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Nel 2025 gli incendi boschivi 2025 calabria mostrano un incremento significativo.
Il monitoraggio condotto da Ispra ha evidenziato un aumento rispetto all’anno precedente.
La superficie totale bruciata ha raggiunto 965 chilometri quadrati, quasi il doppio delle stime del 2024.
Questo dato posiziona il 2025 tra gli anni di maggiore criticità.
Solo il 2007, 2017, 2021 e 2023 hanno registrato picchi superiori.
Le analisi di Ispra si basano su osservazioni satellitari ad alta risoluzione.
L’impatto sugli ecosistemi forestali e le aree protette
Gli incendi hanno colpito gravemente le aree protette.
Oltre il 30% della superficie totale bruciata si trova qui.
Il 38% degli ecosistemi forestali incendiati a livello nazionale appartiene a queste zone.
A livello nazionale, il 48% degli eventi ha interessato gli ecosistemi forestali.
Circa 123 chilometri quadrati di aree boscate sono stati percorsi dal fuoco.
Queste includono latifoglie sempreverdi, latifoglie decidue e aghifoglie sempreverdi.
La geografia del fenomeno: le regioni più colpite
Il fenomeno degli incendi si concentra storicamente nel Meridione e nelle Isole maggiori.
Sicilia, Calabria e Campania sono le regioni più impattate.
Insieme, contribuiscono al 71% del totale nazionale delle superfici forestali bruciate.
Si registra un aumento delle superfici forestali percorse annualmente in Basilicata, Calabria e Puglia.
La prevenzione è fondamentale per contrastare questa tendenza.
Primi dati sul monitoraggio del 2026
I dati preliminari per il 2026, dal 1 gennaio al 9 giugno, indicano circa 60 chilometri quadrati di superficie colpita.
Quasi 20 chilometri quadrati sono coperture forestali.
Attualmente, circa il 28% delle aree forestali bruciate si trova in Toscana.
La Calabria è la seconda regione più colpita, con circa il 23% delle superfici forestali incendiate.
L’appello di Ispra: prevenzione e alleanza per il territorio
Maria Alessandra Gallone, Presidente Ispra e SNPA, ha sottolineato l’importanza dei boschi.
Essi rappresentano un patrimonio prezioso per il Paese.
Custodiscono biodiversità, assorbono carbonio e proteggono il suolo.
I dati del 2025 evidenziano che gli incendi sono un’emergenza ambientale e una sfida per la sicurezza.
Riguardano anche l’economia e la qualità della vita. È cruciale investire nella prevenzione e nella tempestività degli interventi.
Nessuna istituzione può affrontare questa sfida da sola.
Serve una grande alleanza tra Stato, Regioni, enti locali e comunità scientifica.
Anche il sistema della protezione civile, il mondo agricolo e i cittadini devono collaborare.
Ispra e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente offrono dati e competenze scientifiche.
L’obiettivo è supportare decisioni efficaci e promuovere una cultura della prevenzione.
Proteggere i boschi significa proteggere il futuro del Paese.
Maggiori dettagli sulla gestione delle emergenze sono disponibili in articoli precedenti, come quello sul Masaf che attiva il fondo di solidarietà per il maltempo in Calabria.
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