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  • Reggio Calabria, il CIS ha presentato il libro “Ecologia consapevole”

    Reggio Calabria, il CIS ha presentato il libro “Ecologia consapevole”

    Romeo-Borruto-Tassone-Gaetano-Condemi
    Romeo-Borruto-Tassone-Gaetano-Condemi

    Nella sala conferenze della libreria “Culture”, via Zaleuco – Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria ha presentato il libro “Ecologia consapevole” di Francesco Tassone, Edizioni Tecniche Nuove. Dopo l’introduzione di Antonio Gaetano, l’autore, Francesco Tassone, si è lungamente soffermato sulle tematiche del libro. Sono intervenuti: Loreley Rosita Borruto, Filippo Condemi, Sergio Romeo, Francesca Messineo, Giuseppe Aprile, Antonietta De Angelis.

    Momenti musicali a cura di Simone Marino, Sebastiano Vadalà, Francesco Petrolino e Paolo De Stefano, allievi del Centro Studi Musicali “G. Verdi” di Reggio Calabria hanno fatto da cornice all’incontro. Nel suo commento iniziale, Antonio Gaetano, ha illustrato come il libro “Ecologia consapevole” di Francesco Tassone “vuole significare una vera e propria attitudine interiore, una sensibilità profonda che tutto trasmuta svelando la “poiesis”, la cosiddetta “Kore platonica” o “prakriti vedantica”, cioè quell’’energia  vitale primigenia, sintesi delle due polarità maschio-femmina, che anima l’infinito tutto e che per noi cristiani si potrebbe accostare allo Spirito Santo”.

    Nel suo intervento, Francesco Tassone ha ribadito che il libro “Ecologia consapevole” rappresenta un’attitudine, una disposizione interiore, un approccio alla vita, un modo di vivere creativo che, se fatto proprio, può germogliare e concretizzarsi naturalmente in comportamenti quotidiani appaganti e azioni imprenditoriali di impatto per se stessi e per l’ambiente circostante. L’autore propone le sue teorie attraverso storie di vita, scienza e ricerca e riesce a dare voce, colore e profumi al rumore flautato delle piante e delle foglie da cui assorbe il disagio e le difficoltà, che devono soffrire a causa dell’inciviltà dell’uomo.

    Forse – sostiene Tassone – questi uomini, con la loro irrazionalità dimenticano quanto rispetto devono a chi ha dato calore, energia ed ha reso l’aria tersa e respirabile. Il volume aderisce fedelmente ai principi delle Nazioni Unite, al monito di vari scienziati nel mondo (per esempio “World Scientists’ Warning to humanity” e il “Millennium Ecosystem Assessment”) e ai dettami di vari movimenti nati per il miglioramento delle condizioni ambientali. Francesco Tassone, docente presso l’Università della Basilicata, da oltre vent’anni si dedica ad attività di consulenza, formazione e progettazione in Italia e all’Estero.

    Nel corso del tempo ha fatto esperienze professionali diverse maturando una peculiare consapevolezza ecologica.

  • A Bova presentazione del libro “Il Patto del Giudice”

    A Bova presentazione del libro “Il Patto del Giudice”

    il-patto-del-giudice
    il-patto-del-giudice

    L’Amministrazione Comunale di Bova, Assessorato alla Cultura ha organizzato la presentazione de “Il patto del giudice”, ultima fatica letteraria di Mimmo Gangemi, che si terrà sabato 23 Febbraio prossimo a Bova.

    Torna dunque Alberto Lenzi, approda anche a Bova il ‘giudice meschino’ del primo, fortunato, libro dello scrittore calabrese, recente vincitore del Premio Tropea. Torna un magistrato indisciplinato, con il debole per le belle donne, nato e cresciuto nella terra dove lavora. In quella Calabria che Gangemi racconta con passione autentica, nei suoi libri e negli affreschi per ‘La Stampa’, il quotidiano con il quale collabora, e in cui esprime l’anima vera e profonda della sua regione.

    Dal lavoro di Gangemi forse per la prima volta esce fuori un’immagine della Calabria non stereotipata, descritta da uno scrittore che ha scelto di narrarla dal di dentro, con i suoi affari di sangue e soldi ma anche con la complessità sociale che ne è derivata e non riassumibile per facili slogan.

    Con ‘Il patto del giudice’ Mimmo Gangemi segna, infine, due novità. Lascia Einaudi, che aveva per ultimo pubblicato ‘La signora di Ellis Island’, e sbarca in TV con ‘Il meschino’, una miniserie girata per Raifiction, prodotta da Fulvio Lucisano, regista Carlo Carlei e sceneggiatura di Giancarlo De Cataldo. Protagonista sarà Luca Zingaretti, che passa, così, dal commissario Montalbano al giudice Lenzi.

