Tag: Cultura

  • Reggio Calabria, il CIS presenta il libro “Storie delle Italie dal 1734 al 1870”

    Reggio Calabria, il CIS presenta il libro “Storie delle Italie dal 1734 al 1870”

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    Lunedì 22 aprile 2013, alle ore 17.30, nello spazio suggestivo della libreria “culture” via Zaleuco – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta il libro “Storie delle Italie dal 1734 al 1870” – con un antefatto e un epilogo di Ulderico Nisticò – Città del Sole Edizioni.

    Dopo l’introduzione di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno l’On.le Fortunato Aloi, già Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, scrittore e la Prof.ssa Emilia Serranò Degli Espositi, docente di Filosofia, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Sarà presente l’Autore. Ulderico Nisticò, di formazione classica, docente presso alcuni Licei calabresi, ha pubblicato numerosi libri storiografici ma anche di poesia e di narrativa. “Storie delle Italie dal 1734 al 1870” evidenzia i vari processi ed eventi storici che si sono dipanati nel corso dei secoli per generare in modo affrettato e forzato un’Italia inquieta con molte e variegate delusioni, orgogli e ire. Di questa storia, o piuttosto cronaca, il Meridione fu vittima, e oggi è mille volte inferiore al Settentrione che non fosse nel 1860 e ciò per colpa delle sue debolezze politiche e di ceti culturali e dirigenti, che tuttora gravano.

  • Reggio Calabria, il CIS della Calabria ha presentato “L’infelicità di essere greci”

    Reggio Calabria, il CIS della Calabria ha presentato “L’infelicità di essere greci”

    Borruto-Macris-Quattrone
    Borruto-Macris-Quattrone

    A latere del percorso “Quattro passi nel mondo antico” ideato dalla prof. Maria Quattrone, negli accoglienti locali della libreria “Culture”, promosso dal CIS della Calabria si è svolto un incontro sul tema “L’infelicità di essere greci” a cura del prof. Daniele Macris.

    Dopo i saluti della presidente dott.ssa Loreley Rosita Borruto e una breve introduzione della prof.ssa Maria Quattrone sullo scrittore Nikos Dimou, autore del libello da cui ha tratto origine l’incontro, ha relazionato sul tema il prof. Daniele Macris, docente di Latino e Greco presso il Liceo Maurolico di Messina ed esperto di filologia classica e bizantina Il libro, scritto oltre trenta anni fa, si compone di 193 aforismi, relativi a varie problematiche che spaziano dall’economia alla scuola, all’ istruzione, alla religione, alla politica etc..

    Nell’agile volumetto attraverso uno stile immediato e sapientemente incisivo l’autore conduce un acuto lavoro di autocoscienza e autoconoscenza e traccia un vivace ritratto della Grecia contemporanea, che oggi appare lontana, quasi estranea, alla Grecia classica e non regge il confronto con una antichità gigantesca che ha conquistato tutti i primati, nelle lettere, nelle arti, nella filosofia e nella scienza. E non reggendo il confronto ne soffre.

    “Ad Atene – sostiene il prof. Macris – non c’è la presenza eguale e continua della storia, la Grecia ha donato al mondo l’Umanesimo, ma ne è stata privata della posizione geografica e dalle condizioni geopolitiche”. Atene è in un crocevia nevralgico per le civiltà, ma ha visto e vissuto dal 1600 in poi, per trecento lunghi anni la dominazione turca. Durante i lunghi secoli della oppressione turca la difesa e la salvaguardia dell’identità greca è avvenuta solo grazie al prezioso intervento e alla pervasiva presenza nel territorio greco della chiesa ortodossa che per molti aspetti ha facilitato la formazione – sia pure lenta, aspra e difficile – di una coscienza nazionale.

    E poi il popolo greco – continua Macris – è l’unico ad avere una solida coscienza della propria identità e della propria storia, anche se nell’Ottocento i Greci erano identificati con i Turchi cristiani, apparivano un miscuglio di razze presso le élites culturali europee, interessate sia al disegno neoclassico della Grecia sia alle istanze libertarie che da essa provenivano.. Al punto che Lord Byron, partito per venire in soccorso della libertà troverà la morte a Missolungi per effetto del suo eroico tentativo. Oggi, dopo le Olimpiadi del 2004, che hanno rappresentato per la Grecia un’occasione per offrire al mondo un’immagine diversa, di una realtà meno povera e disastratale condizioni sociali ed economiche a partire dal 2008  si sono ulteriormente aggravate e sono sotto gli occhi di tutti. E la Grecia appare ancora più diversa e lontana dal suo antico e favoloso passato.

  • Cosenza, a Palazzo Arnone un incontro con Mario Vicino

    Cosenza, a Palazzo Arnone un incontro con Mario Vicino

    Giornata-Mondiale-del-Libro
    Giornata-Mondiale-del-Libro

    Martedì 23 aprile 2013, alle ore 10.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, si terrà, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, un incontro con Mario Vicino, autore del volume ARTE in CALABRIA – Storia Opere Percorsi (Editrice Libreria “Aurora”).

    Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Fabio De Chirico, soprintendente BSAE della Calabria; Adriano Ritacco, presidente nazionale della Federazione Italiana dei Club e Centri Unesco; Rosanna Caputo, storico d’arte in servizio presso la Soprintendenza BSAE della Calabria; Rita Fiordalisi e Adele Bonofiglio, funzionari MiBAC.

    L’opera di Mario Vicino ripercorre, in maniera approfondita, il rilevante patrimonio storico-artistico calabrese. Trovano, infatti, spazio nel lavoro di Vicino l’Abbazia della Sambucina, la Cattolica di Stilo, il San Ladislao di Simone Martini, l’Immacolata di Pietro Negroni, il Polittico del Vivarini, il San Sebastiano di Mattia Preti e tantissime altre testimonianze d’arte che connotano mirabilmente la nostra Regione.

  • Il Cis promuove il 4° incontro del ciclo “Giacomo Leopardi: storia di un’anima”

    Il Cis promuove il 4° incontro del ciclo “Giacomo Leopardi: storia di un’anima”

    libreria-culture
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    Lunedì 15 aprile 2013, alle ore 17.30, nella sala conferenze della libreria “Culture” – via Zaleuco – Reggio Calabria, Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel contesto della “Cattedra di poesia, teatro, letteratura arte e scienza del Cis della Calabria” promuove l’incontro “Le operette morali e il cruciale destino dell’umanità”, quarto momento del ciclo “Giacomo Leopardi: storia di un’anima”.

    La relatrice Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino presso il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, critico letterario, componente il Comitato Scientifico del Cis, attraverso questa serie di incontri, svela con una attenta e approfondita analisi critica gli aspetti più reconditi del grande io leopardiano. Durante l’incontro le letture di brani scelti saranno a cura di alcuni studenti del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria Seguirà intervento programmato di Cetty Scopelliti, dott.ssa di ricerca di materie classiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

  • Reggio Calabria, il Cis della Calabria ha promosso “Ironia e armonia in Orazio”

    Reggio Calabria, il Cis della Calabria ha promosso “Ironia e armonia in Orazio”

    Barresi-Quattrone-Cernuto-Borruto-Caminiti
    Barresi-Quattrone-Cernuto-Borruto-Caminiti

    Nella prestigiosa cornice della villetta “P. De Nava”, promosso dal CIS della Calabria, si è svolto il decimo incontro del percorso “Quattro passi nel mondo antico” progettato dalla prof.ssa Maria Quattrone, già Dirigente del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria., sul tema “Ironia e e armonia in Orazio”. Relatore il prof. Franco Cernuto , critico letterario, già Dirigente del Liceo Scientifico di Bagnara C., accompagnato alla tastiera da Silvia Barresi, giovanissima allieva del Conservatorio Cilea e dal prof. Luigi Maria Caminiti che ha fornito una brillante interpretazione delle più note liriche di Orazio. Dopo i saluti della presidente del Cis della Calabria, Loreley Rosita Borruto, e una breve introduzione di Maria Quattrone sul significato e le finalità del percorso, il prof. Cernuto ha tracciato un vivace ritratto biografico di Orazio, figlio di un liberto che non esitò ad assicurare al giovane i migliori maestri perché lo iniziassero agli studi letterari e filosofici. Orazio fu ad Atene, partecipò alla battaglia di Filippi e tornato a Roma, frequentò i circoli della capitale dove si erano affermati il giovane Augusto e Mecenate, per così dire il ministro della cultura dell’epoca. Orazio fu molto amico di entrambi ma pur vicino ai potenti mantenne sempre inalterata la sua personalità, la sua dignità di scrittore acuto e autonomo. Celebre per la levità del tratto e la medietas dello stile, sempre sospeso tra l’ironia e l’armonia, Orazio che pur si definiva”Epicuri de grege parcus” non fu solo seguace delle dottrine di Epicuro, ma piuttosto potrebbe definirsi scrittore eclettico, nella cui visione della vita trova spazio un singolare sincretismo filosofico che oscilla dall’epicureismo allo stoicismo unitamente ad una conoscenza acuta e ravvicinata della classicità e dei poeti greci eolici. Per Orazio – sostiene il prof. Cernuto – l’amore non è passione dominante ed esclusiva, ragione di vita e di morte come per Catullo, è più una lucida curiositas verso l’universo femminile e nella sua poesia si stagliano appena accennate figure di donne dai nomi greci Leuconoe, Fillide etc., espressioni letterarie più che creature storicamente definite. L’amore come la gloria, il vino, la compagnia degli amici rappresentano le gioie della vita, quelle gioie di cui bisogna saper godere con moderazione, senza eccessi e senza eccessivi turbamenti nella consapevolezza  che il tempo scorre implacabile e che gli attimi della gioia sono anch’essi fuggevoli e caduchi. Da ciò il carpe diem, il saper godere delle piccole / grandi gioie quotidiane, che la sorte e la vita ci apprestano, unitamente a pochi amici che sappiano condividere i piacevoli eventi. A questo tema e alle innumerevoli variazioni collaterali sono dedicate parecchie odi oraziane (la vecchiaia che avanza, la vita che … (Vides ut alta stet nive Soracte.., Eheu! fugaces ,Postume, labuntur anni…, Vile potabimus…Sabinum..) tutte brillantemente illustrate dal prof. Cernuto che grazie a una suggestiva ed espressiva lettura metrica ha saputo fare apprezzare all’uditorio, attento e partecipe, la bellezza e varietà dei toni presenti nei carmi oraziani. Il relatore si è, altresì, acutamente soffermato sul carattere parenetico presente in parecchie composizioni oraziane, dal momento che per Orazio la poesia è frutto d’impegno, d’ingegno e di riflessione sapiente, elementi tutti che  si accompagnano ad un accuratissimo labor limae. Per Orazio occorre insegnare agli altri i principi morali, le regole su cui si fonda la vita dell’uomo e su cui s’incardinano le fondamenta dell’impero. Da ciò il  tocco sempre equilibrato e misurato, quella medietas e la levità di tratto che nei secoli hanno fatto apprezzare la poesia oraziana. Molto apprezzata anche la performance della giovanissima Silvia Barresi, pianista allieva del Conservatorio che nel corso di vari intermezzi musicali si è cimentata in Bach (Musetta in re Maggiore) e Kulhan (Sonatina opera 35 n. 1 allegro).

