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Soveria Simeri è stata teatro di una scoperta allarmante: un cantiere degli orrori, dove operai in nero e zero sicurezza erano la norma.
Le autorità hanno bloccato i lavori e comminato una maxi-multa.
Questo è quanto emerso da un blitz condotto dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, volto a contrastare il lavoro sommerso e a verificare le condizioni di sicurezza nei cantieri edili.
L’operazione, che ha coinvolto anche specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catanzaro e ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Crotone, ha portato all’immediata sospensione delle attività e a sanzioni superiori ai 25.000 euro.
Irregolarità gravi in cantiere: dipendenti in nero e subappalto “fantasma”
Al momento del controllo, le forze dell’ordine hanno identificato due operai, di cui uno impiegato completamente in nero, sorpreso a movimentare materiale edile.
I successivi accertamenti documentali hanno rivelato un sistema di irregolarità ancora più esteso.
Subappalto illecito e mancanza di requisiti
È stato scoperto che l’impresa affidataria aveva ceduto i lavori a una ditta locale senza alcuna autorizzazione o contratto, eludendo la verifica obbligatoria dei requisiti tecnico-professionali.
Inoltre, nel cantiere non era stato individuato il preposto alla sicurezza e mancavano sia il Piano Operativo di Sicurezza (POS) sia la nuova “patente a crediti”, un requisito fondamentale per operare nel settore edile.
Rischi strutturali e gravi violazioni della sicurezza
Il quadro riscontrato in termini di sicurezza sul lavoro è stato definito “ad altissimo rischio infortunio”.
Gli ispettori hanno rilevato: 1.
Totale assenza di estintori. 2.
Viabilità interna al cantiere insicura e caotica. 3.
Opere provvisionali non conformi. 4.
Mancanza assoluta di protezioni contro le cadute dall’alto, una delle principali cause di incidenti mortali nel settore.
Blocco dei lavori, maxi-sanzioni e denunce
L’intera area è stata interdetta e i lavori non potranno riprendere fino a quando il cantiere non sarà messo interamente a norma e la posizione del lavoratore in nero non sarà regolarizzata.
I titolari delle due imprese coinvolte, un uomo di 34 anni e uno di 44, sono stati diffidati a sanare immediatamente le violazioni.
La mancata osservanza delle prescrizioni entro i termini di legge comporterà la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Le sanzioni amministrative comminate superano i 25.000 euro.
Questo intervento sottolinea l’importanza della vigilanza per garantire la sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro.
Episodi simili, che denunciano uno sfruttamento lavoratori supermercati inchiesta, mostrano come la problematica sia diffusa e richieda un’attenzione costante.
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