Questo post é stato letto 270 volte!
La lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco di Siderno, Pietro Fuda, trova un punto fermo nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi. Il Tribunale ha escluso la sussistenza del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, contestato nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria. I giudici hanno ritenuto che non vi sia stata alcuna condotta qualificabile come contributo consapevole e concreto al rafforzamento clan Commisso Siderno.
Le motivazioni del Tribunale di Reggio Calabria
Secondo il Tribunale, le risultanze processuali non hanno permesso di individuare quel quid pluris necessario per trasformare eventuali comportamenti censurabili sul piano politico o istituzionale in una forma penalmente rilevante di agevolazione mafiosa. In particolare, è mancata la prova di un apporto esterno causalmente efficace rispetto alle attività dell’organizzazione criminale. Non è stato accertato, infatti, che vi fosse la volontà di perseguirne gli interessi.
Le accuse e la difesa dell’ex sindaco
L’accusa sosteneva che Pietro Fuda, già senatore, assessore regionale, presidente della Provincia di Reggio Calabria e sindaco di Siderno tra il 2015 e il 2018, avesse fornito un contributo esterno alla ‘ndrangheta. Si ipotizzava che avesse favorito gli interessi della cosca Commisso attraverso alcune scelte amministrative e politiche. Tuttavia, i giudici hanno escluso dagli atti un contributo concreto, consapevole e causalmente efficace al rafforzamento dell’organizzazione criminale.
Questo verdetto chiude un capitolo importante della cronaca giudiziaria locale. La sentenza sottolinea l’importanza di prove concrete per definire il concorso esterno in associazione mafiosa. In un contesto come quello calabrese, dove la lotta alla criminalità organizzata è una priorità, ogni decisione giudiziaria assume un peso significativo. Come abbiamo riportato in passato, le elezioni a Reggio Calabria e le vicende politiche locali sono spesso al centro dell’attenzione mediatica.
Potrebbe interessarti anche:
- Pietro Surfaro presidente Anpe Calabria a Reggio
- Calderone a Reggio Calabria, basta conflitti d’interessi
- Epic Reggio Calabria 2026, tre giorni di teatro e musica
Questo post é stato letto 270 volte!

