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Un importante accordo strategico è stato sottoscritto oggi a Reggio Calabria tra l’Università degli Studi Mediterranei e la Fondazione Marisa Bellisario, volto a facilitare l’ingresso delle giovani studentesse nel mondo del lavoro. Questo nuovo accordo università occupazione femminile, denominato “Gender Space Network per il futuro”, mira a creare un ponte tra il percorso accademico e le opportunità professionali, mettendo a disposizione delle future laureate l’esperienza di leader e imprenditrici affermate.
Obiettivi e opportunità per le studentesse
La firma del protocollo è avvenuta nella suggestiva Sala degli organi collegiali di Palazzo Campanella, durante l’evento “SuperScienceMe 2026”, una manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica. L’iniziativa ha un obiettivo preciso: offrire alle giovani studentesse nuove opportunità di confronto, orientamento e crescita professionale. In particolare, il progetto intende valorizzare il patrimonio di esperienze e competenze della vasta rete nazionale della Fondazione Bellisario, creando connessioni reali tra chi offre lavoro e chi possiede le competenze per farlo crescere.
Mentoring e tirocini di qualità
Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, ha sottolineato l’importanza di questo accordo. Ha spiegato che il “Gender Space Network” si propone di colmare le lacune del mercato, offrendo mentoring mirato, dove professioniste affermate guideranno le giovani laureate. Questo significa anche tirocini di qualità all’interno di imprese gestite da donne, trasformando queste esperienze in vere e proprie palestre di leadership.
La Fondazione, attiva da quasi quarant’anni, si impegna a creare una cultura di supporto reciproco, dove chi ha raggiunto il successo aiuta le nuove generazioni a emergere.
Focus su cultura e innovazione
Il protocollo dedica una particolare attenzione alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e al settore turistico. Questi ambiti, infatti, sono considerati strategici dove ricerca, formazione e innovazione possono contribuire in modo significativo alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo. Sono previste inoltre forme didattiche innovative, piani formativi integrativi e cicli di seminari sulla gestione dei beni architettonici.
Verranno attivati anche moduli specifici per le future professioniste e programmi di mentoring “dalle aule al cantiere”, per accompagnare le studentesse nel passaggio dalla formazione universitaria all’esperienza professionale concreta. La speranza è che questo progetto pilota possa essere esportato in altre regioni italiane.
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