     Parecchi gli interventi del pubblico sia sulle tematiche accennate dal relatore, come l’attacco di Svetonio per nulla indulgente sui costumi di Orazio sia sulla necessità che ritorni in auge anche in Italia, come lo è all’estero, in Europa e in America, lo studio della lingua latina quale premessa per la successiva comprensione degli autori e della civiltà classica.

  • Reggio Calabria, il Cis promuove “Il corpo nell’epoca delle passioni tristi”

    Reggio Calabria, il Cis promuove “Il corpo nell’epoca delle passioni tristi”

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    Nella sala conferenze della libreria “Culture” via Zaleuco – Reggio Calabria, venerdì 12 aprile 2013 alle ore 17:30, Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo di medicina, promuove “Il corpo nell’epoca delle passioni tristi”. Dopo l’introduzione di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, relazionerà la dott.ssa Maria Rosaria Anna Muscatello, prof. aggregato di Psichiatria e Psicologia dell’Università di Messina. Prendendo spunto dal libro “Epoca delle passioni tristi” di Miguel Benasaya e Gérard Schmit, la relatrice Maria Rosaria Anna Muscatello parlerà di alcune patologie psichiatriche molte diffuse che attraversano tutte le fasce sociali e in modo particolare le giovani generazioni. Viviamo in una epoca dominata da quella che Spinosa chiamava “le passioni tristi”: un senso pervasivo di incertezza e impotenza che ci porta a chiuderci in noi stessi.

  • Il tour letterario di Daniel Cundari farà tappa a Siderno

    Il tour letterario di Daniel Cundari farà tappa a Siderno

    cover-cundari
    cover-cundari

    Farà tappa a Siderno, sabato prossimo, alla libreria Mondadori (centro commerciale La Gru), il tour letterario di Daniel Cundari. Il giovane poeta e scrittore calabrese, alle 18.30, nella Sala Calliope della libreria, presenterà il suo libro “Istruzioni per distruggere il vento”, edito da Rubbettino, e ripercorrerà i temi e le opere di Franco Costabile, Rocco Carbone, Ernesto Sabato e Ignazio Buttita, in un coinvolgente poetry-reading accompagnato alla chitarra da Michelangelo De Gregorio.

         Istruzioni per distruggere il vento è una storia che ne contiene tante altre, generata da dietro, dalla lontananza, da qualcosa che viene prima delle parole. Peripezie e sogni d’infanzia, pettegolezzi e piccole crudeltà di paese, mappe e ricordi di città straniere, amori effimeri e crimini passeggeri. Una riflessione sincera e dolorosa sull’insonnia, l’alzheimer, l’assenza e la letteratura. Istruzioni per distruggere il vento racconta in modo singolare ciò che è visibile e invisibile agli occhi. Un’esperienza di lettura nuova e irripetibile.

        Lo scrittore greco Doukas Maria Galluppi ha definito Istruzioni per distruggere il vento «una coltellata», sottolineando la presenza di «una scrittura erratica che ferisce per abbattere gli steccati semantici del romanzo tradizionale», e sicuramente un unicum nel panorama della letteratura contemporanea.

        All’incontro culturale di Siderno, interverrà Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino. Dialoga con l’autore Maria Teresa D’Agostino.

    Daniel Cundari, poeta, scrittore e traduttore, scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna, dove si è formato artisticamente. Ha pubblicato Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006 Pref. Dante Maffìa e Postf. Pasquino Crupi); Il dolore dell’acqua (Roma, 2007, Pref. Mario Specchio) e Geografía feroz (Granada, 2011, Pref. Alejandro Pedregosa e Postf. Trinidad Gan); le plaquettes in spagnolo Prótesis del alma e Poemas para delinquir. Ha già vinto numerosi premi per la poesia.

  • Reggio Calabria, il Cis promuove “Il Conclave nel mondo moderno e nella storia della Chiesa”

    Reggio Calabria, il Cis promuove “Il Conclave nel mondo moderno e nella storia della Chiesa”

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    Mercoledì 10 aprile 2013, alle ore 18.00, presso il Salone della chiesa di San Giorgio al Corso – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove la tavola rotonda “Il Conclave nel mondo moderno e nella Storia della Chiesa”.

    Coordina Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria; partecipano alla tavola rotonda: Prof.ssa Lilla Sturniolo (Docente di Letteratura Italiana e Storia – Storia della Chiesa – Istituto Teologico di Gioa Tauro “Beato Giovanni XXIII”); Can. Mons. Antonio Morabito (Vicario Giudiziale Aggiunto presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro); Dott. Giuseppe Palamara ( Diacono – Studioso di Sacre Scritture); Dott. Gianfranco Cordì (Dott. Dottore di ricerca in Filosofia – Università di Catania). Conclave è la definizione che deriva dal latino cum clave (con la chiave) e indica il luogo chiuso al pubblico per evitare interferenze esterne dove i Cardinali elettori si riuniscono per eleggere il nuovo papa.

  • “Edward Lear e la Bovesìa”, presentato a Bova il volume di Franco Tuscano

    “Edward Lear e la Bovesìa”, presentato a Bova il volume di Franco Tuscano

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    Si è concluso con un successo di presenze e di consensi l’ultima presentazione in ordine di tempo, promossa ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bova. Presentato qualche giorno addietro nella sala del consiglio comunale, in collaborazione con le Associazioni culturali Paleo Cosmo e “I Chòra”, il volume di Francesco Tuscano dal titolo “Edward Lear e la Bovesìa”.

    Un altro lavoro dedicato allo scrittore e paesaggista inglese che nel 1847 attraversò a dorso di mulo l’Aspromonte riportando la sua straordinaria esperienza in un volume dal titolo “Diario di un viaggio a piedi”. Presenti all’incontro, moderato dal vice sindaco di Bova Gianfranco Marino, oltre all’autore anche il primo cittadino Santo Casile, il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, e tra i relatori il luogotenente Cosimo Sframeli e lo storico Natale Zappalà presidente dell’Associazione “La Fenice dello Stretto”.

    Analisi del contesto storico, ndrangheta e brigantaggio nel 1800, questi solo alcuni dei temi trattati nel corso di un incontro che ha dato l’opportunità di rivisitare la storia attraverso una fotografia degli eventi regalataci dallo studio di Franco Tuscano. L’analisi attenta di Tuscano ci regala un suggestivo scorcio dell’Area grecanica di metà ottocento, gli affreschi di Lear e le sue minuziose descrizioni cristallizzano un’epoca che rivela la natura impervia di un’area dal fascino immutato. Soddisfatto a fine incontro il primo cittadino di Bova Santo Casile.

    “In archivio con successo anche quest’ultimo appuntamento – dice – segniamo un altro importante tassello nel progetto culturale che stiamo portando avanti da quasi due anni. L’elenco dei volumi presentati nel nostro centro è sempre più lungo e di prestigio, e ci consegna un bilancio estremamente positivo rispetto al traguardo che ci eravamo imposti, quello di fare diventare Bova importante punto di riferimento per eventi culturali legati all’editoria”.

  • Il CIS Calabria ha promosso “La carcerazione e la dignità del detenuto”

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    Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel Salone della Chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, ha promosso: “La carcerazione e la dignità del detenuto”. Relatore  il Dott. Pasquale Ippolito, Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione – Magistrato – Scrittore.

    La trattazione del tema è  iniziata con l’individuazione  del  significato di  “dignità umana”  intesa come diritto proprio di ogni essere umano ad essere rispettato, un diritto connaturato nell’esistenza  umana, le cui radici  risalgono all’ambito culturale dell’Occidente  cristiano –giudaico.

    E’ seguito un breve excursus su quei pensatori che, dall’antichità sino  ad oggi,  hanno colto il ruolo centrale della  “dignità umana” e le cui opere  sono  state determinanti  per i profondi cambiamenti prodotti  in ambito  sociale  e giuridico. Tra i numerosi citati dal relatore, sono emersi in particolare: pensatori cristiani come S. Agostino d’Ippona e, tra i moderni,  Giovanni Pico della Mirandola  autore del De dignitate hominis , Pascal,  Rousseau  e, in particolare,  Kant  che meglio di ogni altro ha reso l’idea del concetto di “dignità della persona”.

    Per il filosofo tedesco “l’umanità è essa stessa dignità”; “l’uomo considerato come persona è al di sopra di ogni prezzo”. La dignità dell’uomo, dunque, consiste in un “valore intrinseco assoluto” che impone a tutti gli altri esseri ragionevoli  il rispetto e ciò comporta il riconoscimento della dignità che è negli altri . Un secondo punto di riflessione è stato il riferimento al diritto alla vita , un  diritto naturale inteso  come diritto a vivere dignitosamente,  ma anche,  il diritto ad una giustizia giusta ove non sia presente  la pena di morte, così come  auspicato da Cesare Beccaria nell’opera  Dei delitti e delle pene. 

    La dignità umana, riferisce  il Dott. Ippolito,  è un principio presente  nelle Carte dei diritti umani e, in particolare, nella  Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU (1948) e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (approvata dal Parlamento europeo nel 2000 e ora riconosciuta dal Trattato di Lisbona del 2007 come avente lo stesso valore giuridico dei Trattati),  i cui principi  generali devono essere osservati dagli Stati membri  dell’Unione europea. Nel testo c’è un capitolo sulla  dignità umana  considerata come una categoria specifica comprendente un gruppo di diritti (quali il diritto alla vita, all’integrità personale, a non essere torturati o soggetti a trattamenti disumani o degradanti, a non essere ridotti in schiavitù o sottomessi a condizioni servili).

    Dopo l’intermezzo di una video- proiezione curata dal Segretario del CIS Calabria, Stefano Fava, sull’esperienza positiva in un carcere italiano e completata da un’intervista ad un ufficiale  carcerario  sulla funzione di recupero del  detenuto, il  Dott. Ippolito ha  proseguito  con l’analisi  dello status delle carceri italiane  caratterizzato da situazioni  di  precarietà e di  sovraffollamento.

    Da qui  la necessità di  ridare ai detenuti  quella dignità  ribadita non solo nella nostra Carta Costituzionale,  ma intesa come diritto inviolabile e intangibile  che  deve anche essere difeso dalle violazioni e preservato  insieme con  gli altri diritti conservati dal detenuto. In particolare:  il diritto  ad uno spazio vitale adeguato comprensivo dell’uso dei servizi indispensabili all’igiene personale e ambientale e il diritto alla salute. Ribadendo che il carcere non ha una funzione punitiva ma  di recupero e di rieducazione, il relatore ha individuato nel lavoro e, quindi, in un impegno produttivo, la possibilità di una vita dignitosa che impedisca il ripetersi di comportamenti delittuosi ed eviti gesti estremi come il suicidio  la cui incidenza, oggi, è più frequente.

