Catanzaro: studio su Nature Communications per analgesici innovativi

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Catanzaro, 9 luglio 2026 – Un importante studio condotto dall’Università Magna Graecia di Catanzaro, in collaborazione con un prestigioso network internazionale, ha portato alla pubblicazione di nuove scoperte sulla rivista scientifica “Nature Communications”.

La ricerca si concentra sullo sviluppo di analgesici innovativi università Catanzaro, un settore cruciale per il trattamento del dolore.

La scoperta sul recettore trpv1

Il recettore TRPV1, noto per il suo ruolo nella percezione del dolore e come bersaglio della capsaicina, la molecola attiva nel peperoncino, è stato al centro di questa indagine.

Lo studio, frutto di avanzate tecniche di Chimica Farmaceutica, ha permesso di identificare nuovi agenti bioattivi.

Questo è stato possibile grazie all’integrazione di approcci computazionali e sperimentali.

Dettagli della ricerca e risultati

I risultati pubblicati su “Nature Communications” evidenziano come derivati del benzotiofene possano indurre una significativa desensibilizzazione calcio-dipendente del recettore TRPV1.

Attraverso l’uso della microscopia crioelettronica (cryo-EM), i ricercatori hanno potuto analizzare la struttura del complesso formato con l’agonista MSP20.

Questa analisi ha rivelato dettagli fondamentali sul legame di MSP20 al sito vanilloide, mostrando una conformazione desensibilizzata del recettore hTRPV1, con il poro del canale ionico chiuso.

Il ruolo dell’università Magna Graecia e le collaborazioni

Il gruppo di ricerca di Chimica Farmaceutica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, operante tramite il CCLab nel Dipartimento di Scienze della Salute, ha svolto un ruolo di primo piano in questa ricerca.

Tra i membri del team figurano Stefano Alcaro, Anna Artese e Isabella Romeo.

Inoltre, lo studio ha beneficiato di ampie collaborazioni nazionali ed estere, coinvolgendo atenei come l’Università della Calabria, l’Università di Siena e l’Università della Campania “L.

Vanvitelli”.

Ha partecipato anche l’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR di Napoli, l’azienda Epitech Group di Padova e la Columbia University di New York.

Questo sforzo congiunto rafforza il livello di internazionalizzazione dell’Ateneo catanzarese.

Soddisfazione per i risultati ottenuti

Il professor Stefano Alcaro, che coordina il gruppo di Chimica Farmaceutica dell’UMG, ha espresso grande soddisfazione per la pubblicazione su una rivista di tale prestigio.

Ha sottolineato come questo risultato rappresenti un forte stimolo per l’Università Magna Graecia, che vanta un elevato livello scientifico negli studi condotti nell’area chimica.

Un’eccellenza, questa, recentemente riconosciuta anche dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR).

Il lavoro scientifico, intitolato “Design, synthesis and structural mechanism of action of TRPV1 agonist MSP20 with long-lasting analgesic effect”, è disponibile per la consultazione online.

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Author: Claudia