Operazione Grifone, arresti per traffico di armi e droga

Operazione Grifone, arresti per traffico di armi e droga

Alle prime ore della mattinata odierna, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini, gli investigatori della locale Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Palmi (RC), hanno dato esecuzione al Decreto di fermo di indiziato di delitto emesso a carico di nove soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico di armi e di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e furto, aggravati dalla circostanza di aver agevolato alcune articolazioni della ‘ndrangheta operanti nella piana di Gioia Tauro.

Il provvedimento di fermo – emesso in via d’urgenza sul presupposto che alcuni degli indagati stessero per darsi alla fuga – giunge a compimento di una complessa ed articolata attività di indagine condotta dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Palmi, finalizzata alla disarticolazione di una consorteria criminale della ‘ndrangheta facente capo alla cosca SANTAITI di Seminara (RC), operante anzitutto nei settori del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, del traffico di armi, delle estorsioni e del furto di notevoli quantità di legname.

Esso si basa essenzialmente sulle molteplici risultanze delle intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte dalla D.D.A. di Reggio Calabria, nonché sugli esiti delle attività effettuate a riscontro dagli operatori della Polizia di Stato.

Le indagini hanno consentito di documentare numerosi episodi di detenzione, porto e cessione di armi, anche da guerra, tra le quali alcuni kalashnikov e molteplici episodi di traffico di cocaina e produzione di marijuana.

 

 

Dalle indagini è anche emerso che alcune armi in possesso del sodalizio erano state utilizzate per commettere alcuni omicidi (con riferimento ad un’arma, uno degli indagati chiedeva al suo interlocutore: “ma glielo hai detto che ha fatto qualche omicidio?”).

Nel corso delle indagini – che hanno portato alla luce numerosi episodi di detenzione, cessione, produzione e spaccio di quantità anche ingenti (nell’ordine di decine di chilogrammi) di droga, in prevalenza cocaina e marijuana – gli interlocutori facevano ricorso a termini convenzionali, ma di uso comune, per riferirsi alla sostanza stupefacente che veniva chiamata macchine, jeep, neve, caffè, nel tentativo di porsi al riparo da eventuali intercettazioni.

Nel contesto delle operazioni, in esecuzione di un decreto emesso d’urgenza dalla D.D.A. di Reggio Calabria, sono stati sequestrati un’autovettura Mercedes classe A e un terreno a Seminara.

Sono attivamente ricercati altri 4 indagati, nonché un soggetto straniero da tempo allontanatosi dal territorio nazionale.

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