    L’interesse per la trattazione ha aperto  un ampio  e vivace dibattito tra il pubblico. Sono intervenuti:  la Dott.ssa Maria Grazia Grieco, giudice dei minori, il Vice-prefetto dott.ssa  Francesca Crea, il Prof. Paolo Arecchi, le Prof.sse: Natina Cristiano, Emilia Serranò,  Eleonora Triveri e  Antonietta  De Angelis. Da ultimo la Dott.ssa Maria Grazia Marrapodi e la  Sig.ra  Maria Rosa Catalano.

  • Reggio Calabria, il CIS presenta il romanzo “Memorie di quand’ero italiano”

    Reggio Calabria, il CIS presenta il romanzo “Memorie di quand’ero italiano”

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    Lunedì 8 aprile 2013, alle ore 17.30, nei suggestivi locali della libreria “Culture”, via Zaleuco, 9 – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta il romanzo storico “Memorie di quand’ero italiano” di Nicola Zitara – Città del Sole Edizioni. All’incontro, coordinato dalla dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, relazioneranno il prof. Pasquino Crupi, docente di Letteratura Calabrese, presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e la prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino presso il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria.

    Di seguito interverranno: la prof.ssa  Antonia Capria Zitara, Presidente dell’Associazione “Due Sicilie Nicola Zitara” e l’editore di “Città del Sole Edizioni” dott. Francesco Arcidiaco. “Memorie di quand’ero italiano” è il primo romanzo di Nicola Zitara. E’ un romanzo storico, come l’ha definito lo stesso autore, ma anche autobiografico. Nicola Zitara (1927 – 2010), laureato in legge a Napoli, ha dedicato la sua vita professionale allo studio della “Questione meridionale” e alle sue possibili soluzioni.

    Ha pubblicato nel 1971 “L’unità d’Italia: nascita di una colonia” (3° ed. 2010) e nel 1972 “Il proletariato esterno”, entrambi per Jaca Book; “Tutta L’égalité”, 1998 e “O sorece morto”, 2005, Nicola Zitara Editore; “Negare la negazione”, 2002, “Città del Sole”.

  • Reggio Calabria, il CIS della Calabria promuove “La storia del castello di Sant’Aniceto”

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    Venerdì 5 aprile 2013, alle ore 17.30, nella sala conferenze della libreria “Culture”, via Zaleuco – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove l’incontro “La storia del castello di Sant’Aniceto”.

    Introduce Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relatore dell’incontro sarà il prof. Francesco Arillotta, docente di Storia e Cultura della Calabria presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

    Il Castello di Sant’Aniceto, importante testimonianza di architettura bizantina, risalibile al secolo XI, si trova nel comune di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. Le mura sono state costruite con spessa pietra locale, con lo scopo di difendersi dagli attacchi dei pirati saraceni che infestavano questa zona del Mediterraneo rendendo difficili i commerci sul mare e terrorizzando le popolazioni delle aree costiere.

    Con il passaggio dai Bizantini ai Normanni il Castello di Motta venne ristrutturato con l’aggiunta di torri di guardia rettangolari e più imponenti che conferirono alla struttura la conformazione definitiva. Passando poi agli Angioini e da questi agli Aragonesi e ai signori locali il Castello di Sant’Aniceto subì ulteriori adattamenti. Dopo decenni di abbandono la struttura è stata restaurata facendone riemergere la pianta delle mura a forma di una nave con la prua rivolta verso la montagna.

  • Novità editoriale di Antonella Colonna Vilasi pubblicata dalla Città del Sole Edizioni

    Novità editoriale di Antonella Colonna Vilasi pubblicata dalla Città del Sole Edizioni

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    locandina-storia-dei-servizi-segreti

    “Spesso in Italia si associano i concetti di Intelligence e stragismo. E ciò a causa di connivenze tra i settori dei Servizi e parti dello Stato. Eppure i Servizi sono indispensabili, direi quasi necessari”. È quanto afferma Antonella Colonna Vilasi, criminologa e Presidente del Centro Studi sull’Intelligence, Scienze Strategiche e della Sicurezza, a proposito del suo nuovo lavoro, appena uscito in libreria Storia dei Servizi segreti italiani. Dall’Unità d’Italia alle sfide del XXI secolo, pubblicato dalla casa editrice Città del Sole Edizioni nella nuova collana “Intelligence, scienze strategiche e sicurezza”, diretta dalla stessa Vilasi.

    Per la prima volta una storia dei Servizi segreti italiani scritta da una donna, un libro che racconta fatti storici, scevri da valutazioni ideologiche o politiche, e spazia dalla situazione del nostro Paese allo spionaggio internazionale, dal Medio Oriente al terrorismo, dal fondamentalismo religioso alla Primavera araba.

    Il cuore del volume, infatti, consiste nell’esposizione della storia dell’intelligence italiana, dagli Stati preunitari alle ultime nomine ai vertici delle agenzie informative attuali.
    I sei capitoli che compongono il testo sono corredati da schede di approfondimento su fenomeni e/o personaggi degni di nota nell’ambito dei diversi periodi di riferimento affrontati nella trattazione.

    Contiene, inoltre, ben 13 interviste ad illustri protagonisti dei servizi d’informazione del nostro paese: ex direttori d’intelligence, tra cui Mario Mori, ex capi di Stato Maggiore e generali d’Armata, come Vincenzo Camporini, e infine politici ed esperti internazionali d’intelligence, Carlo Jean e Giuseppe De Lutiis in primis.

    Materiali e documenti utili per la consultazione e l’approfondimento – come la legislazione italiana vigente nell’ambito dell’intelligence e i curricula dei direttori dei Servizi segreti italiani succedutisi nella storia, nonché un’esauriente bibliografia – arricchiscono e completano il saggio.

    Il libro è rivolto a tutti coloro che vogliono avere un quadro generale di questo settore, della sua nascita e del suo sviluppo, dei protagonisti e avvenimenti che ne hanno segnato il corso, “con una particolare attenzione alla sua origine e alla sua funzione nel contesto internazionale del futuro”, afferma l’autrice.

     

    Antonella Colonna Vilasi è presidente del Centro Studi sull’intelligence (UNI). È stata la prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell’intelligence. Collabora con numerose riviste scientifiche, nelle quali pubblica articoli su intelligence e sicurezza. Insegna intelligence in numerose agenzie ed università. È professore ordinario americano e visiting professor di intelligence a Atene, Bucarest, Londra, Madrid, Malta, Parigi e Tirana. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Manuale di intelligence (Città del Sole Edizioni, 2011); Islam tra pace e guerra (Città del Sole Edizioni, 2011), Mafie. Origini e sviluppo del fenomeno mafioso (Dissensi, 2012) e Vita romanzata di Luigi Durand de la Penne (Neftasia 2012).

  • Reggio Calabria, il CIS promuove “La carcerazione e la dignità del detenuto”

    Reggio Calabria, il CIS promuove “La carcerazione e la dignità del detenuto”

    Chiesa-San-Giorgio-al-Corso
    Chiesa-San-Giorgio-al-Corso

    Mercoledì 3 aprile 2013, presso il salone della chiesa di San Giorgio al Corso – Reggio Calabria – il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove la conversazione “La carcerazione e la dignità del detenuto”. Relazionerà il dott. Pasquale Ippolito, Presidente aggiunto della Corte di Cassazione di Reggio Calabria – Magistrato, scrittore. Il sistema carcerario italiano è in profonda crisi.

    Negli ultimi tre anni la popolazione carceraria è aumentata del 50 per cento, superando il limite strutturalmente sostenibile di oltre 20 mila unità a fronte di un calo delle risorse del 10 per cento. L’allarme sovraffollamento crea problemi di sicurezza e non garantisce la dignità del detenuto. La Corte europea per i diritti umani afferma che si è in presenza di tortura quando un detenuto dispone di meno di 3 metri quadrati di spazio in cella.

    Il relatore Pasquale Ippolito parlerà delle ragioni che motivano la detenzione, la esecuzione della medesima e il modo come garantire il rispetto della dignità del detenuto..

  • Il programma degli incontri del CIS della Calabria per il mese di Aprile 2013

    Il programma degli incontri del CIS della Calabria per il mese di Aprile 2013

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    Mercoledì 3 aprile 2013 – Ore 18.00 – Sala della chiesa di San Giorgio al Corso di R. C.

    LA CARCERAZIONE E LA DIGNITA’ DEL DETENUTO

    Relatore:Dott. Pasquale Ippolito – Presidente aggiunto della Corte di Cassazione – Magistrato – Scrittore

     

    Venerdì 5 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

     STORIA

    LA STORIA DEL CASTELLO DI SANTO ANICETO – Con video proiezione

    Relatore: Prof. Francesco Arillotta – Docente di Storia e Cultura della Calabria – Università Mediterranea di Reggio Calabria

    Lunedì 8 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    Presentazione del romanzo storico di Nicola Zitara

    “MEMORIE DI QUAND’ERO ITALIANO” – Città del Sole Edizioni

    Relatori: Prof. Pasquino Crupi – Docente di Letteratura calabrese – Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria – Storico – Critico letterario – Scrittore

    Prof.ssa Mila Lucisano – Docente di Italiano e Latino – Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria – Critico letterario – Componente Comitato Scientifico del CIS della Calabria

    Interventi: Prof.ssa Antonia Capria Zitara – Presidente dell’Associazione “Due Sicilie Nicola Zitara”

    Dott. Francesco Arcidiaco – Editore Città del Sole Edizioni

     

    Mercoledì 10 aprile 2013 – Ore 18.00 – Sala della chiesa di San Giorgio al Corso di R. C.

    Tavola rotonda

    IL CONCLAVE NEL MONDO MODERNO E NELLA STORIA DELLA CHIESA

    Intervengono: Prof.ssa Lilla Sturniolo – Docente di Letteratura Italiana e Storia – Storia della Chiesa – Istituto Teologico di Gioa Tauro “Beato Giovanni XXIII”

    Dott. Giuseppe Palamara – Diacono – Studioso di Sacre Scritture

    Can. Mons. Antonio Morabito – Vicario giudiziale aggiunto presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro

    Dirige la tavola rotonda il Dott. Gianfranco Cordì – Dottore di ricerca in Filosofia – Università di Catania

    Venerdì 12 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    MEDICINA

    IL CORPO NELL’EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI

    Relatrice: Prof. Maria Rosaria Anna Muscatello – Docente di Psichiatria Università di Messina

     

    Lunedì 15 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    “Cattedra di Poesia, Teatro, Letteratura, Arte e Scienza del Cis della Calabria” – Letteratura Mondiale

    ciclo “GIACOMO LEOPARDI: STORIA DI UN’ANIMA”

    Quarto incontro “LE OPERETTE MORALI E IL CRUCIALE DESTINO DELL’UMANITA’”

    Relatrice: Prof.ssa Mila Lucisano – Docente di Italiano e Latino – Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria – Critico letterario – Componente Comitato Scientifico del Cis della Calabria

    Intervento: Dott.ssa Cetty Scopelliti – Dott.ssa di Ricerca Materie Classiche – Università “La Sapienza” di Roma – Lettura a cura degli alunni del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria

     

    Mercoledì 17 aprile 2013 – Ore 18.00 – Sala della chiesa di San Giorgio al Corso di R. C.

