aronne di costruire un’altare, poi con tutto l’oro che possedevano di modellare un vitello d’oro dopo di che ritornarono ai loro normali comportamenti. Pregarono: o Israele ecco i tuoi dei che ci hanno liberato dall’Egitto. Mangiarono e bevvero a sazietà, si divertirono oltrepassando ogni limite che costituiva immoralità per la nuova legge divina mosaica. Giosuè per usurpare la fertile terra occupata dovette affrontare una sanguinosa guerra e ordinare al sole di fermarsi e alla luna di non avanzare. Vittorioso divise la terra tra le dodici tribù del suo esercito. Nacque così lo stato ebraico. Nel secolo sedicesimo tutte l’Europa fu agitata da guerre di religione. Nel campo di battaglia si scontravano le due ideologie dei protestanti e dei cattolici entrambi caratterizzati dal fanatismo religioso impastato da interessi politici e mercantili. Le due religioni si trovavano d’accordo nella lotta contro gli eretici nemici di Dio e nella caccia alle streghe. Grande è l’affinità tra ebraismo,cristianesimo e islamismo tutti riconoscono il patto con Dio modello di devozione e ubbidienza.Naturalmente per la loro sopravvivenza si sono differenziati in alcuni concetti. L’Islam negò il peccato originale e non riconobbe la morte di Gesù sulla croce ne la sua natura divina, Dio, per loro, è uno solo. Non ha un figlio non è unito a nessuna altra persona. Alla fine del mondo tornerà a governare come musulmano perfetto e come giusto sovrano sul regno universale. Per la Bibbia Mosè è il più grande predecessore di Gesù; per il Corano è il predecessore di Maometto, per il giudaismo è il più grande maestro che ha ricevuto e trasmesso la legge divina scritta.

Oggi è molto di moda l’incontro tra spiritualità cristiana e spiritualità indiana. Si sta cercando di superare quel pregiudizio per cui spiritualità e scienza non devono essere in opposizione tra loro. Si vuole imbastire nella ragnatela religiosa la scoperta della fisica, della biologia e della psicologia attraverso lo yoga e le tecniche meditative buddiste che tentano di sradicare le fonti di sofferenza. Potrà essere un nuovo modo di vivere dell’umanità che abbraccerà ogni diversità facendo cessare tutte le guerre di religione? La visione filosofica religiosa più equilibrata dovrebbe partire dal presupposto che ogni conoscenza deriva dai sensi che incontrerebbero Dio senza l’aiuto dei sensi esterni che scaturiscono da cerimonie, riti, processioni e adorazione di reliquie corporee a cui sono molti a chiedere grazie.

 

Maristella Costarella

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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