Braccianti Amendolara: fermati davanti al gip

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Al tribunale di Castrovillari è prevista l’udienza di convalida dei fermi per i due sospettati della tragica vicenda dei braccianti ad Amendolara.

I due fermati, di nazionalità pachistana, sono accusati della morte di tre migranti afghani e uno pachistano, arsi vivi all’interno di un minivan.

Questa mattina, i braccianti Amendolara fermati gip affronteranno l’interrogatorio.

L’interrogatorio e il silenzio degli indagati

Nel corso del precedente interrogatorio, i due uomini hanno scelto di non rispondere alle domande del pubblico ministero Roberta Bello.

Oggi, il giudice per le indagini preliminari cercherà di ottenere chiarimenti in merito ai quattro omicidi e alla brutalità con cui sono stati commessi.

La comunità è in attesa di risposte su questa vicenda che ha scosso profondamente la regione, evidenziando ancora una volta la drammatica realtà dello sfruttamento e del caporalato.

La Regione Calabria ha annunciato di volersi costituire parte civile nel processo, a testimonianza della gravità dell’accaduto.

Le indagini continuano

Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali altri responsabili o mandanti dietro questa terribile strage.

L’attenzione delle autorità è alta per fare piena luce su un episodio che ha acceso i riflettori sulle condizioni di vita e lavoro dei migranti impiegati nell’agricoltura in Calabria.

Il governatore Roberto Occhiuto ha ribadito l’importanza di affrontare il problema del caporalato e dello sfruttamento in consiglio regionale.

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Author: Consuelo