Tropea: nuove ordinanze per decoro e igiene pubblica

spiaggia di Tropea

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Tropea, una delle perle della costa calabrese, ha introdotto nuove e stringenti ordinanze volte a preservare il decoro e l’igiene pubblica, elementi cruciali per il turismo locale.

Il sindaco Giovanni Macrì ha firmato provvedimenti che vietano massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici non autorizzati, la realizzazione di treccine su tutto il territorio comunale e la circolazione a torso nudo, in costume o a piedi scalzi nel borgo.

Queste misure mirano a tutelare sia la salute dei cittadini che l’immagine della rinomata località turistica.

Misure per la tutela della salute e del decoro

Le nuove disposizioni, emanate lo scorso 2 luglio, riattualizzano regolamenti preesistenti, spesso trascurati o dimenticati.

Il sindaco Macrì ha sottolineato come in molte destinazioni balneari si tenda a considerare ogni attività in funzione del mare.

Tuttavia, questa mentalità non è più tollerabile quando si passeggia nel centro storico.

Le ordinanze del 2019, che già prevedevano norme di decoro e igiene, sono state rafforzate con l’introduzione di due importanti novità.

Divieti e sanzioni per pratiche abusive

Le novità includono il divieto di realizzare treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale.

Inoltre, sono previste sanzioni per chi non espone gli estratti delle ordinanze, al fine di garantire la massima consapevolezza.

Il provvedimento nasce da un’attenta analisi dei rischi igienico-sanitari legati a queste pratiche abusive.

La manipolazione da parte di operatori privi di requisiti professionali e in contesti non idonei espone turisti e residenti a gravi infezioni cutanee.

Non solo, l’uso di oli, lozioni e prodotti di origine ignota, applicati sotto il sole, può causare reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle.

L’ordinanza introduce il principio della responsabilità bilaterale: le sanzioni amministrative, che variano da 125 a 500 euro, saranno comminate sia a chi effettua la prestazione abusiva sia al cliente che ne usufruisce.

Per le concessioni demaniali, qualora le violazioni siano accertate all’interno di uno stabilimento balneare, il titolare sarà ritenuto responsabile in solido con i trasgressori.

Tutte le strutture ricettive e i balneari hanno l’obbligo di esporre al pubblico un estratto del provvedimento.

In caso di reiterazione del reato nelle aree sensibili, la Polizia Locale potrà applicare misure di allontanamento immediato.

Stop ai cantieri privati nel centro storico

Contemporaneamente, il sindaco ha firmato un’altra ordinanza che sospende temporaneamente le attività edilizie private e le lavorazioni rumorose nel centro storico e in Piazza Vittorio Veneto.

Questo provvedimento sarà in vigore dal 5 luglio al 30 settembre 2026, periodo di massima affluenza turistica, per garantire sicurezza, quiete pubblica e decoro urbano.

Sono vietate demolizioni, ricostruzioni, ristrutturazioni, restauri, rifacimento facciate e qualsiasi lavorazione che produca rumore, polveri o vibrazioni.

Questo divieto si applica indipendentemente dal titolo edilizio posseduto e include l’uso di martelli demolitori, fletti, betoniere, gru, escavatori e compressori.

Entro cinque giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, i privati dovranno rimuovere ponteggi, recinzioni, cassoni, macerie e mezzi d’opera, restituendo le aree al pubblico decoro.

Le autorizzazioni di occupazione suolo per fini edili sono sospese.

La sospensione non riguarda opere pubbliche o di pubblico interesse, interventi urgenti su reti di servizi (idrica, elettrica, gas, telecomunicazioni) e lavori di somma urgenza della Protezione Civile.

Eventuali eccezioni, per casi di assoluta e documentata urgenza, potranno essere autorizzate solo dal Responsabile dell’Area Governo del Territorio.

La vigilanza è affidata alla Polizia Locale.

Le violazioni comporteranno sanzioni amministrative da 125 a 500 euro, e da 2.000 a 20.000 euro per inquinamento acustico, oltre al ripristino dei luoghi a spese dei responsabili.

Queste misure, come altre iniziative nella regione quali la promozione delle relazioni internazionali nel Tropea Film Festival, mirano a elevare la qualità dell’offerta turistica e la vivibilità dei centri storici calabresi.

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Author: Consuelo