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Reggio Calabria ha un nuovo sindaco, ma le fragilità e bisogni della popolazione non aspettano i tempi della politica.
Francesco Cannizzaro ha trionfato nelle elezioni comunali di Reggio Calabria con il 65% dei voti, un risultato netto al primo turno che riporta il centrodestra a Palazzo San Giorgio dopo oltre un decennio.
Pur riconoscendo l’esito democratico e augurando buon lavoro alla nuova amministrazione, è fondamentale porre l’attenzione sulle questioni più urgenti che la città deve affrontare.
La sfida della salute mentale in Calabria
I dati sulla salute mentale in Calabria evidenziano una situazione critica.
Il tasso di nuovi utenti nei servizi di salute mentale è più del doppio rispetto alla media nazionale, con 106 ogni 10.000 abitanti contro una media di 55.
La disponibilità di posti nelle strutture semiresidenziali psichiatriche è quasi inesistente (0,2 ogni 10.000, contro una media nazionale di 2,7), e il numero di infermieri è significativamente inferiore alla media nazionale e OCSE.
Nonostante gli annunci regionali di 40 psicologi di base, questa cifra è insufficiente a coprire le esigenze di quasi due milioni di persone.
La mobilità sanitaria passiva, che supera i 300 milioni di euro all’anno, testimonia la necessità per molti calabresi di curarsi fuori regione.
Ruolo del comune e dignità dei cittadini
Sebbene la salute mentale sia formalmente una competenza regionale, il sindaco, in quanto rappresentante di tutti i cittadini, ha il dovere di vigilare, sollecitare e integrare i servizi.
L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale, e i pazienti psichiatrici, come tutti i cittadini, hanno diritto agli stessi servizi e alla stessa dignità.
Un’amministrazione comunale può, e deve, intervenire attraverso i servizi sociali, le politiche abitative e la cultura per costruire ponti tra i servizi territoriali e la comunità.
Disabilità e welfare territoriale: un impegno inderogabile
Le fragilità non sono solo numeri astratti, ma rappresentano famiglie e persone che affrontano lunghe attese per le visite specialistiche e un sistema che spesso interviene solo quando la sofferenza è già diventata emergenza.
Risorse non utilizzate e percorsi di vita
In Calabria, numerosi Ambiti Territoriali Sociali non riescono a spendere le risorse destinate a welfare, disabilità e caregiver, con fondi che tornano inutilizzati mentre le persone attendono.
La nuova amministrazione dovrà vigilare affinché queste risorse raggiungano effettivamente i destinatari più fragili.
Sul fronte della disabilità, è cruciale garantire percorsi di vita reali all’interno della comunità, supportando i progetti di vita individuali previsti dalla riforma nazionale e investendo nel supporto domiciliare.
Per un approfondimento sui controlli e la sicurezza nella zona, si veda l’articolo Reggio Calabria: controlli straordinari polizia zona sud.
Il lavoro di cura: un invisibile pilastro sociale
Il lavoro di cura, svolto spesso da familiari (prevalentemente donne) senza riconoscimento economico, supporto psicologico o diritti, è un pilastro invisibile del welfare.
Ignorare queste figure significa compiere una scelta politica precisa che non tiene conto di un pezzo fondamentale della rete di assistenza.
La responsabilità del nuovo sindaco
Francesco Cannizzaro, laureato in Scienze del Servizio Sociale per Operatori Pluridisciplinari e Interculturali d’Area Mediterranea, conosce il linguaggio dei bisogni e delle fragilità.
Questa formazione lo investe di una responsabilità ancora maggiore.
Non si tratta di un’opposizione pregiudiziale, ma di una vigilanza attenta su temi come la salute mentale, la disabilità, il lavoro di cura e il welfare territoriale.
Questi non sono argomenti legati a una singola stagione politica, ma appartengono alla dignità delle persone.
La comunità attende risposte precise e concrete.
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