  • Reggio Calabria, il Cis promuove “La dimora degli Angeli”

    Reggio Calabria, il Cis promuove “La dimora degli Angeli”

    Chiesa-San-Giorgio-al-Corso
    Chiesa-San-Giorgio-al-Corso

    Mercoledì 20 febbraio 2013, alle ore 18, presso il Salone della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, nel contesto del “Ciclo di Architettura”, Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, promuove il terzo incontro “La dimora degli Angeli” con video proiezione a cura del Prof. Gianfranco Neri, ordinario di Composizione Architettonica e Direttore del Dipartimento d’Arte, Architettura e Territori dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria.

    La conferenza si inserisce nell’antico solco della discussione che ha per tema gli Angeli. Figure intermedie e di intercessione tra l’umano e il divino, tra il reale e lo spirituale, tra assenza e presenza, essi trovano per vari motivi una corrispondenza concettuale e operativa con l’immagine, intesa come confine e potentissimo “strumento” di rivelazione, di epifania e annunciazione.

    Nell’occasione si tenterà più in particolare, tramite parole, suoni e immagini, di indagare su alcune ipotesi relative alla natura e alla collocazione delle loro dimore. Ovviamente, lo sguardo sarà quello secolarizzato – e tuttavia stupefatto, restituito con alcune “particolarità” – di una riflessione sulla potenza e sui limiti della figurazione e dell’immagine.

  • La mia vita

    di Carmen Gullo

    Silloge di innumerevoli voli,
    spaventati da mille contatti precari .
    Un tumulto di strane emozioni,
    tra lacrime e versi,
    amori e delusioni.
    Cammino lungo i deserti dei dispiaceri,
    con lampi qua e la’ di sorrisi e gioie,
    annaspando in quel mare mosso
    da un fuoco vivo che arde di vita…
    un vulcano delle viscere di questa terra ammalata
    di egoismo e solitudine.
    Ma appare di rado quel sole caldo,lucente,
    che m’irradia di sogni e desideri nascosti.
    Come un torrente in piena ,la mia vita scorre e rincorre
    sentimenti nobili che nel tempo ricordano chi sono.
    Io….semplicemente a modo mio.

  • Questo e’ amore

    di Carmen Gullo

    Con gli occhi lucidi e un sussulto nel cuore,
    la mente viaggia verso oasi di pace…
    corse nell’infinito senso dei perché,
    gli stessi perché del giorno prima e di tutti quelli che verranno,
    l’amore non gioca, non si traveste, non punge,
    non da schiaffi…. non tradisce, non mente, non persuade.
    Se fosse un colore sarebbe quello della felicità…
    Se fosse un odore sarebbe quello della rosa più bella…..

    Cos’è l’amore?

    È una stretta del cuore…l’anima nuda che accarezza un dolore,
    un viaggio tra i piaceri che porta sole e tepore.
    L’amore è il rispetto che lega ogni uomo……
    Da li nasce tutto il resto.

  • Scrivere

    di Carmen Gullo

    SCRIVERE E’ UN ATTO D’AMORE.
    E’ UN INCONTRO D’AMORE
    TRA IL SEDUCENTE INCHIOSTRO
    E L’AMMALIATO BIANCO D’UN FOGLIO DI CARTA.
    MA A COSA SERVE SCRIVERE
    SE NON AD IMMORTALARE UN GESTO,
    UN MOMENTO,UN RICORDO NEL TEMPO!
    IMPRESSIONI,SENSAZIONI,AMORI E DELUSIONI
    DI UNA VITA CHE SI RICORDA NEGLI SCRITTI DI UN UOMO.
    SCRIVENDO SI AMA…….
    SCRIVENDO SI ODIA……
    SCRIVENDO SI RESTA NELLA STORIA.

  • Come sei veramente

    di Carmen Gullo

    In fondo ogni giorno,quanto tempo perdi a chiederti come sei veramente…
    sei fragile,sei speciale…
    sei ironico,sei unico…
    sei dolce,sei un miracolo…
    sei forse come l’aria…pura ,fresca e trasparente.
    sei come il sole….grande,caldo e luminoso.
    sei come un pianoforte…..che ha vita solo quando qualcuno sfiora le sue sue corde.
    sei tante cose…..e’ proprio questa la tua bellezza di essere vivente.
    Oggi puoi essere leggero come una piuma….come una foglia che lenta,
    cade , si adagia tra le braccia del vento…..e si lascia cullare,
    affinche’ non si schianti a terra……ma lievemente accarezzi il suolo.
    Sei la meraviglia del mondo…come quando un bimbo sgrana i suoi occhi grandi…
    Sei il sogno che prende forma ogni qual volta vivi la vita.

