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Nella Sibaritide, un uomo, indicato come figura di riferimento in un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha respinto tutte le accuse di pizzo Sibaritide respinge accuse durante l’interrogatorio di garanzia. Non è stata riscontrata alcuna azione estorsiva nei confronti di commercianti o imprenditori, secondo quanto emerso dagli interrogatori.
L’inchiesta e gli interrogatori di garanzia
L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro riguarda una presunta serie di estorsioni e imposizioni di “guardianìe” ai danni di imprenditori agricoli e commerciali della Sibaritide. Tutti e cinque i soggetti coinvolti nell’inchiesta sono stati ascoltati dal Giudice per le indagini preliminari. In particolare, l’uomo principale ha scelto di rispondere alle contestazioni, negando con decisione qualsiasi addebito.
La posizione degli indagati
Gli indagati, assistiti dai loro legali, hanno sostenuto la propria estraneità ai fatti contestati. Hanno precisato di non aver mai posto in essere condotte intimidatorie, minacce o violenze fisiche e verbali nei confronti di nessuno. Le loro dichiarazioni sono state rese al Giudice per le indagini preliminari, fornendo la propria versione dei fatti.
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