     Ciclo “Cinema e …  – CINEMA E… POESIA Pablo Neruda nel film “Il postino” di Michael Radford, con Massimo Troisi.

    Con video proiezioni a cura del prof. Nicola Petrolino – Esperto e critico di cinemaResponsabile sezione cinema del CIS della Calabria

     

     

     

     

     

    Giovedì 18 aprile 2013 – Ore 16.45 – PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Sala Biblioteca (primo piano)

    Assessorato Cultura e Legalità Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria

    Centro Internazionale Scrittori della Calabria

    Presentazione libro di Federica Ligato “E’ QUELLO CHE VIDI NEGLI OCCHI DI ANNETTE …” Città del Sole Edizioni

    Saluto: Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo – Assessore alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria

    Interventi: Dott. Tonino Nocera (Giornalista) – Dott.ssa Caterina Provenzano (Critico letterario) – Dott.ssa Laura Malara (Psicologa e Terapeutica) – Sarà presente l’autrice

    Venerdì 19 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    “Cattedra di Poesia, Teatro, Letteratura, Arte e Scienza del Cis della Calabria”

    ciclo “QUATTRO PASSI … NEL MONDO ANTICO …”

    Introduzione a cura della Prof.ssa Maria Quattrone – Già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria.

    Undicesimo incontro – S A F F O

    Relatrice: Prof.ssa Maria Teresa Giacco – Già docente di Latino e Greco Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria

     

    Lunedì 22 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    Presentazione del libro di Ulderico Nisticò “STORIE DELLE DUE ITALIE DAL 1734 AL 1870

    Con un Antefatto e un Epilogo

    Interventi: On.le Fortunato Aloi – Già Sottosegretario della Pubblica Istruzione – Scrittore

    Prof.ssa Emilia Serranò Degli Espositi – Docente di Filosofia – Componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria

    Sarà presente l’autore

    Martedì 23 aprile 2013 – Ore 18.30 – nei locali della Pepy’s Taverna Via B. Buozzi, 38 – R. C.

    XXIX PREMIO NOSSIDE – EVENTO SPECIALE – PARTNER DEL PREMIO e CO-ORGANIZZATORE DELL’EVENTO IL CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA

    L’Incontro presieduto da Loreley Rosita Borruto – Presidente del CIS della Calabria, seguirà l’intervento del Presidente del Premio Prof. Pasquale Amato che illustrerà le peculiarità storiche del progetto

    Interverranno poeti partecipanti, premiati nelle edizioni precedenti. E partners che sostengono o affiancano il progetto.  Alle ore 20.30, nello stesso locale, seguirà cena sociale a quota fissa di Euro 15.00 a persona

    Mercoledì 24 aprile 2013 – Ore 18.00 – Sala della chiesa di San Giorgio al Corso di R. C.

    Ciclo dedicato alla grande musica: Nel bicentenario della nascita: GIUSEPPE VERDI E RICHARD WAGNER

    DUE OPERE A CONFRONTO – LOHENGRIN – IL TROVATORE

    Relatore: Maestro Nicola Sgro – Compositore e Direttore D’Orchestra – Responsabile Sezione Musicologia del CIS della Calabria

     

    Venerdì 26 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    Tavola rotonda – POTERE E SOVRANITA’

    Intervengono:

    Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo – Assessore alla Cultura e legalità Amministrazione provinciale di R. C.;

    Ch.ma Prof.ssa Melania Salazar – Ordinario di Diritto Costituzionale – Università Mediterranea di R. C.;

    Dott. Paolo Arcudi – Sociologo; Dott. Franco Iaria – Saggista

    Dirige la tavola rotonda il Dott. Gianfranco Cordì – Dottore di ricerca in Filosofia – Università di Catania

    Lunedì 29 aprile 2013 – Ore 17.30 – Libreria Culture, via Zaleuco – Reggio Calabria

    Letteratura Mondiale

    RIFLESSIONI SUL PARADISO DI DANTE – CANTO I

    Relatore: Prof. Domenico Minuto – Scrittore

  • Castrovillari (CS), stagione teatrale comunale, ecco il cartellone

    Castrovillari (CS), stagione teatrale comunale, ecco il cartellone

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    Ecco il Cartellone della Stagione Teatrale comunale, di Castrovillari fortemente voluta dal Sindaco, Mimmo Lo Polito, e dall’intera Amministrazione comunale, che si svilupperà dal 3 aprile al 18 maggio nel teatro Sybaris  presso il Protoconvento francescano.

    La stagione si aprirà, così,  mercoledì 3 aprile alle 21,00, è “W l’Italia.it…noi non sapevamo, di Egidia Bruno e Marie Belotti, diretto e interpretato da Egidia Bruno, con i canti di Francesca Breschi; giovedì 11, alle 21, la Compagnia Ragli presenta “L’Italia s’è desta- un piccolo (falso) mistero italiano” scritto e diretto da Rosario Mastrota con Dalila Cozzolino, testo finalista al Premio Hystrio; domenica 14 aprile alle 18,30 con la pluripremiata compagnia Scena Verticale: in scena Dario De Luca e la Omissis Mini Orchestra; il 18 aprile alle 21 sarà la volta dell’associazione culturale Zahir con “Neoeroina”, scritto e diretto da Ernesto Orrico; “Un Sorriso per la città”, è lo spettacolo di sabato 20 aprile, uno spaccato di una famiglia (tipo) di Castrovillari; mercoledì 24 aprile verrà rappresentato “L’apocrifo – ovvero Demas il ladrone buono e il suo incontro con Gesù” di e con Fabio Pellicori e con le musiche eseguite dal vivo da Franco Iannuzzi, Camillo Maffia e Nunzio Seminara; da sabato 20 a lunedì 29 aprile ci saranno le matinée dedicate alle scuole. “Il Sogno di Carlotta” e “Medico per forza” sono gli spettacoli scelti dal Teatro della Sirena di Giuseppe Maradei; sabato 27 aprile la Compagnia Mediterranea omaggia Nino Taranto con “La vita va presa con filosofia”, scritto, diretto e interpretato da Pippo Infante, affiancato dalla fisarmonica di Camillo Mafia; domenica 28, alle 18,30 ci sarà il concerto per violino e piano, a cura del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza; “Occhi a perdere –incubo premonitore” è lo spettacolo di sabato 4 maggio alle 21, dall’Edipo Re sofocleo e da “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli e la Compagnia è“La Buffa Agitatori culturali”; domenica 12 maggio alle 18,30, il programma offre “’U Iettabannu” di Khoreia 2000, un tuffo nel passato, nel ricordo del civico banditore; il 18 maggio sarà la volta di un nuovo lavoro della compagnia “J Pirrupajini” dal titolo “Chjchiti juncu…ca a chjna passi…!!!”,scritto e diretto da Mena Filpo, che propone spaccati di vita contadina umoristici degli anni ’20.

    Contenuti i prezzi dei biglietti – ricorda, poi, Lo Polito -: sette euro per la platea e cinque per la galleria; ciò afferma la volontà dell’Amministrazione di voler dare a tutti l’opportunità di godere di questa Stagione, intrisa delle capacità di uomini e donne, e di messaggi importanti.”

  • Castrovillari, al Sybaris Mimmo Pace presenta un DVD su Andrea Alfano

    Castrovillari, al Sybaris Mimmo Pace presenta un DVD su Andrea Alfano

    locandina-castrovillari
    locandina-castrovillari

    Per conoscere meglio il famoso castrovillarese Andrea Alfano,  nato nel  1879 e morto a Roma nel 1967, il maggiore ritrattista di Calabria e dalle geniali attitudini artistiche nonché, come scrisse Antonio Mancini nel 1906, per una Mostra dove era presente l’artista : ”qualità sincera  per amare  sempre di più l’arte che darà  tutto coll’entusiasmo del bello, del vero , del buono.”

    Così, al teatro Sybaris, nel Protoconvento Francescano, dove molte delle sue opere alloggiano in bella vista  nella pinacoteca civica “alfaniana”, sull’intero lato nord, al primo piano dell’antico immobile, sabato 6 aprile, con inizio alle ore 16,30, si terrà la presentazione del lungometraggio, un interessante DVD, sulla figura di Andrea Alfano. “Ennesima iniziativa di Mimmo Pace, che l’ ha realizzata– precisa il Sindaco, Domenico Lo Polito- con la passione di sempre e come testimoniano i suoi lavori precedenti legati alle eccellenze naturalistiche, geomorfologiche e culturali del comprensorio.”

    Con quest’opera Mimmo Pace si propone di celebrare e proporre alle nuove generazioni Alfano, contribuendo a diffondere il suo messaggio artistico, culturale e umano.

    Il DVD, della durata di un’ora e mezza circaspiega l’autore, grazie ad un progetto tra ricerca e studio, attraverso una scrupolosa regia, supportata dalle moderne tecniche multimediali, offre sette capitoli, ognuno dei quali è fruibile con immediatezza, grazie alle selezioni sceniche previste nel menù. Alcuni di essi informano, con dovizia di particolari, sulla vita del Maestro, tra le sue inclinazioni  per la poesia e l’amore profondo per la pittura; altri, invece, creano un vero e proprio “catalogo digitale” delle opere custodite nella Pinacoteca Comunale ed in collezioni private.”

    Un vero e proprio viaggio nella vita di Andrea Alfano, dove la creatività e la palpitante personalità dell’uomo e dell’artista, vengono espresse al meglio miscelando i fatti con i documenti e le opere. 

    Il lavoro è stato reso possibile anche per la collaborazione dell’attore Giuseppe Maradei, che con la sua esposizione accresce l’interesse del video, e dei docenti Adriana De Gaudio, fondamentale per la consulenza critico-letteraria, e Minella Bloise, quale voce narrante.

    Insomma un lavoro interessante che esporterà nuovamente, oltre i confini regionali – sostiene il Sindaco, Domenico Lo Polito- , uno dei vanti espressivo – culturali castrovillarese e calabrese, nonché il più fecondo artista di Calabria, come lo ricordano le cronache storiche e di settore. Per questo – aggiunge il primo cittadino – l’Amministrazione Comunale ha inteso patrocinare l’evento, che è stato fatto coincidere con il “giorno di nascita” dell’insigne concittadino.”