  • Briciole. Poesia di Carmen Gullo

    Briciole. Poesia di Carmen Gullo

    di Carmen Gullo

    RESTI DI UN PASTO AVANZATO…
    ORMAI CONSUMATO.
    BRICIOLE…
    RICORDI DI UN TEMPO NON ANCORA PASSATO.
    RACCOGLI E POI TI PENTI…
    DECIDI.
    LE LASCI LI,
    SU QUEL TAVOLO GIA’ APPARECCHIATO…
    FORSE ASPETTI UN RITORNO
    PER GUSTARE QUEL CIBO CHE TANTO TEMPO HAI DESIDERATO.
    BRICIOLE…E TI SAZI.

  • Luce. Poesia di Carmen Gullo

    Luce. Poesia di Carmen Gullo

    di Carmen Gullo

    E mi abbagli ,raccogli e proteggi nella solitudine….
    ti accosti e ti desti ad ogni similitudine.
    Il vento spinge tra i capelli il profumo d’incenso…..silenzio.
    E poi ricordi…..tanti ricordi racchiusi in un raggio di flebile nostalgia.
    Stento a credere all’alba che povera dei suoi mille colori
    annaspa tra cielo e terra come un gabbiano in una pozza di mare.
    SE son felice e’ per te….luce di una vita che brilla da se’.
    Oggi non trema piu’ la foglia che dal ramo oscilla,
    e’ forte del suo legame,
    e’ ben salda alla sua radice.
    Solo la luce la bacia donandole colore
    e regalandone la meraviglia che io chiamo vita.

  • Aforisma. Carmen Gullo

    Aforisma. Carmen Gullo

    di Carmen Gullo

    “Nella vita sei un passeggero…..sta a ognuno di noi scegliere la classe in cui sedere….e soprattutto vicino a chi vale la pena di accomodarsi”

  • Aforisma

    di Gullo Carmen

    “Chi ancora non crede al destino e’ uno sciocco padrone del suo cammino che ha dimenticato la speranza sull’uscio di casa”

  • Aforisma

    di Carmen Gullo

    “Se lo specchio dei pensieri riflettesse cio’ che eri desidererebbe fermare il tempo e rivivere gli errori dettati del cuore……perche’ in essi vive il ricordo del piu’ forte battito”

  • Profumi del tempo

    Lento, stanco ed assonnato

    E’ il tempo dell’uomo non piu’ innamorato;

    ma basta un profumo per destare confusione

    ansia e smarrimento… …

    Portento dei profumi del tempo,

    risveglio di un senso,

    di un pensiero nascosto da un antico paravento.

    Emozione che riaccende i colori della stagione

    E riapre i cuori al sentimento

    Destando quel sopito tamburo del cuore.

    I profumi del tempo occupano lo spazio e i ricordi

     Che portati via dal vento

    Ritemprano le menti di uomini che vogliono sognare

    Per riscrivere iperbole nel cielo.

  • Prendi questa mano

    Prendi questa mano,

    stringila forte come sa farmi male,

    ma far male sai non puoi,se la tua stretta e’ d’amore.

    Prendi questa mano e regalami una carezza,

    come il giorno sfiora lievemente la notte al suo finire.

    Prendi questa mano,

    riscaldala nelle gelide notti e incatena a me il tuo cuore.

    Prendi questa mano e sotto un manto di stelle baciala,

    baciala e baciala ancora.

    Affinche’ i tuoi baci trasmettano fiducia.

    Prendi questa mano e trattienila a te,

    non lasciarla piu’ andare,

    avvolgimi con le tue braccia.

    Io regina del tempo,

    tu re del mio sentimento.

  • Ombre nel verde

    Colline verdi, di giallo impreziosite,

    con profumi speziati e prati assolati,

    smosse dal vento le ciocche corvine.

    E’ un tuffo nel dolore,

    il malinconico ricordo di quel posto nascosto.

    Luogo dove l’anima ristora,

    e con occhi chiusi scorgi quel vivere sereno,

    dove salici,fiori e farfalline bianche

    regalano immagini del passato.

    Sogna nel sonno il bambino che correva su quei prati… …

    Ora e’ tiepido il sole e sono qua.

    Cerca fra gli alberi e la mia ombra apparira’.

    L’ombra di un bambino che piangendo

    Se ne va per foglie smesse da piante secolari

    Che nel tempo hanno dato ragione al tuo cuore.

    Cerca quel che vuoi nei sogni

    E l’ombra del desiderio trovera’ il suo padrone.

  • Aforisma

    di Carmen Gullo

    “Ogni volta che cerchi un senso a tutto cio’ che fai  muori e non lo sai”

  • Oltre quel cielo

    Oltre quel cielo, oltre quel blu,

    stormi di uccelli che migran verso casa,

    come migrano i pensieri verso un luogo lontano,

    il passato nella mente,il futuro nelle azioni.

