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L’amministrazione comunale di Melito di Porto Salvo ha voluto fare chiarezza in merito al sequestro e alla sospensione dell’attività di uno stabilimento balneare.
Infatti, il lido chiuso non si trova nel territorio comunale di Melito di Porto Salvo, ma in un’area limitrofa.
Questa precisazione è giunta dopo la diffusione di alcune notizie di stampa che avevano accostato il nome della cittadina all’operazione condotta dai Carabinieri.
La precisazione del comune sull’ubicazione
In una nota ufficiale, l’amministrazione comunale e il sindaco hanno ritenuto doveroso intervenire per tutelare l’immagine del proprio territorio.
Hanno ribadito con forza che lo stabilimento balneare oggetto del provvedimento non ricade in alcun modo all’interno dei confini comunali di Melito di Porto Salvo.
L’equivoco della competenza territoriale
Secondo quanto spiegato dal comune, l’equivoco sarebbe nato dal fatto che l’attività investigativa è stata eseguita dalla Compagnia Carabinieri di Melito di Porto Salvo.
Quest’ultima, infatti, ha competenza territoriale e giurisdizione anche su diversi comuni limitrofi.
Di conseguenza, l’accostamento del nome di Melito di Porto Salvo all’operazione di cronaca è derivato esclusivamente da questa circostanza.
Fiducia nelle forze dell’ordine e rassicurazioni alla comunità
Nel comunicato, l’amministrazione ha voluto rassicurare i cittadini, i turisti e gli operatori economici locali sulla totale estraneità del proprio litorale a tali specifici fatti.
Il sindaco ha inoltre rinnovato la piena e totale fiducia nei confronti della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.
Ha poi confermato la massima collaborazione istituzionale con la Compagnia Carabinieri e tutte le autorità competenti, da sempre in prima linea nel contrasto all’illegalità e nella tutela della sicurezza pubblica, del lavoro regolare e del patrimonio demaniale.
L’operazione dei Carabinieri sul litorale
L’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo, che ha generato l’equivoco, è stato condotto con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’ASP.
L’operazione rientrava nell’ambito dei controlli sul litorale ionico reggino.
Durante l’attività ispettiva erano emerse diverse presunte irregolarità.
Tra queste, la presenza di due lavoratori in nero, violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e un presunto allaccio abusivo alla rete elettrica.
Inoltre, è stata riscontrata l’occupazione abusiva di un’area demaniale marittima e il sequestro di circa 140 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione sulla tracciabilità.
Proprio a seguito della diffusione di queste notizie, il comune di Melito di Porto Salvo ha ritenuto opportuno chiarire la posizione del lido chiuso.
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