    Alla proiezione del filmato, seguiranno alcuni contributi di riflessione sulla personalità creativa di Alfano che verranno moderati dallo storico dell’arte,  Gianluigi Trombetti, e rappresentati dal Sindaco, Lo Polito, che porgerà anche il saluto agli intervenuti, dal delegato alla Cultura, il consigliere comunale Lucio Rende, dal già Sindaco della città, Gianni Grisolia, dal docente UNICAL, Vittorio Cappelli, che quando fu assessore alla cultura (dal 1998 al 2002) ampliò e diede appropriata sistemazione nel Protoconvento alla nuova pinacoteca “Alfano”, e dalla docente Adriana De Gaudio oltre che dall’autore Mimmo Pace che offre alla città questa sua nuova “fatica” editoriale.

  • Premio Merini, a Pasquale Macrì la medaglia del Capo dello Stato

    Premio Merini, a Pasquale Macrì la medaglia del Capo dello Stato

    pasquale-macri
    pasquale-macri

    Il Premio Alda Merini ha già un primo vincitore. È Pasquale Macrì, artista nato a Malicuccà di Dinami (Vibo Valentia), che per l’opera “Alda Merini, i giorni della luce”, riceverà la medaglia ufficiale del Presidente della Repubblica, On.le Giorgio Napolitano.

    L’opera di Macrì sarà quindi utilizzata dall’Accademia dei Bronzi per illustrare la copertina dell’antologia “Mille voci per Alda” che sarà pubblicata nei prossimi giorni e che contiene le 636 poesie che nel mese di gennaio hanno superato la prima selezione, su un totale di 2.070 pervenute alla segreteria del concorso.

    “Pasquale Macrì – scrive la giuria  presieduta da G. Battista Scalise, e composta da Vincenzo Ursini, Mario D. Cosco, Nazzareno Bosco, Mauro Rechichi e Antonio Benefico – con un incrocio perfettamente riuscito di simboli, di colori e di armonia, ha condensato i momenti caratterizzanti della vita di Alda Merini, il cui sguardo soffuso di malinconia e l’alato librarsi verso l’alto dei tanti foglietti sui quali era solita scrivere le sue poesie rivelano la grande carica di umanità, il dolore, la rinascita e la fede in Dio della poetessa. Una composizione resa con tecnica consolidata che non fa che avvalorare la grande capacità dell’artista d’interpretare e di mettersi in sintonia col soggetto trattato. Il risultato è eccellente e rende sicuramente omaggio alla poetessa dei Navigli”.

    Macrì ha iniziato a studiare pittura da autodidatta, riuscendo ad esprimere e sperimentare diverse tecniche grafiche e pittoriche. Sostenuto da un talento creativo naturale, è progressivamente pervenuto a significativi esiti simbolici e ad apprezzabili capacità espressivo-comunicative. A composizioni di oggetti o ritratti e personaggi colti in una loro caratteristiche specifica attività, alterna approfondite e studiate prospettive paesaggistiche, spesso accostate ad effetti cromatici personalizzati.

    La scelta dei soggetti e dei temi delle sue rappresentazioni non è tanto dovuta al desiderio di mantenere o recuperare il ricordo di luoghi o cose del passato, o di una loro idealizzazione, quanto alla necessità della resa pittorica in sé e della comunicazione espressiva immediata.

    Da diversi anni partecipa ai concorsi di pittura estemporanea, vincendo diversi premi e viene invitato ad esporre in varie manifestazioni culturali del vibonese e delle altre province della Calabria.

    La premiazione si terrà sabato 20 aprile a Catanzaro, nella Sala delle Culture dell’Amministrazione Provinciale, nell’ambito del Premio “Alda Merini” di poesia promosso e realizzato dall’Accademia dei Bronzi e dalle Edizioni Ursini.

    Oltre alla medaglia del Presidente Napolitano, attestati d’onore con targa saranno consegnati dal sodalizio culturale catanzarese anche a Grazia Calabrò di Cosenza per l’opera di grafica “Alda Merini, nella casa della luce”, scelta per il logo dell’iniziativa, ad Antonella Oriolo di Catanzaro per l’opera “Il verso” e ad Antonio Oliva di Cosenza per l’opera “Alda, la poetessa dei Navigli”.

    Una segnalazione di merito andrà infine ai  pittori Ramona Albanese, Enzo Gentile, Marcello La Neve, Rosanna Gazzaniga, Rita Mantuano, Simona MilanMarianna Nadile, Angelina Russo, Manuela Starvaggi, Luciana Vita e Maria Eleonora Zangara.

  • Reggio Calabria, il CIS della Calabria incontra l’artista Michele Praticò

    Reggio Calabria, il CIS della Calabria incontra l’artista Michele Praticò

    Borruto-Aragona-Pratico-Petrolino
    Borruto-Aragona-Pratico-Petrolino

    Nel Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, l’Assessorato alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Incontri con l’artista”, hanno presentato l’itinerario artistico e le opere del pittore Michele Praticò.

    Dopo i saluti del dott. Eduardo Lamberti – Castronuovo, Assessore alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, Michele Praticò, pittore, attraverso la proiezione di un video ha illustrato e commentato il suo itinerario artistico.

    Sono seguiti gli interventi del prof. Stefano Aragona, docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e del prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del CIS della Calabria. Realtà e mito, metafora e paesaggio, il legame emotivo viscerale che unisce l’artista, ma soprattutto l’uomo, ai luoghi del suo territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura sono alcune tematiche che attraversano la creazione artistica del pittore Praticò.

    Nei loro interventi i due relatori sono stati d’accordo nell’affermare che la pittura di Praticò rifugge dai concettualismi più o meno didascalici e dalle estetiche a tavolino. Le metafore che il pittore Praticò rappresenta nelle sue opere spuntano, invece, spontaneamente. Tra tutte spicca la grande metafora del vento onnipresente che soffia un alito vitale sulle linee delle tele rendendole mobili: movimento che è fuga perenne, nostalgia del passato e del futuro, che è, soprattutto, il tripudio dei colori caldi della vita.

    Nella pittura dell’artista Praticò c’è sempre la donna, presenza magica di una essenza, quella della nostra umanità. La figura femminile che, se da un lato è vista come donna che lavora, dall’altro è associata alla terra, alla natura e a colei che dà vita. Tutte le tele dell’autore denotano un’abilità non comune nel disegno e nell’impasto dei colori. Michele Praticò nasce a Reggio Calabria dove consegue la maturità presso l’istituto d’Arte e frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria e Catanzaro.

    La notevole passione per le arti visive  lo spinge a migliorarsi  frequentando diversi istituti di specializzazione a Parigi, Londra e Bruxelles presso i quali consegue una personale tecnica pittorica. Partecipa a numerose esposizioni, in Italia e all’estero conseguendo pregevoli riconoscimenti e premi. Negli anni 80, Michele Praticò ha udienza con  Papa Giovanni Paolo II°  al quale fa dono di una splendida opera dal titolo “Verso la Speranza”  ancora oggi  esposta in Vaticano.

    L’opera “Donna nel Vento” è stata  donata al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.  Ha collaborato con Amnesty International  realizzando il manifesto e litografie  dal titolo “La tortura nel mondo”.

  • Reggio Calabria, il Cis promuove il 10° incontro “Ironia e armonia in Orazio”

    Reggio Calabria, il Cis promuove il 10° incontro “Ironia e armonia in Orazio”

    Biblioteca-De-Nava-RC
    Biblioteca-De-Nava-RC

    Lunedì 25 marzo 2013, alle ore 16.45, presso la Biblioteca comunale villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Quattro passi … nel mondo antico …” promuove il decimo incontro dal titolo “Ironia e armonia in Orazio”.

    Il ciclo di conferenze, ideato dalla prof.ssa Maria Quattrone, si prefigge di fare conoscere il mondo antico, latino e greco in particolare, attraverso alcuni autori che rappresentano – se così si può dire – “Voci significative dello stesso”.

    Dopo i saluti di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria e l’introduzione di Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, relazionerà sul tema dell’incontro il prof. Francesco Cernuto, già Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico di Bagnara, critico letterario. Intermezzo musicale di Silvia Barresi, allieva del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria e lettura di alcuni brani in lingua italiana a cura di Luigi Maria Caminiti.

  • Giornate FAI di Primavera, apre anche il Parco Archeologico di Locri Epizephiri

    Giornate FAI di Primavera, apre anche il Parco Archeologico di Locri Epizephiri

    fai
    fai

    L’edizione 2013 della Giornata FAI di Primavera si terrà a Locri oggi e domani presso il Parco Archeologico di Locri Epizephiri, situato in Contrada Marasà di Locri, lungo la SS 106 Jonica, che consente di seguire la vita della città antica dal VII secolo a.C. fino all’età romana imperiale e tardo-antica.

    Per la ricchezza e l’eccezionalità dei ritrovamenti, sebbene ad oggi gli scavi abbiano interessato solo il 10% dell’area archeologica, Locri Epizephiri è considerata un unicum dalla comunità scientifica internazionale.

    La visita consiste in un articolato percorso alla scoperta della città magno greca, che dal Museo passa per le mura di cinta, i templi, i santuari, l’inedito ritrovamento del mosaico della Triskele, il quartiere abitativo e artigianale, le terme romane fino al teatro, posto a monte della strada del Dromo, che ricalca l’andamento di uno dei principali assi viari della città antica. L’evento è reso eccezionale dalla straordinaria presenza di uno dei Dioscuri, il complesso marmoreo ritrovato da Paolo Orsi nell’area sacra di Marasà, normalmente collocato presso il Museo di Reggio Calabria.

    Al fascino della passeggiata attraverso la città antica si aggiunge quello del contesto ambientale: un paesaggio tipicamente mediterraneo caratterizzato dalla presenza di ulivi, aranci e limoni, piante aromatiche come alloro e mirto utilizzate anche dai Locresi dell’epoca della poetessa Nosside, vissuta a Locri Epizephiri.

    L’evento gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e del Patrocinio della Regione Calabria Assessorato alla Cultura, del MIBAC, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, della Città di Locri e del Comune di Portigliola.

    In particolare, le mattine del 22 e 23 saranno, per come da tradizione, dedicate alle scuole, sabato 23 marzo nel pomeriggio sono previste due visite guidate con partenza ore 15.30 e ore 16.15 riservate per gli iscritti FAI (con possibilità di iscriversi o rinnovare in loco) e domenica tutto il giorno (9.30-12.30; 15.00-16.30).

    I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno i 130 Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti dell’I.I.S “Oliveti Panetta” Liceo Classico di Locri, dell’Istituto Magistrale “Mazzini” di Locri, dell’IPSAA Servizi turistici e di ristorazione “Dea Persefone” di Locri e dell’I.I.S. “La Cava” Liceo Classico, Liceo Scientifico e Istituto Professionale di Bovalino, che illustreranno aspetti storico-artistici del bene prescelto. Domenica sono possibili anche visite guidate in lingua inglese, francese, tedesca, spagnolo, ucraina, russa, rumena, slovacca, araba e pulijabi a cura del progetto Arte. Un ponte tra culture.