    Perdo la linea dell’orizzonte                

    Abbagliata da quell’ultimo raggio di sole,

    che mi saluta prima di andare a morire

    in paesaggi beati al di la’ dell’immaginazione.

    Prospettiva appannata da uno stanco cammino

    Che mi fa star qua, a osservare i meravigliosi colori,

    che ora mescolati dal cielo e dal mare

    mi regalano sogni che mi prendon  per mano

     e mi conducono oltre quel cielo, oltre quel blu.

  • Cirò Marina (KR), mostra fotografica su “I luoghi dell’acqua”

    Cirò Marina (KR), mostra fotografica su “I luoghi dell’acqua”

    Locandina mostra Cirò
    Locandina mostra Cirò
    In occasione della XIII Settimana Nazionale della Cultura che si terrà dal 9 al 17 aprile 2011 il Gruppo Archeologico del Cirotano propone una mostra fotografica sul tema dell’acqua nel cirotano dal titolo “I luoghi dell’acqua”.

    Tutti noi riconosciamo l’importanza dell’acqua nella nostra vita quotidiana, nonostante a volte ci lasciamo ingannare dall’ovvietà della sua disponibilità. L’importanza di tale elemento naturale era in passato maggiormente percepita, tanto che esso è presente in gran parte delle antiche cosmogonie quale fontedi vita. È il caso ad esempio della dottrina cosmogonica greca, in cui l’acqua viene individuata come l’elemento primigenio dell’universo. Ma non solo.

    L’acqua è simbolo di fertilità, di purezza, elemento salvifico e curativo, ma al tempo stesso è anche elemento dirovina e perdizione.
    Da questa ricchezza di simbologie ed allegorie probabilmente si è formato un mondo fantasioso abitatodi esseri divini, miti, mitologie e luoghi sacri che di volta in volta personificano gli aspetti specifici diquesto elemento e la sua centralità nella vita dell’uomo.

    Per gli antichi Egizi vi erano ad esempio Sobek (dio coccodrillo del Fayum connesso alle acque ed alla fertilità), Hapi (divinità rappresentante lo spirito el’essenza dinamica del fiume Nilo), per i greci il più antico dio dell’acqua è Oceano (figlio di Gea e di Urano)anche se il meglio noto resta Poseidone (figlio di Crono e fratello di Zeus e Ade) con il corrispettivo Nettuno nella mitologia romana, tutte divinità cui erano dedicati templi, luoghi di culto e città. Un posto minorenell’Olimpo delle divinità romane era occupato anche da Fons, dio protettore delle fonti e delle sorgenti,figlio di Giano e della Ninfa Giuturna.

    fontana del principe
    fontana del principe

    La sua festa, detta Fontinalia, era quella delle acque sorgive e sicelebrava il 13 ottobre, giorno in cui si gettavano fiori nelle sorgenti e si inghirlandavano i pozzi.

    La mostra intende raffigurare, attraverso l’ausilio fotografico e adeguati pannelli esplicativi, la valenzadell’acqua partendo dal mito antico per arrivare fino ai tempi a noi più vicini.
    I “luoghi” antichi in cui si rispecchia il culto dell’acqua nel nostro territorio non sono in verità molti, e ciò tuttavia non è da imputare tanto alla reale assenza del culto dell’acqua quanto piuttosto alla nostra scarsaconoscenza di un territorio che probabilmente ha ancora molto da dirci.

    Tanto è vero che, fortuitamente, negli Anni ’90, venne alla luce al Bivio dell’Alice, il tempietto di Demetra:nella mitologia greca dea del grano e dell’agricoltura, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e dellamorte, dunque strettamente legata alla fertilità e al culto dell’acqua in quanto fonte di vita. E non è uncaso che la località in cui è stato rinvenuto tale luogo di culto sia noto da secoli per la presenza della Fonte dell’Alice o della Lice (G. F. Pugliese, Descrizione ed istorica narrazione dell’Origine e Vicende Politico-Economiche di Cirò in provincia di Calabria Ultra, Napoli Stamperia del Fibreno 1849, Vol. I, pag. 42).

    La corrispondenza del luogo e della presenza dell’acqua induce facilmente a pensare ad una continuità delculto dell’acqua in questa zona; motivo per il quale si è ritenuto di mettere l’uno di fronte all’altro, all’iniziodel percorso espositivo, i pannelli che illustrano queste due tematiche: il culto dell’acqua e il tempio di Demetra e la Sorgente dell’Alice.
    Ad un solo “luogo antico”, fa eco invece la testimonianza di più “luoghi moderni”, ai quali sono dedicati tutti gli altri pannelli.
    Nei luoghi moderni l’acqua perde la sua sacralità rituale per assumere invece una più spiccata valenza sociale.

