Processo Petrolmafie: assolto imprenditore lametino Grutteria in appello

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Reggio Calabria, 17 giugno 2026.

La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto un imprenditore lametino, Aldo Grutteria, operante nel settore dei carburanti, nel contesto del processo “Petrolmafie” del 2021.

La sentenza, emessa dai giudici con presidente Palumbo e a latere Familiari, ha stabilito l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Questa decisione conclude una lunga vicenda giudiziaria che ha visto l’imprenditore coinvolto in accuse gravi.

La genesi del processo Petrolmafie

L’inchiesta “Petrolmafie” era scaturita da indagini su una filiera illecita di carburanti, che si estendeva dalla Calabria ad altre regioni del Mezzogiorno.

Le accuse contestate a vario titolo includevano associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio.

In alcune posizioni, era stata riconosciuta anche l’aggravante dell’agevolazione o del metodo mafioso.

Le tappe processuali e il ricorso in Cassazione

Inizialmente, il Gup di Reggio Calabria, al termine del rito abbreviato, aveva disposto la confisca delle aziende e dell’intero patrimonio personale dell’imprenditore.

Era stato ritenuto responsabile dei reati di associazione per delinquere e autoriciclaggio, con una condanna a tre anni di reclusione.

Successivamente, la Corte d’Appello di Reggio Calabria aveva assolto Aldo Grutteria dall’accusa di autoriciclaggio, revocando la confisca e restituendo i beni, ma confermando la responsabilità per il reato associativo e rideterminando la pena a un anno e quattro mesi di reclusione.

I difensori dell’imprenditore, gli avvocati Patrizia Morello e Francesco Gambardella, avevano presentato ricorso per Cassazione, contestando la validità logica e probatoria della condanna per il delitto associativo.

Con una sentenza del 14 marzo 2025, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso, rilevando l’insufficienza del quadro probatorio.

Di conseguenza, il caso era stato rinviato alla Corte d’Appello di Reggio Calabria per una nuova valutazione.

L’assoluzione definitiva e le reazioni

La decisione odierna della Corte d’Appello di Reggio Calabria, con il parere favorevole del Sostituto procuratore generale Santi Cutroneo, ha portato all’assoluzione dell’imprenditore.

Come abbiamo riportato in passato riguardo ad altre vicende giudiziarie, l’esito di questi processi può avere un impatto significativo sulla vita degli imputati e sull’economia locale, come nel caso delle inchieste Hitachi Rail.

I difensori hanno espresso soddisfazione per la conclusione di questa “pesante vicenda processuale durata anni”.

Hanno sottolineato che, durante il periodo delle indagini, l’ingegnere Grutteria ha subito il sequestro delle proprie aziende e del patrimonio personale, successivamente restituiti.

Con l’ultima decisione, viene quindi “finalmente e definitivamente esclusa ogni responsabilità penale dell’imprenditore in relazione ai fatti contestati nell’ambito dell’operazione «Petrolmafie»”.

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Author: Consuelo