Questo post é stato letto 340 volte!
Reggio Calabria: la carenza idrica in alcuni quartieri della città è causata da un diffuso fenomeno di abusivismo.
Questa è la posizione espressa da Sorical, che ha ritenuto opportuno chiarire la situazione ai cittadini.
Infatti, si continua a sostenere che “Arghillà non ha acqua”, una narrazione diffusa da vari comitati di quartiere.
La realtà dei controlli sul territorio
La realtà emersa dai controlli effettuati sul territorio è ben diversa.
Questi accertamenti impongono una riflessione seria sul fenomeno dell’abusivismo, ritenuto la causa principale dei disagi.
Per esempio, ad Arghillà, in uno dei casi recentemente verificati, a fronte di un solo contatore regolarmente registrato, sono state individuate ben undici derivazioni abusive.
Le conseguenze dell’allacciamento abusivo
Questi allacci illeciti non solo sottraggono risorsa idrica alla distribuzione regolare, ma compromettono anche l’intera rete.
Di conseguenza, la pressione diminuisce e l’acqua non arriva correttamente nelle abitazioni.
La situazione evidenzia una problematica complessa che richiede interventi mirati per garantire un servizio efficiente a tutti i residenti.
La gestione della rete idrica è resa difficile da queste pratiche, che penalizzano i cittadini onesti.
La crisi idrica, tra guasti e imprevisti, è un tema ricorrente in città.
Come abbiamo riportato, Reggio Calabria affronta una crisi idrica persistente.
Leggi pure
- Protezione civile Calabria: appello per proroga contratti lavoratori
- Reggio Calabria: pronto soccorso gom in crisi, sindacati chiedono interventi
- Roberto Occhiuto: approvata delibera riparto fondo sanitario regionale
Questo post é stato letto 340 volte!