    Le fontane ricordano uno spazio sociale oggi sparito. Le funzioni delle fontane erano:
    – portare l’acqua da bere alla popolazione;
    – portare l’acqua negli abbeveratoi per gli animali;
    – portare l’acqua per il bucato.

    Le fontane rustiche non hanno grande decorazione, sono funzionali, servono a preservare la purezzadell’acqua per gli abitanti e portarla il più vicino alle case.
    Probabilmente il più antico tipo di fontana è quello sistemato sul posto dove sgorga una sorgente:all’entrata di un paese (come la fontana dell’Alice). Un muro è costruito attorno alla sorgente, sul fondoalcune lastre di pietra permettono di mantenere un’acqua pulita, senza terra. L’acqua è condotta daun coppo, oppure da un tubo o da canalizzazioni. Nella vasca possono bere gli animali, e il troppopienodell’abbeveratoio serve come lavatoio.

    Le fontane possono avere anche funzione decorativa di abbellimento e indicare uno “status”: è il caso della Fontana più nota del nostro territorio, la Fontana del Principe, ciò che resta di un sistema idrico chesi riforniva dalla Fonte dell’Alice e che adornava il parco dell’attuale Castello Sabatini. A tale Fontana saràdedicato l’intero pannello sulla parete di sinistra della sala, di fronte alla quale saranno esposte le foto dialtre strutture sorgive legate all’area del Castello.

    fonte mandorleto
    fonte mandorleto

    I restanti due luoghi espositivi accoglieranno le foto di pozzi, sorgenti ed un acquedotto sparsi nel territorio dell’attuale Cirò Marina, la maggior parte dei quali sono da attribuirsi alla presenza dei casini di campagna delle famiglie che da Cirò iniziarono a stanziarsi nella “marina” fin dalla fine del ‘700 e poi, con maggiorefrequenza, nel corso dell’ ‘800.
    Il tutto sarà corredato da una foto area del territorio, posta nella zona centrale della sala, in cui saranno localizzati topograficamente i luoghi illustrati in modo tale da renderne più immediata la comprensione e la collocazione.

    Nei giorni 15-16-17 aprile 2011, sempre nell’ambito delle attività per la Settimana della Cultura, ilNucleo Subacqueo dei Gruppi Archeologici d’Italia , avvalendosi della struttura del Gruppo Archeologico Subacqueo “Le Castella”, effettuerà una serie d’immersioni, attività previste e autorizzate dalla competenteSoprintendenza, tendenti a documentare lo stato attuale di conservazione del relitto della Regia Torpediniera Lince, ma anche e soprattutto tese a verificare tutta una serie di segnalazioni di siti d’interessesommersi, in particolare nella zona antistante Madonna di Mare.

    All’evento collaboreranno i ragazzi e gli educatori della Comunità C.A.S.T. (Centro Attività sulle Tossicodependenze) di Cirò Marina. L’Associzione C.A.S.T. è impegnata da circa quindici anni inun’importante attività di prevenzione e di recupero sui fenomeni dell’emarginazione e della devianza; ospita ragazzi da tutta Italia, è ente ausiliario della Regione Calabria ed aderisce alla Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche.

  • Aforisma

    di Carmen Gullo

    La poesia e’ un fiore…

    Ogni petalo un colore,

    un misto tra gioia e dolore…

    Ogni foglia un pensiero,

    che appassisce e poi vivendo stupisce…

    Ogni spina un ricordo,

    che viene a pungerti l’anima

    per non farti sbagliare mai piu’.

     

  • Oceano

     Abissi di paura,

    nuoto in acque torbide.

    Nei tramonti dell’est il sole precipita

    In un oceano lucente, immenso, profondo.

    Lo sgiardo si perde e via via che la luce cal il suo sipario,

    qua e la’ lampi di vita,       

    vento,pioggia,tempesta.

    Esultano gli occhi di colui che si perde nell’oceano.

    Acqua, tanta acqua,

    solo acqua e cielo.

    Cielo che si mescola all’acqua,

    acqua che si mescola al cielo.

    Spettatori di tanta bellezza … … i gabbiani.

    Voli rasenti per nutrirsi dell’oceano.

    Voli in cielo alla ricerca di un lembo di terra,

     dove appoggiare ali stanche,

    dove godersi l’alba,

    amata dalle onde ora timide, ora prepotenti dell’oceano.

    Nuoto in acque limpide,

    nel profondo oceano dei tuoi occhi.

  • Nostalgia del passato

    I bei riccioli al vento e profumo di pane caldo.

