Festa Varia 2013, la corporazione dei Bovari

Festa Varia 2013, la corporazione dei Bovari

varia-palmi

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di Stefano Calogero

«Per noi la Varia significa sacrificio e fede. Sacrificio perché la spinta del carro sacro da parte degli ‘mbuttaturi richiede uno sforzo notevole, fede perché la rappresentazione dell’Assunzione in cielo di Maria dimostra la devozione dell’intero popolo».

È dando spazio alla corporazione dei Bovari che prosegue il nostro percorso di avvicinamento alla festa della Varia, in programma il prossimo 25 agosto.

I fazzoletti arancioni, insieme ai “colleghi” Marinai, Artigiani, Carrettieri e Contadini, muovono i loro passi all’interno dell’associazione ‘Mbuttaturi. Dalle considerazioni dei due rappresentanti Emilio Crisafulli e Giuseppe Zagari, emerge subito il richiamo agli elementi fondamentali del sacrificio e della fede, fra i caratteri portanti della festa. «‘Mbuttaturi può significare tantissime cose – spiegano Crisafulli e Zagari –, tradizione ma anche impegno nel sociale, ad esempio a favore di chi ha più bisogno. E poi unione tra le varie corporazioni, che devono proseguire il cammino insieme verso uno scopo unico».

Uno degli obiettivi fondamentali è la valorizzazione della Varia. «Il primo passo da fare è dare una cadenza fissa alla manifestazione, a prescindere da chi governi questa città. Il secondo aspetto fondamentale – proseguono Crisafulli e Zagari – è legato alla protezione della struttura del carro e di tutte le sue parti. Sono necessari luoghi sicuri, dove magari chiunque possa accedere anche per approfondire i diversi aspetti legati alla macchina e alla tradizione. Una sorta di museo, un progetto di cui si era parlato negli scorsi anni. La “Casa della cultura” sarebbe il luogo più indicato per questo tipo di operazione».

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