    Il Comune di Portigliola, nel cui territorio si trova il teatro, ha messo a disposizione un servizio navetta per riaccompagnare i visitatori al punto di partenza e previsto due momenti musicali nella giornata di domenica. La Giornata FAI di Primavera è una festa popolare che in oltre vent’anni è diventata sempre più importante: un’occasione per incontrarsi in serenità, uniti dalla bellezza del nostro Paese e dal senso di identità nazionale che questo suscita. Una festa gioiosa e libera, dove ci si conosce e ci si riconosce. Non esiste un biglietto d’ingresso, perché il senso profondo della Giornata è che ciò che visitiamo ci “appartiene”.

    Ma per sopravvivere, questo sentimento comune che ci lega all’Italia e ai suoi tesori, ha bisogno di essere sostenuto anche con gesti concreti. Un aiuto solo in parte disinteressato e al tempo stesso molto interessato: salvare ciò che appartiene a tutti significa salvare ciò che appartiene a noi stessi, che vive dentro di noi, che apparterrà ai nostri figli e che vivrà dentro di loro. Un’esperienza unica ed emozionante, un incontro tra il FAI e la gente che è anche l’occasione per tutti gli Italiani di entrare a far parte di questa grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze. Chiunque può farne parte iscrivendosi alla Fondazione, o con un contributo libero durante le visite e mandando un SMS di 2 euro o chiamando da rete fissa per donare 2 o 5 euro il 45501* attivo fino al 24 marzo.

    Una raccolta fondi essenziale per il lavoro della Fondazione, un piccolo grande gesto di gratitudine nei confronti degli oltre 7000 volontari che in questi anni hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese.

  • Reggio Calabria, il CIS presenta “L’ultimo regalo” di Domenico Antonio Sgrò

    Reggio Calabria, il CIS presenta “L’ultimo regalo” di Domenico Antonio Sgrò

    cis-calabria
    cis-calabria

    Oggi, venerdì 22 marzo 2013, alle ore 17.30, nella sala conferenze della libreria “Culture” via Zaleuco – Reggio Calabria – il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenta il libro “L’ultimo regalo” di Domenico Antonio Sgrò – Laruffa Editore.

    Interverranno: Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria; Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria; Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del CIS della Calabria. Sarà presente l’autore.

    “L’ultimo regalo” è una raccolta di dodici racconti che scandiscono, con una organica sequenza biografica, le storie, le tradizioni, le gioie, i dolori, gli affetti, i ricordi di un mondo non tanto lontano. Domenico Antonio Sgrò, laureato in Discipline dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, è autore di numerosi libri: “Il Liceo di Locri” componimento in ottave,1951; “Verso una meta”, liriche,1953; “Facimu prestu, tiràmulu fora, farsa carnascialesca in 4 episodi e una ballata finale, 1987; “A pàci da casa”, commedia brillante in tre atti, 1975; “I racconti della Maga Grecia, testo di narrativa, 1983; “I motti d’anticu” detti e proverbi calabresi, 1996; “coraggio si chiude”, poesie,1998; “Qui e fuori di qui”, tragicommedia in tre atti, 2002; “Il regalo degli angeli & posterine, Musa bilingue, 2009.

    Domenico Antono Sgrò è stato corrispondente de “Il Giornale d’Italia” per oltre venti anni. Durante la sua attività letteraria ha vinto numerosi premi regionali e nazionali. Gli è stato conferito, inoltre, il “Premio alla cultura per il 1989” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

  • Vibo Valentia, 5° appuntamento con “Le Mejo serate” di e con Maurizio Battista

    Vibo Valentia, 5° appuntamento con “Le Mejo serate” di e con Maurizio Battista

    vibo-valentia
    vibo-valentia

    Grande attesa per il quinto appuntamento della stagione teatrale 2013, organizzata e promossa dal Comune di Vibo Valentia e diretta da Maria Teresa Marzano.

    Oggi, venerdì 22 marzo il teatro-cinema Moderna ospiterà il comico Maurizio Battista che, per l’occasione, terrà compagnia al pubblico presentando le “Le mejo serate”, momenti migliori di una vita vissuta sempre a contatto con il pubblico.

    Ambientato in una fraschetta, con tavolini, sedie e tre musicisti da osteria, il mattatore romano improvvisa, ironizza, intrattiene e, tra una battuta e l’altra, invita il pubblico a salire sul palco per partecipare attivamente allo spettacolo. Il suo sguardo scanzonato e le sue domande taglienti, alle gag e ai monologhi, sono gli ingredienti di uno spettacolo esilarante.

    Ad anticipare lo spettacolo, anche in questa occasione, sarà l’incontro (ore 17.00-sala consiglio Palazzo L.Razza) , fortemente voluto dal Sindaco Nicola D’Agostino ,dell’attore con gli studenti degli Istituti superiori del vibonese. Un’importante occasione che, visti i risultati, conferma l’importanza di avvicinare i giovani al teatro ma soprattutto incuriosirli e stimolarli.

    Si ricorda che i pochi biglietti rimasti potranno esser acquistati al costo di €10,00 (5 euro per studenti fino ad esaurimento biglietti) fino a venerdì 22 marzo ore 13.30, presso il Comune di Vibo Valentia- Ufficio Cultura e dalle ore 20.00 presso il botteghino del Teatro-Cinema Moderno. Si consiglia di telefonare per conferma disponibilità posti (Elisa De Caria numero 0963/599202).

  • Reggio Calabria, il CIS della Calabria incontra il pittore Michele Praticò

    Reggio Calabria, il CIS della Calabria incontra il pittore Michele Praticò

    cis-calabria
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    Oggi, giovedì 21 marzo 2013, alle ore 17.00, nel Palazzo della Provincia di Reggio Calabria (sala biblioteca), l’Assessorato alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Incontri con l’artista”, presentano l’itinerario artistico e le opere del pittore Michele Praticò.

    Dopo i saluti del dott. Eduardo Lamberti – Castronuovo, Assessore alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno: il prof. Stefano Aragona, docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del CIS della Calabria.

    Michele Praticò, pittore, attraverso video immagini si racconta e dialoga con il pubblico presente. Realtà e mito sono alcuni degli elementi imprescindibili che attraversano la creazione artistica del pittore Praticò. Tutte le sue tele denotano un’abilità non comune nel disegno e nell’impasto dei colori. Michele Praticò nasce a Reggio Calabria dove consegue la maturità presso l’istituto d’Arte e frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Regg1io Calabria e Catanzaro.

    La notevole passione per le arti visive  lo spinge a migliorarsi  frequentando diversi istituti di specializzazione a Parigi, Londra e Bruxelles presso i quali consegue una personale tecnica pittorica. Partecipa a numerose esposizioni, in Italia e all’estero conseguendo pregevoli riconoscimenti e premi. Negli anni 80, Michele Praticò ha udienza con  Papa Giovanni Paolo II°  al quale fa dono di una splendida opera dal titolo “Verso la Speranza”  ancora oggi  esposta in Vaticano.

    L’opera “Donna nel Vento” è stata  donata al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.  Ha collaborato con Amnesty International  realizzando il manifesto e litografie  dal titolo “La tortura nel mondo”.

  • Amendolara (CS), conferenza su Pomponio Leto

    Amendolara (CS), conferenza su Pomponio Leto

    manifesto-Amendolara
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    Oggi, giovedì 21 marzo 2013 alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Amendolara, si terrà una conferenza, introdotta dal Sindaco avv. Antonello Ciminelli e moderata dal Vice Sindaco dott. Gianni Esposito, con i relatori Antonio Gerundino, prof. Leopoldo Conforti, arch. Maurizio Silenzi, su: “Pomponio Leto, umanista di Amendolara, innamorato di Roma antica”.

  • Reggio Calabria, il CIS presenta “Il racconto di una città: Londra“

    Reggio Calabria, il CIS presenta “Il racconto di una città: Londra“

    cis-calabria
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    Oggi, mercoledì 20 marzo 2013, alle ore 18.00, presso il Salone della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel contesto del ciclo di incontri “Arte e Architettura” promuove: “Il racconto di una città: Londra“ – con video proiezione a cura della Prof.ssa Francesca Paolino, docente associato di Storia dell’Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

    Vi sono molte ragioni che fanno di Londra una metropoli affascinante e irripetibile: il suo ruolo nella storia europea e mondiale, la sua cultura proiettata verso il futuro, i suoi molti ed eccezionali musei, la sua configurazione urbanistico-architettonica, il contrasto fra architettura storica e contemporanea, le numerose università, l’arte, il design, il teatro, la musica, la moda e molto altro attraggono i giovani di tutto il mondo che vi cercano opportunità molteplici; ma le stesse cose attraggono anche i meno giovani. Tutti vi scoprono mille ragioni per tornare.

  • Teatro Siracusa, al via la stagione concertistica con l’Orchestra del Teatro Cilea

    Teatro Siracusa, al via la stagione concertistica con l’Orchestra del Teatro Cilea

    orchestra
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    Il Teatro Politeama Siracusa di Reggio Calabria si prepara ad alzare il sipario su un’intensa stagione primaverile – dopo la programmazione integrata autunnale e gli eventi “all stars” di “Confini”, prima annualità del festival biennale delle arti visive del Mediterraneo – all’insegna della musica.

    Domenica 24 marzo, con il Gran Gala Lirico, si inaugura la stagione concertistica progettata e gestita insieme dalla cooperativa Orchestra del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, presieduta da Pasquale Faucitano, e dalla direzione artistica del Siracusa, rappresentata da Massimo Barilla (Fondazione Horcynus Orca) e Giacomo Farina (Fondazione di Comunità di Messina).

    Tre concerti e matinée per le scuole che preparano la strada alle altre sezioni di cui si comporrà la programmazione primaverile del teatro: etno-jazz, cinema d’essai e prosa.

    Tornando alla stagione concertistica, si comincia domenica con il Gran Gala Lirico dell’Orchestra  Filarmonica del Teatro “Francesco Cilea”, su musiche di Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini: soprano Liliana Marzano,  tenore Romolo Tisano, mezzosoprano Catia Riotto, direttore Giuseppe La Malfa. Aprile sarà dedicato ai matinée per le scuole della favola in musica di Sergey Prokofiev “Pierino e il Lupo”: voce recitante Paquale Caprì, direttore Christian Frattima. Il 5 maggio alle ore 18:30, gli Archi della Filarmonica del Teatro Cilea presentano “Histoire du Tango”: violino solista  e direttore Luigi De Filippi, musiche di Piazzolla e Gardel. Infine, il 2 giugno, sempre alle ore 18:30, protagonisti i Solisti della Filarmonica per il concerto sinfonico, direttore Gian Rosario Presutti e musiche di Mozart, Beethoven e Bruch.