    Ecco son questi i ricordi

    Che mi portano nostalgia del passato.

    E mi8 rivedo buffa e gioiosa nella spensieratezza di quel che ero  ieri.

    Confusa, felice, disorientata ed estranea

     Ad un mondo che oggi riconosco bugiardo e traditore.

    Protagonista,

     non piu’ bimba confusa e felice

    ma donna consapevole di vita vissuta.

    E mi ritrova ad avere speranze di un mondo migliore

    Per imparare finalmente a sentire nostalgia del futuro.

    Quel futuro che ancora e’ tutto da  fare

    E come una tela bianca

    Aspetta impaziente il suo pittore

    Per immortalare nuovi affreschi, nuova vita.

  • La Droga. Poesia di Salvatore D’Aprano

    La Droga. Poesia di Salvatore D’Aprano

    di Salvatore D’Aprano

    È uno dei più temibili

    flagelli della Terra

    e miete tante vite;

    più di una guerra.

    Seduce ignari giovani

    con allettante miraggio

    rendendoli succubi

    del suo turpe ingranaggio.

    Dà effimera ebbrezza,

    fa vedere la luna nel pozzo,

    è un falso paradiso

    ripugnante e sozzo.

    Un tetro labirinto

    senza via di uscita

    che debilita la mente

    e distrugge la vita.

    Il dedito alla droga

    è un misero schiavo

    dallo sguardo ebete

    e non è in grado

    di discernere le cose.

    Come un cane abbandonato

    alla fine si ritrova solo

    senza Dio, senza neppure un prete

    e, non di rado,

    muore per un’overdose.

    Salvatore D’Aprano  ©  – (0169 =  ©)

  • Nel ritorno

    Nel ritorno verso casa, nuvole grigie e pensieri annidati tra gli alberi

    Salutano questo viaggio.

    Sporadiche visioni di terre lontane e a lungo immaginate,

    concerti di grida di pastori,                    

    miste al vocio di richiami di madri nei campi.

    E poi tu… … casetta mia… … arrampicata su quella collina.

    Tra il verde dei prati e la roccia dura di montagna.

    Montagna cosi alta da intimidire anche me

    Che tante volte l’ho provata a scalare.

    Scroscia il cielo, acquazzone che sembra un pianto

    Per la mia assenza.

    Nel ritorno rivivo ricordi troppo assiepati,

    perche’ nel tempo li avevo adagiati.

    Adesso aspetto… … e tremo per le emozioni

    Regalate da una natura che m’appartiene.

    Perche’ quando si arriva alla fine di un lungo cammino

    Si cerca di tornare e’ ora dipinto il suo destino… …

    Il temporale e’ finito e si affaccia lì arcobaleno.

  • Se Potessi. Articolo di Salvatore D’Aprano

    Se Potessi. Articolo di Salvatore D’Aprano

    di Salvatore D’Aprano

    Se potessi

    nell’arco dei miei

    restanti giorni esser degno

    del tuo rassicurante sorriso,

    amore mio, inventerei per te

    un altro paradiso.

    Ruberei al cielo un grappolo

    di trapunte stelle

    per farne una collana che si addice

    alla tua rosea pelle.

    Poi ti regalerei l’azzurro mare

    e un favoloso tramonto

    per poter sognare.

    Per te, amore,

    miracoli farei e dolci follie

    e in una notte d’incanto

    ti declamerei le mie poesie.

    Ma tutto ciò a cui anelo

    e che più mi preme

    è avere il tuo amore

    e la fortuna d’invecchiare insieme.

    Salvatore D’Aprano  ©  – (0169 =  ©)

  • Nei giorni

     Sprechi ogni attimo di cara vita a sperare in inutili approcci.

    Il sapere e’ cieco di fronte alla passione… …

    E’ muto di fronte alla bellezza del sole.

    Il saggio non usa il suo cuore per capire l’amore,

    si abbandona a tristi ragionamenti in fuga da battiti di cuore

    e si lascia andare ad abbracci menzogneri.

    Porte chiuse da uno sbattere di ante nel confuso via vai

    Che ragala carezze del tempo.

    L’uomo non ha limiti se non quelli che si pone.

    L’amore crea muri che si sfondano solo con desideri

    Grandi come ideali… …

    Non e’ per volonta’ che si sceglie di non affondare.

    E’ la vita che offre occasioni mentre tu non ti lasci andare,

    e se un amore ti lascia aspettare,

    parlagli del tempo e digli che fugge e non torna piu’.

    Spera che troni e se non lo fa racchiudi in te quell’emozione

    Che come un aquilone ora da te si lascia trascinare.

    Continua la tua strada in nome dell’amore.

