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Migliaia di persone hanno sfilato ad Amendolara in un partecipato corteo contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro.
La manifestazione ha visto la presenza di importanti figure politiche e sindacali, unite nella condanna di pratiche lavorative illegali e disumane.
La voce dei leader politici e sindacali
Le dichiarazioni di Schlein, Landini e Fratoianni
Tra i partecipanti spiccavano la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e una delegazione del Movimento 5 Stelle, inclusa la vicepresidente Vittoria Baldino e l’europarlamentare Pasquale Tridico.
Anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, e il segretario della Flai Cgil, Giovanni Mininni, hanno preso parte all’evento, deponendo corone di fiori nell’area di servizio dove si è consumata una recente tragedia legata allo sfruttamento dei braccianti.
Landini ha sottolineato la necessità di una “rivolta morale e sociale, una rivolta delle coscienze”, affinché non si continui a ignorare lo sfruttamento sistematico presente in settori come l’agricoltura, l’edilizia e la logistica, sia al Sud che al Nord del Paese.
Proposte per contrastare il caporalato
Rafforzare la legge e superare la bossi-fini
Elly Schlein ha ribadito l’urgenza di rafforzare la legge sul caporalato, proponendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati.
Ha inoltre evidenziato come il governo non abbia speso gran parte dei fondi del Pnrr destinati al superamento degli insediamenti abusivi, una misura fondamentale per contrastare il fenomeno.
Fratoianni ha criticato l’immobilismo politico, definendo “invisibile” la ministra del Lavoro e chiedendo di porre fine all’ipocrisia di chi ignora la realtà dello sfruttamento.
Da più parti è emersa la richiesta di superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione, considerata un ostacolo all’integrazione e un fattore che alimenta circuiti di illegalità.
La discussione sulla normativa migratoria e sulle condizioni dei lavoratori stranieri è stata centrale nel dibattito, con l’obiettivo di garantire dignità e diritti a tutti i lavoratori.
La lotta per la sicurezza e legalità nel mondo del lavoro continua a essere una priorità.
Il ruolo della società civile e dei lavoratori
Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti di Libera e numerose delegazioni di lavoratori stranieri provenienti da diverse regioni d’Italia, a testimonianza della capillare diffusione del problema e della necessità di una risposta unitaria.
La presenza massiccia di cittadini e attivisti ha sottolineato la forte sensibilità dell’opinione pubblica sul tema dello sfruttamento lavorativo e la volontà di promuovere un cambiamento concreto.
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