    “Quella realizzata con l’Orchestra del Teatro Cilea è una politica di co-progettazione e co-gestione degli eventi che nasce dalla volontà di offrire protagonismo pieno alle realtà artistiche e culturali del territorio – spiegano i direttori artistici del Siracusa, Massimo Barilla e Giacomo Farina – e che è iscritta nel ‘codice genetico’ dell’organismo di gestione, l’Associazione Temporanea di Scopo che su affidamento della Regione Calabria ha riaperto il Teatro nel 2011 dopo due anni di silenzio, mettendo insieme un partenariato che riunisce una ventina di organizzazioni locali, l’Università Mediterranea e la Fondazione Horcynus Orca, che dal 2001 si propone in ambito nazionale e internazionale come centro di ricerca tecnologico-ambientale, polo delle culture mediterranee e spazio educativo”.

    “Con questa stagione concertistica in co-produzione con il Teatro Siracusa – aggiunge il presidente della cooperativa Orchestra del Teatro “Francesco Cilea”, Pasquale Faucitano – non ci limitiamo a colmare un vuoto, ovvero l’assenza di una stagione sinfonica dovuta ai problemi di cassa del Comune, per cui questa sarà a tutti gli effetti l’unica occasione per assistere a concerti di musica classica in città. Facciamo di più: proponiamo una stagione diversa, in prospettiva non concorrenziale rispetto agli appuntamenti tradizionalmente in programma al Teatro Cilea, con una formazione orchestrale e dei programmi musicali che si addicono a un teatro caratterizzato da un’atmosfera più raccolta rispetto al comunale”.

    L’Orchestra del Teatro Cilea, nata nel 2003, è un complesso composto in massima parte da musicisti reggini e da unità provenienti dal restante territorio calabrese che hanno maturato esperienza in prestigiose orchestre nazionali, partecipando ad attività concertistiche nel campo sinfonico ed operistico in importanti teatri e sale da concerto. L’Orchestra nella sua decennale attività, è diventata una delle istituzioni musicali tra le più promettenti del Sud Italia. Numerosi i concerti lirico-sinfonici con direttori e solisti di fama internazionale. Fra i tanti: Daniel Oren, Julian Kovatchev, Nicola Luisotti, Alberto Veronesi, R. Bradshow, Piergiorgio Morandi, Luis Bacalov, Pietro Borgonovo e i solisti Leo Nucci, Renato Bruson, Giuseppe Filianoti, Desirèe Rancatore, Simon Trpcesky, Sergej Krilov, Josè Cura, Diego Dini-Ciacci, Kirill Troussov, Giuseppe Albanese.

    Il Teatro Politeama Siracusa dal 2011 è gestito, su affidamento della Regione Calabria, all’Associazione temporanea di scopo formata dalla Fondazione Horcynus Orca (ente culturale di livello internazionale a partecipazione pubblico-privata), dall’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e dalla cooperativa sociale Alta Marea, importante realtà dell’economia sociale del territorio, con il partenariato di una ventina di organizzazioni di Reggio Calabria.

    Prevendita e prenotazioni:
    Presso il botteghino del Teatro Siracusa
    Giovedì, venerdì e sabato mattina ore 9.00/12.30
    Giovedì pomeriggio ore 17.00/22.00

    e in concomitanza con gli altri eventi
    Tel. 0965/811222

    Biglietto intero: 15 euro

    Biglietto ridotto (studenti e over 65): 12,50 euro

    Abbonamento (con posto riservato): 50 euro

  • Bagaladi (RC), l’arte dell’olio su tela nelle opere di Piero Perpiglia

    Bagaladi (RC), l’arte dell’olio su tela nelle opere di Piero Perpiglia

    quadro-perpiglia
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    A Bagaladi, nel cuore dell’area grecanica, prende ispirazione per le sue opere il giovane artista Piero Perpiglia. Diplomatosi presso il Liceo Artistico Statale a Reggio Calabria, ha da sempre maturato una forte passione per l’arte e in particolar modo per la pittura. Nel 2001 ha conseguito la Laurea presso l’Accademia delle Belle Arti e fino a quella data ha esposto le sue opere allestendo delle Mostre personali nella Biblioteca comunale del suo paese.

    Tra il 1997 e il 1999 ha partecipato ad un concorso di estemporanea di pittura in occasione della Festa del Gonfalone.

    La sua specialità è l’arte figurativa; tra le sue opere spiccano i volti di Madre Teresa di Calcutta, il Sacro Cuore di Gesù, Papa Giovanni Paolo II, San Gaetano Catanoso.  Inoltre, la sua produzione artistica propone, oltre ai volti sacri, un quadro dedicato ad Angelo Curatola, compianto Sindaco di Bagaladi, scomparso qualche anno fa.

    La sua grande passione è da sempre il disegno e la pittura e la tecnica che predilige è olio su tela; inoltre si cimenta nella pittura su tavola che è un’antichissima tecnica pittorica che lo affascina da sempre.

    Nel 2011 partecipa, con le sue opere, alla Mostra di Inaugurazione di Palazzo Misiano, a Bagaladi, organizzata dal Comune per valorizzare gli artisti locali.

    quadro-piero-perpiglia
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    Al momento Perpiglia è impegnato in un progetto per la realizzazione di una pala d’altare in legno dal titolo “La deposizione di Cristo”, opera che sarà destinata alla Cappella del Cimitero bagaladese.

    Piero è un artista versatile, capace di creare tele di altissimo valore artistico. Il messaggio dei suoi lavori è un messaggio di vita, di  amore, di sensualità dei gesti e rispecchia la perfezione dei lineamenti. Il Figurativo, soprattutto evidenzia quella realtà espressiva che rispecchia i temi realistici basati sulla quotidianità, e Perpiglia lo fa usando con uno stile deciso, naturale ed espressivo la sua tecnica preferita.

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  • I microcosmi pittorici di Pino Chimenti in mostra al MACA dal 20 aprile 2013

    I microcosmi pittorici di Pino Chimenti in mostra al MACA dal 20 aprile 2013

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    A partire da sabato 20 aprile 2013, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un’importante mostra personale del pittore Pino Chimenti (Spezzano Albanese, 1952), che rientra nell’ambito del progetto Bancartis, promosso da BCC Mediocrati, attraverso cui, annualmente, l’istituzione bancaria e il museo alle porte della Sila collaborano per promuovere la cultura e l’arte sul territorio, presentando alla Calabria i grandi artisti che in essa hanno trovato le origini.

    Pino Chimenti è reduce dalla partecipazione al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia del 2011, segnalato al curatore Vittorio Sgarbi dal noto critico d’arte Gillo Dorfles, che, nel 1985, lo aveva già selezionato per apparire tra gli artisti scelti dalla critica nel prestigioso Catalogo dell’Arte Italiana edito da Mondadori. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Urbino, sotto la guida del pittore Concetto Pozzati, Chimenti partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

    A partire dalla seconda metà degli anni ’70, dopo un breve periodo di ricerca concettuale, la sua pittura acquista maggiore libertà compositiva, avvicinandosi alla personalissima figurazione astratto-fantastica che contraddistingue ancora oggi il suo lavoro, mai incline a seguire mode e correnti e caratterizzato da un’inconfondibile atmosfera fiabesca pervasa da una sottile ironia. «Ormai da diversi anni – ha scritto Dorfles dell’artista – prosegue nell’invenzione costante di piccoli miti personali, di strane leggende, nelle quali dei personaggi – tra il surreale e il ludico, tra il grottesco e l’affabile – si trastullano in mezzo a ghirlande di forme variopinte, di marezzature cromatiche, di sottili estroflessioni magnetiche, sempre sostenute da un minuzioso grafismo».

    Proprio quei miti personali e quei personaggi ludici e surreali sono i protagonisti della mostra del MACA, che li declina attraverso una collezione di circa 50 opere pittoriche, in cui il curatore Boris Brollo intravede un’affinità di spirito che lega l’artista calabrese a Picasso. «Non è una questione di forma o di segno, ma di concetto. Egli traduce l’opposizione di Picasso al regime franchista in una opposizione tout court – scrive Brollo –. Egli è un moderno maestro del racconto di questa terra calabra appartenuta a una grande storia e le cui radici trasudano ancora di questo passato glorioso. Pure qui egli sviluppa un senso del fantasticare che, benché affondi le radici nel passato, guarda al futuro. Futuro in cui il concetto dell’eterna lotta umana, oggi rimandata al virtuale, al computer e alle bombe intelligenti, segna un punto ancora umano alla lotta a corpo a corpo».

  • Reggio Calabria, il Cis della Claabria presenta i prossimi appuntamenti

    Reggio Calabria, il Cis della Claabria presenta i prossimi appuntamenti

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    Mercoledì 20 marzo 2013, alle ore 18.00, presso il Salone della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel contesto del ciclo di incontri “Arte e Architettura”, promuove: “Il racconto di una città: Londra“ – con video proiezione a cura della Prof.ssa Francesca Paolino, docente associato di Storia dell’Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

    Vi sono molte ragioni che fanno di Londra una metropoli affascinante e irripetibile: il suo ruolo nella storia europea e mondiale, la sua cultura proiettata verso il futuro, i suoi molti ed eccezionali musei, la sua configurazione urbanistico-architettonica e molto altro. Giovedì 21 marzo 2013, alle ore 17.00, nel Palazzo della Provincia di Reggio Calabria (Sala biblioteca), l’Assessorato alla Cultura e alla Legalità della Provincia di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Incontri con l’artista”, presentano l’itinerario artistico e le opere del pittore Michele Praticò.

    Dopo i saluti del dott. Eduardo Lamberti – Castronuovo, Assessore alla Cultura e alla Legalità dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno: il prof. Stefano Aragona, docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del CIS della Calabria. Michele Praticò, pittore, attraverso video immagini si racconta e dialoga con il pubblico presente.

    Venerdì 22 marzo 2013, alle ore 17.30, nella sala conferenze della libreria “Culture”, via Zaleuco – Reggio Calabria – il CIS della Calabria presenta il libro “L’ultimo regalo” di Domenico Antonio Sgrò – Laruffa Editore. Dopo l’intervento introduttivo di Loreley Rosita Borruto, presidente dell’Associazione culturale organizzatrice, relazioneranno: Mila Lucisano, docente di Italiano e Latino del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria; Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del CIS della Calabria. Sarà presente l’autore.

    “L’ultimo regalo” è una raccolta di dodici racconti che scandiscono, con una organica sequenza biografica, le storie, le tradizioni, le gioie, i dolori, gli affetti, i ricordi di un tempo lontano. Domenico Antonio Sgrò, laureato in Discipline dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, è autore di numerose pubblicazioni. Per oltre venti anni è stato corrispondente de “Il Giornale d’Italia”. Più volte vincitore di numerosi premi regionali e nazionali, nel 1989 gli è stato conferito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il “Premio alla cultura”.

  • Valerio Caparelli a Mazara del Vallo per la Mostra “Legalità in-mostra”

    Valerio Caparelli a Mazara del Vallo per la Mostra “Legalità in-mostra”

    mostra-mazara-del-vallo
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    Dal progetto “Legalità e amore”, realizzato con gli istituti scolastici mazaresi di ogni ordine e grado, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine, nasce la mostra permanente “Legalità: in-mostra” che sarà inaugurata il giorno 20 Marzo 2013, alle ore 10, presso il Museo della Legalità di Mazara del Vallo.