    Come se fosse amore questo vivere

    Che a volte e’ sopravvivere..

     

  • La mia Terra

    di Salvatore D’Aprano

    Sono nato in una Terra

    generosa e fiera

    che ha il Tricolore per bandiera.

    Terra mitica dalla forma di stivale

    dotato di sperone,

    nazione privilegiata dell’Europa

    per la sua strategica posizione.

    Dalla sua finestra s’affaccia

    sul Mediterraneo mare

    e la sua gente è inventiva,

    laboriosa e sa farsi amare.

    Penisola solatia

    dal clima temperato

    dove il cibo è genuino,

    salutare e prelibato.

    Si chiama Italia

    la mia Terra antica

    che ha scritto pagine

    ineguagliabili di storia

    scacciando lo straniero

    e s’è coperta di gloria

    conquistando il mondo

    col suo Romano Impero.

    Questa è la mia Terra

    che ho lasciato con dolore

    e che porterò sempre

    nel mio esule cuore.

  • Mentre sogno ad occhi aperti

    Sono la notte che avvolgente e misteriosa

    Sovrasta il giorno al calar della luce.

    Sono la neve che cade lieve senza rumore, senza far male… …

    Fiocco bianco dalle mille sfaccettature cristalline.

    Sono il sole che irradia il mondo e riscalda

    E mette a nudo ogni mistero.          

    Sono la pioggia, pura e stanca di mille acquazzoni

    Che trova riposo nelle acque dei fiumi.

    Sono tempesta e sono foresta dove l’affanno ti consola.

    Poso le mani sugli occhi e mi chiedo chi sono… … cosa sono… …

    Sono mare in tempesta che aspetta il sereno,

    sono un uomo ammalato che aspetta sollievo,

    sono umore tradito da un finto sorriso,

    sono stretta di mano che mi tiene lontano,

    sono… … sono… … sono… …

    forse sono un’idea da un sogno lontano.

  • L’ultimo respiro

    Adagiato su di un letto con merletti e lenzuola di lino,

    stanco e amareggiato, un uomo.

    Davanti a se’ un afinestra che spalancata gli rapisce i sensi.

    Aria fresca e nuova inebria il suo respiro.

    Una sottile tenda d’organza trattiene il sole…  raggi di vita.

    E il vento ne accompagna la sua danza.

    Ondeggia al passaggio di primavera che ora aleggia in tutta la stanza.

    Sbiadiscono i colori,                   

    si allontanano i profumi per un uomo costretto al suo destino.

    Ora e’ respiro pesante.

    Un respiro lento… … e ancor piu’ lento.

     L’ultimo.

     

  • Che sarebbe la vita?

    di Salvatore D’Aprano

    Se non esistesse l’amore
    per poter vivere qualche raro
    attimo di eternità,

    se non ci fosse l’orgoglio
    per continuare la lotta,

    se non si potesse più sognare
    per fuggire, momentaneamente,
    la cruda realtà quotidiana,

    che sarebbe la vita?

    Sarebbe una perenne
    stagnazione senza ideali,

    un errare continuo
    in un labirinto di gelo,

    in un clima scevro di sentimenti;
    sotto un cielo eternamente grigio.

    Tutto ciò sarebbe
    e forse più…

    Salvatore D’Aprano  ©  – (0169 =  ©)

  • L’immenso

     L’immenso e’ il mare aperto

    Dove potersi perdere senza orientamento

    Per ridisegnare il cammino della vita.

    L’immenso e’ un giorno che aspetta la notte

    Per innamorarsi senza guardare in viso,

    e cercare nell’animo un sorriso.

    L’immenso e’ il mio padrone,

    che mi apre la porta del tempo

    e mi conduce nei vicoli che ho sognato.

    L’immenso e’ amare, desiderare, sognare… …

    E nell’immenso mi lascio andare

    Per raggiungere il celestiale senso del vivere

    Che inquieto e frenetico ci divora.

    Immenso e’ il sorriso di un bimbo,

    il battito di un cuore,

    il sole col suo bagliore,

    un fuoco acceso in una casetta,

    l’uomo che mi accarezza e poi fra le braccia mie si getta.

    Immenso e’ il potere che hanno le parole

    Dettate da un cuore puro,

    che cura le ferite di un cuore graffiato,

    leso da cicatrici di una vita stanca e spenta… … la vita di colui

    che d’immenso ha solo la voglia di cambiare il suo destino

  • Eternità

    Eternità

    di Salvatore D’Aprano

    Prima che si fa sera

    dopo un’intensa

    giornata di lavoro

    vado sul vecchio molo

    a mirare le acrobatiche

    planate dei gabbiani

    sulle irrequiete onde.

    Nel mio eremo di pace

    lontano dalla calca

    e dagli assordanti rumori

    ritrovo la mia serenità.

