Vicenza: cinque in carcere per incendio doloso, complici da Reggio Calabria

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Vicenza: cinque persone sono state arrestate e condotte in carcere nell’ambito di un’operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza.

Le indagini, coordinate dallo Sco della Polizia di Stato, hanno fatto luce su un incendio doloso avvenuto il 26 marzo 2025 in una bar-tabaccheria della città berica.

L’obiettivo era riscuotere l’assicurazione.

Tra gli arrestati figurano anche complici da Reggio Calabria, accusati di aver appiccato le fiamme.

Le accuse e le indagini della polizia

Gli indagati sono accusati dal tribunale vicentino di incendio aggravato continuato, violazione di sigilli e fraudolento danneggiamento di beni assicurati.

Il primo incendio era scoppiato nell’esercizio commerciale, situato al piano terra di un edificio condominiale.

La polizia aveva subito riscontrato l’assenza di segni di effrazione, un dettaglio sospetto.

Inoltre, l’11 novembre 2025 era stata denunciata un’intrusione nel locale da parte di sconosciuti, i quali avevano violato i sigilli apposti all’immobile in seguito a un sequestro probatorio disposto dalla Procura.

Il secondo incendio e il ruolo dei complici da Reggio Calabria

Nella notte tra il 27 e il 28 gennaio 2026, i medesimi locali erano stati interessati da un secondo incendio.

Le indagini hanno accertato la responsabilità del gestore e di suo nipote in entrambi gli episodi.

Questi si sarebbero avvalsi di complici provenienti da Reggio Calabria, con il preciso scopo di ottenere gli indennizzi assicurativi.

L’analisi dei tabulati telefonici e delle celle ha permesso di confermare la presenza a Vicenza dei tre complici nei giorni dei due incendi, evidenziando il loro collegamento con uno degli indagati originario della stessa area calabrese.

Gli spostamenti e le perquisizioni

I complici, come dimostrato dai tracciati delle celle telefoniche, avevano raggiunto la città veneta per poi fare ritorno a casa.

In particolare, per l’episodio del 26 marzo 2025, è stato accertato che i tre esecutori materiali erano partiti il giorno precedente dall’aeroporto di Lamezia Terme con un volo diretto a Milano Malpensa, arrivando alle 23:15.

Successivamente, in auto, avevano raggiunto Vicenza tra le 3:30 e le 3:45 del 26 marzo.

Dopo l’incendio, erano ripartiti per lo scalo milanese, arrivando intorno alle 7:00.

L’analisi dei tabulati e delle celle lungo la rete autostradale ha rivelato gli spostamenti dei tre calabresi anche in occasione del secondo incendio.

Contemporaneamente all’esecuzione delle misure cautelari in carcere, sono state effettuate perquisizioni domiciliari degli indagati e dei locali dove hanno sede esercizi commerciali fittiziamente intestati a terzi, sia a Reggio Calabria che a Vicenza.

Un’operazione importante per la legalità, come abbiamo già sottolineato riguardo all’arresto di un uomo sfuggito al carcere a Melito di Porto Salvo.

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Author: Consuelo