    All’evento, prenderà parte Valerio Caparelli, stimato e apprezzato giornalista calabrese, delegato della Fondazione Movimento Bambino.
  • Bagnara (RC), presentato il libro “Racconti Disobliati” di Salvatore Bellantone

    Bagnara (RC), presentato il libro “Racconti Disobliati” di Salvatore Bellantone

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    copertina-racconti-disobliati

    Si è svolta sabato 16 marzo 2013, alle ore 18:00, presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS) di Bagnara Calabra (RC), sita in via Antonio De Leo 5, la presentazione del libro “Racconti disobliati” di Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni).

    Alla presentazione, moderata da Natale Zappalà (Storico), sono intervenuti: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Mimma Garoffolo (Presidente Soms), Antonio Parisio (Socio Fondatore Radiobagnaraweb.com), Rocco Nassi (Poeta), Vincenzo Laurendi (Giornalista e Scrittore),  Salvatore Bellantone (Autore del libro).

    Dopo i saluti iniziali di Mimma Garoffolo, che ha inquadrato la presentazione all’interno del percorso di attività culturali promossi dalla Società Operaia da diversi anni, il sindaco Cesare Zappia ha sottolineato l’importanza dei libri e della lettura per avvicinare i giovani alla cultura. Antonio Parisio ha ricalcato la profondità e la dinamicità dei racconti e ha lodato la casa editrice Disoblio Edizioni per la sua inclinazione alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti.

    Vincenzo Laurendi ha manifestato il suo apprezzamento dell’opera, specialmente per l’introduzione con alcuni racconti di un nuovo genere narrativo, surreal-dialettale, e ha accennato una breve nota biografica dell’autore per spiegare i contenuti filosofici dei racconti. Rocco Nassi si è detto felice di aver letto l’opera, da un lato per l’uso del dialetto che va scomparendo e invece deve essere difeso come patrimonio culturale, dall’altro lato per la presenza costante di immagini e visioni che consentono al lettore di circumnavigare il mondo con l’immaginazione.

    L’autore infine ha spiegato che la pubblicazione dei “Racconti disobliati” nasce dalla speranza di offrire al lettore l’occasione per riflettere in maniera più dettagliata sui diversi argomenti che s’incontrano nella vita, su cui spesso, per via dell’accelerazione attuale della società, si evita di soffermarsi. L’importanza di questa sosta per mezzo della lettura di racconti, costituisce nel darsi la possibilità di comprendere qual è il proprio pensiero sui temi proposti e, dunque, nel comprendere in quale maniera orientare la propria condotta. Dopo aver elencato gli autori che prossimamente giungeranno alla pubblicazione dei propri manoscritti, Salvatore Bellantone ha chiarito che la mission di Disoblio Edizioni è proprio la scoperta e la valorizzazione di tutti quegli autori emergenti, in particolar modo del Sud, che possiedono un talento innato per la scrittura e la ricerca. Infine, ha ringraziato i presenti con la lettura di un racconto inedito.

    È stata, in definitiva, una serata semplice, piena di emozioni e di speranza nella letteratura, intesa come uno degli strumenti essenziali sui quali costruire un futuro diverso.

    http://disoblioedizioni.blogspot.it/2013/03/presentato-il-libro-racconti-disobliati.html

  • Scena Nuda, Danio Manfredini si racconta al suo pubblico

    Scena Nuda, Danio Manfredini si racconta al suo pubblico

    Danio-Manfredini
    Danio-Manfredini

    «Non faccio gli spettacoli per sensibilizzare la gente, poiché sono io che devo ringraziare i personaggi in scena che stanno dentro di me e rappresentano il nostro disegno sociale».

    Si racconta al pubblico del Teatro Zanotti Bianco Danio Manfredini nel post di “Tre studi per una crocifissione” realizzato con la collaborazione di Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, distribuito da La Corte Ospitale e inserito nella stagione 2012/2013 della Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano.

    «Penso che l’arte – spiega il maestro – permette di non negare il tipo di condizione che abbiamo dentro e di liberarci dalla repressione di tutta una vita». E questo assunto trasuda nello spettacolo che Manfredini mette in scena da 30 anni, «una storia che mi porto dietro da tanto tempo – dice – e che ho ridipinto molte volte reinterpretandola sempre in maniera diversa».

    Dall’opera pittorica di Francis Bacon, il maestro invisibile ne riprende il titolo e l’idea. « Bacon ha accostato tre dipinti di altrettante figure che evocano una condizione drammatica. Ho ripreso il modello del trittico per parlare di personaggi del mio tempo, più vicini alla nostra condizione contemporanea».
    Il primo studio nasce da un’esperienza di vita di Manfredini. « Per 12 anni ho insegnato pittura in un istituto psichiatrico e mi sono ispirato ad un paziente che ho conosciuto da vicino e con cui sono rimasto in contatto per molto tempo». Un personaggio rinchiuso nella solitudine di una stanza piena di sedie che si lascia vincere dalle parole in libertà, che si interroga – inconsapevolmente –  sulla sua infanzia, su Dio e sulla sua sofferenza. «Siamo nati per soffrire e se siamo tristi abbiamo i nostri motivi».

    La solitudine aleggia anche nel transessuale Elvira, figura ispirata ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder.

    La storia di un orfano che pur di avere un pò d amore si evira, un uomo che vive nell’incertezza parlando alla madre che non l’ho mai voluto.

    Infine il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès. Sotto la pioggia un extracomunitario dà libero sfogo ad un flusso di pensieri che si perdono in una grande città europea tra strade, parchi, barboni e polizia.

    «L’ unione tra le storie – conclude Manfredini – é la solitudine ma, anche l’esclusione sociale rappresentata in scena da due cavi di acciaio che formano una X davanti al palcoscenico».

    Gli appuntamenti al Teatro Zanotti Bianco continuano oggi con  il Laboratorio teatrale rivolto ad attori, una performance che parte proprio dal maestro e dalla sua personale esperienza artistica.

    Dominella Trunfio

  • Concluso a Catanzaro il Festival Culturale delle Diaspore

    Concluso a Catanzaro il Festival Culturale delle Diaspore

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    Si è concluso a Catanzaro il Festival Culturale delle Diaspore, progetto ideato e diretto da Donatella Cristiano e Bianca Palermo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’organizzazione no-profit IN.CA.STRI – INterculturali CAmmini illuSTRI (www.incastri.org) che ha raccontato, dal 7 al 9 marzo 2013, c/o il Palazzo

    della Provincia del capoluogo della Calabria di: Diritti Umani, Legalità, Migrazioni, Dialogo Interreligioso, Identità di Genere, Pari Opportunità.

    L’evento – supportato dalla Provincia di ha goduto della collaborazione delle testate Africa News e TheAfroNews dirette dal Dott. Stephen Ogongo.

    Rilevante il consenso dei media e del pubblico negli undici forum culturali e scientifici promossi nell’ambito del festival. L’evento ha coinvolto numerosi esperti nazionali ed esteri che hanno prestato gratuitamente tempo e competenza, tra questi: Comrade Sunny Ofehe, Attivista di fama internazionale, fondatore e Presidente dell’ONG Hope for Niger Delta, organizzazione che si occupa di ridare speranza agli abitanti del sud della Nigeria devastata dell’inquinamento provocato dalle multinazionali del petrolio; l’Ingegnere Barry Ingbeare, primo Presidente di NUNAI (National Union Of Nigerian Associations In Italy) che raggruppa tutte le associazioni nigeriane in Italia; Don Giovanni Mazzillo, Direttore dell’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro; Marco Pacciotti, Responsabile Nazionale del Forum Immigrazione PD; Pasquale Nestico (in videoconferenza), Cardiologo e filantropo di fama mondiale di origini catanzaresi, che vive negli States; Fernanda Gigliotti, Avvocata, Attivista per i Diritti Civili, portavoce per Il Manifesto di “Chi ha paura di certi diritti”; Wanda Montanelli,

    Vicepresidente di ONEPRO (Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità) e Presidente della Consulta delle Donne; Angela Napoli, Presidente di Risveglio Ideale e membro della Commissione Antimafia; Brunello Censore, Parlamentare e Vicepresidente della Commissione Antindrangheta; Sergio Gambino, Attivista Partigiano e figlio del grande scrittore calabrese Sharo Gambino; Rocco Mangiardi, Testimone di Giustizia che vive sotto scorta dopo aver denunciato e fatto condannare i suoi estorsori.

    Uno degli appuntamenti centrali del Festival Culturale delle Diaspore, il concorso scolastico con i ragazzi degli istituti di istruzione superiore calabresi, i quali hanno affrontato – attraverso un tema in classe – i vari argomenti trattati nei diversi forum componenti il festival. La commissione giudicante è stata presieduta dalla Prof.ssa Anna Lucia Branca e dalla Prof.ssa Maria Brutto. A realizzare il miglior tema: Stefano Barbuto dell’ITIS di Chiaravalle Centrale (CZ).

    La Presidente di IN.CA.STRI, Donatella Cristiano, ha dichiarato quanto segue:

    “Il Festival Culturale delle Diaspore, ha comportato mesi di studio, ricerca e preparazione. Siamo arrivati alle porte dell’evento con un’ansia da prestazione che, diversamente dalle nostre previsioni, ha secreto una capacità di controllo inaspettata. Ciò che, sin dall’inizio, ha premuto su ogni componente di IN.CA.STRI, è stato il riuscire a confrontarsi in maniera adeguata agli illustri nomi invitati. Siamo soddisfatti oltre ogni immaginazione e se questo risultato è stato raggiunto, lo dobbiamo alla città di Catanzaro che ha risposto entusiasta, al Direttore Stephen Ogondo che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto, ai giovani studenti che si sono impegnati alacremente.”

  • Bova Marina, (RC), presentazione del libro “Come un equilibrista sul filo”

    Bova Marina, (RC), presentazione del libro “Come un equilibrista sul filo”

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    Anno XXIV, la più attiva macchina culturale e per il Tempo libero del versante ionico meridionale, UTE-TEL-B, Università per la Terza Età e per il Tempo Libero della Bovesìa Area Ellenofona della Calabria presenta COME UN EQUILIBRISTA SUL FILO di Elisabetta Felletti.

    L’incontro si terrà SABATO 23 marzo 2013 alle ore 17 presso l’Istituto Ellenofono, a Bova Marina.

    All’incontro interverranno: Elio Cotronei, presidente UTE-TEL-B

    Antonella Genova, pedagogista

    Sandro Autolitano, psicologo

    Caterina De Stefano, psichiatra

    Elio Belcastro, avv. Penalista, ex deputato.

    Sarà presente l’autrice Elisabetta Felletti, psichiatra

    Silvio Cacciatore, recitazione Video