    Poi, rapito, contemplo

    i rossi bagliori dell’occaso

    che vestono d’oro

    gli ormeggiati velieri.

    Ameno spettacolo

    d’incomparabile beltà

    che mi fa dimenticare

    il mondo, i miei tormenti

    e della vita la caducità.

    Socchiudo gli occhi

    e all’orizzonte intravedo

    l’uscio dischiuso dell’eternità.

    Salvatore D’Aprano  ©  – (0169 =  ©)

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  • L’illusione

    L’illusione e’ il mio bastone

    Fonte che sorregge umili membra,

    ma se mi lascio andare… … un tonfo sordo nel reale.

    Illuso e’ l’uomo che ama

    Che crede nel rispetto,

    nell’amore e nella passione.

    E’ come il vento di primavera che porta freschi profumi e sensazioni

    E scompaiono al cambio della stagione.

    Illuso sei tu,

    quando per disperazione chiudi le aante di casa

    illudendoti di tener lontano la luce… …

    E non ti accorgi che il vero sole e’ dentro di te,

    dentro i tuoi sogni,le tue certezze… … le dolci carezze.

    Illuso e’ il mondo e il firmamento

    Quando si spengono nei momenti di fallimento.

    Illuso e’ il silenzio perche’ nella testa

    Rimbombera’sempre un eco che tacere non puo’.

    E tu,

    uomo illuso

    sappilo,

    non si sopravvive alle illusioni.

    Si muore un po’ ogni volta che una di esse si spegne,

    s’infrange, si fonde e confonde nellle isole dei dispiaceri.

    L’illusione non e’ altro che una piccola emozione

    Motivata da una cattiva bugia che t’inganna e t’imbroglia.

    Oh, dio quante volte avrei voluto far prendermi in giro

    Da un’illusione piuttosto che cadere nella trappola di questa benedetta ragione… … che sogni non ha.

    Illudiamoci,

    per rispolverare un sorriso… …

    benche’ falso e’ pur sempre un sorriso.

     

  • L’amore mai dimenticato

    E’ un ruscello in piena di ricordi

    Che sfonda gli argini e distrugge il cuore.

    E’ l’amore mai dimenticato,

    che lascia intorno dissapore

    che ostenta onore,dolore,rancore,

    e come un albero spogliato di suoi frutti

    o un angelo caduto nel suo volo piu’ basso,

    il passato e’ un addio che non ha piu’ fiato.

    Nella testa un’eco sottile sembra voler giocare

    Con parole che ho tanto a lungo ripetuto… …

    Amore, amore mio!

    Che dolce suono, vibrante e sognante,

    di passione, di sentimento,

    che muore e rinasce per immortalare nei pensieri

    colui che non hai mai dimenticato.

    E mai svanira’ dai desideri.

  • Il prezzo del progresso

    di Salvatore D’Aprano

    La frenetica corsa

    verso il benessere a tutti i costi

    ha  provocato la perdita

    dei valori umani

    e la nostra malata società,

    divenuta più violenta,

    ha partorito potenziali Caini

    pronti ad accoltellare

    l’inerme Abele

    per una manciata di spiccioli.

    Avidi, arrivisti

    che venderebbero le loro madri

    pur di accedere

    ad un più alto gradino sociale.

    Uomini senza dignità

    che, prostrati, leccano

    i  piedi e reggon le borse

    ai politici del momento,

    per ricompense future.

    Di fronte a tanta meschinità

    rimango perplesso

    e trovo alto, vergognosamente alto

    il prezzo che dobbiamo

    al dio progresso.

    Salvatore D’Aprano  ©  – (0169 =  ©)

  • La sostanza dei giorni

    L a sostanza dei giorni e’ nell’amore.

    Consapevole della burrasca va incontro al tuo destino.

    Giorni belli, luminosi, scritti di fretta,

    giorni passati e mai piu’ dimenticati.

    Graffiti di ricordi.

    Consapevoli della burrasca vai incontro al tuo cammino.

    Giorni ricchi d’amore, illusione di un futuro migliore.

    Giorni belli e giocosi.

    Ma eccoti arrivato al capolinea di quella consapevolezza… …

    La burrasca e’ arrivata.

    D’un colpo , all’improvviso,

    come quando c’e’ il sole

    e una nuvola solitaria comincia a scrosciare.

    Ora non si puo’ tornare indietro.

    Sapevi che tutto finisce ancor prima di iniziare.

    Ed e’ tutto vuoto intorno a te.

    Il vuoto e’ fratello del nulla.

    Ecco,

    adesso puoi riscrivere quel che vuole il tuo cuore.

    La sostanza dei tuoi giorni un nuovo senso avra’.