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Nel cuore del borgo di Condofuri, luogo in cui storia, identità e senso di appartenenza si tramandano da generazioni, l’associazione “Legati alle Radici” rinnova il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali con un evento che unisce grandi e piccoli: “La Nguta più Bella” e la “Caccia all’Uovo”.
Una bella iniziativa
L’iniziativa, organizzata con la partecipazione del Progetto SAI, si terrà sabato 28 marzo 2026 alle ore 16:30 in Piazza del Popolo, uno degli spazi simbolo della vita comunitaria del paese.
Condofuri è oggi uno dei borghi più autentici dell’area grecanica, un luogo in cui la cultura popolare continua a vivere attraverso riti, sapori e feste che raccontano l’identità del territorio.
Eventi come questo rappresentano un ponte tra passato e presente, un modo per trasmettere alle nuove generazioni il valore della manualità, della creatività e della condivisione.
L’associazione “Legati alle Radici”, custode della memoria, si distingue per il suo lavoro costante nella tutela della storia locale e nella promozione di iniziative culturali e sociali. Il nome stesso dell’associazione è un manifesto: restare legati alle radici significa riconoscere la forza del proprio passato e trasformarlo in un motore di partecipazione e crescita collettiva.
L’evento di Pasqua ne è un esempio perfetto: unisce creatività, gioco, tradizione e spirito comunitario.
“La Nguta più Bella”: creatività e tradizione
La Nguta, dolce tipico pasquale della tradizione grecanica, diventa protagonista di una gara che premia:
- Estetica e presentazione
- Originalità
- Rispetto della tradizione
“Caccia all’Uovo”: divertimento per i più piccoli
Parallelamente si svolgerà la Caccia all’Uovo, un’attività pensata per coinvolgere bambini e famiglie in un clima di festa. Le regole sono semplici e puntano alla sicurezza e al rispetto reciproco.
L’evento sarà arricchito anche dall’estrazione dei biglietti “Uovo Pasquale”, un momento di ulteriore allegria e partecipazione.
Una festa per tutti
L’invito è rivolto all’intera comunità e a chiunque voglia vivere un pomeriggio all’insegna della tradizione, della condivisione e del divertimento. Ancora una volta, Condofuri dimostra che i borghi non sono luoghi fermi nel tempo, ma spazi vivi, capaci di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
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