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Reggio Calabria: il Partito Democratico ha sospeso un uomo, sindacalista di Hitachi Rail, arrestato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La sospensione è avvenuta su richiesta della procura.
Il Partito Democratico di Reggio Calabria ha espresso piena fiducia nel lavoro della magistratura.
La fiducia nella magistratura e i provvedimenti del partito
Il PD reggino ha sottolineato l’importanza del corretto svolgimento degli accertamenti giudiziari.
Ha inoltre ribadito il rispetto delle garanzie costituzionali.
La Commissione provinciale di garanzia ha già agito.
Ha disposto la sospensione dell’uomo dall’anagrafe degli iscritti del partito.
La sua tessera, peraltro, non era stata ancora rinnovata per il 2026.
Il Partito Democratico proseguirà nel suo impegno quotidiano a tutela della legalità.
Le accuse e la candidatura alle circoscrizioni
L’uomo era stato candidato con la lista “I Democratici”.
Si era presentato come presidente della V circoscrizione comunale di Reggio Calabria.
Le elezioni si erano tenute lo scorso 25 maggio, ma non era stato eletto.
Le accuse riguardano minacce a sindacalisti della Cisl e della Uil.
L’obiettivo era farli desistere da iniziative sindacali.
Queste avrebbero potuto ostacolare l’assunzione di lavoratori graditi agli indagati.
Le assunzioni sarebbero avvenute tramite società terziste operanti nello stabilimento Hitachi Rail spa di Reggio Calabria.
La situazione attuale delle circoscrizioni
La vicenda si inserisce in un contesto delicato per le circoscrizioni reggine.
Come abbiamo già riportato, la situazione delle circoscrizioni è peggiore del previsto. È fondamentale che vi sia fiducia e partecipazione dei cittadini per la loro ripartenza.
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