Monsignor Aloise: in ogni persona un volto da accogliere

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Monsignor Aloise, arcivescovo di Rossano-Cariati, ha rivolto un messaggio ai turisti che scelgono la Calabria per le loro vacanze, sottolineando come in ogni persona vi sia un volto da accogliere e una storia da ascoltare.

L’arcivescovo ha espresso una “sincera gioia” nell’accogliere i visitatori, invitandoli a scoprire una terra dove mare, colline e montagne si fondono con una storia millenaria, una fede viva e un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore.

La bellezza e la storia della Calabria

Il presule ha augurato ai turisti giorni di serenità, pace e autentico ristoro, affinché possano ritrovare sé stessi, rafforzare i legami familiari e lasciarsi sorprendere dalla bellezza circostante.

La Calabria, secondo Monsignor Aloise, non offre soltanto paesaggi incantevoli, acque cristalline e borghi ricchi di fascino.

Infatti, custodisce anche una memoria antica che continua a parlare al presente.

Qui, Oriente e Occidente si sono incontrati, generando una civiltà capace di coniugare fede, arte, cultura e dialogo.

Il Codex Purpureus Rossanensis: un tesoro da scoprire

Tra i tesori che l’arcivescovo invita a scoprire spicca il Codex Purpureus Rossanensis.

Si tratta di uno straordinario Evangeliario del VI secolo, riconosciuto dieci anni fa dall’Unesco come patrimonio documentario dell’umanità.

Questo prezioso manoscritto è custodito nel Museo Diocesano e del Codex di Rossano, situato nei pressi della splendida Cattedrale dedicata a Maria Santissima Achiropita.

L’umanesimo cristiano e l’ospitalità Calabrese

Questa eredità è ciò che Monsignor Aloise desidera condividere con i visitatori.

Nella Chiesa locale si sta riscoprendo il valore della Magnifica Humanitas, un umanesimo che nasce dall’incontro con Cristo.

Questo approccio riconosce in ogni persona un volto da accogliere, una storia da ascoltare e una ricchezza da custodire.

L’augurio è che i turisti vivano questi giorni non solo come semplici visitatori di luoghi meravigliosi, ma come “pellegrini della bellezza”.

Essi devono essere capaci di lasciarsi interrogare dall’arte, dalla natura, dalla spiritualità e dall’ospitalità delle comunità locali.

Ogni incontro, ogni paesaggio, ogni monumento può diventare un’occasione per riscoprire quella “umanità magnifica” che si manifesta quando ci riconosciamo fratelli e custodi gli uni degli altri.

Un invito alla riflessione e alla scoperta

Il messaggio dell’arcivescovo è un invito a guardare la Calabria con occhi diversi, apprezzandone non solo le bellezze naturali, ma anche il profondo valore umano e spirituale.

Questa prospettiva arricchisce l’esperienza del viaggio, trasformandola in un percorso di scoperta interiore e di connessione con il prossimo.

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Author: Claudia