FCI Calabria, Basta mattanze sulle strade: il ciclismo chiede sicurezza

FCI Calabria, Basta mattanze sulle strade: il ciclismo chiede sicurezza

Federazione ciclistica italiana

Da tutta Italia gli amanti della bicicletta, dai campioni ai semplici appassionati, hanno voluto porgere il loro cordoglio alle famiglie delle sette vittime della tragedia avvenuta domenica scorsa a Lamezia Terme. Migliaia di messaggi di vicinanza e di affetto sono pervenuti al Comitato regionale Calabria della Federazione ciclistica ed al suo presidente Mimmo Bulzomì: dal numero una della FCI, Renato Di Rocco, al grande Francesco Moser, a Claudio Chiappucci, Maurizio Fondriest, Gianni Motta oltre a presidenti e responsabili regionali di altri enti e discipline sportive come il delegato regionale della Federazione italiana pesi e cultura fisica, Gerardo Gemelli, il presidente ed il consigliere regionale dell’Acli Calabria, Carmelo Campolo e Giovanni Manganaro, il presidente della VI Zona (Calabria e Basilicata) della Federazione della vela, Fabio Colella ed il direttore del mensile nazionale “Tuttobici”, Pieraugusto Stagi.

Per le esequie dei cicloamatori, celebrate dal vescovo, Monsignor Cantafora, lo stadio D’Ippolito di Lamezia era stracolmo (circa 15000 presenze) ed i feretri sono stati accompagnati all’altare dai compagni di squadra con le bici al seguito. In rappresentanza della Federazione ciclistica, ai funerali, erano presenti il vicepresidente nazionale, Giovanni Duci, il presidente regionale, Mimmo Bulzomì e tutto il Comitato Calabria al completo. In rappresentanza del Governo c’era il sottosegretario al Ministero degli Interni, Michelino Davico, grande appassionato di ciclismo. “È stata una tragedia assurda – ha dichiarato Davico – che pone enormi interrogativi sulla sicurezza nelle strade. Se in tutta Italia gli incidenti tra auto, negli ultimi anni, sono diminuiti, aumentano, invece, quelli che coinvolgono ciclisti e pedoni”.

“Bisogna intervenire adesso – ha dichiarato il presidente della Federciclismo Calabria, Mimmo Bulzomì – per evitare che in futuro si ripetano tragedie simili a questa. A nome ed a tutela di tutto il ciclismo calabrese, il Comitato regionale che rappresento, vuole organizzare una tavola rotonda sul tema della sicurezza che coinvolga tutte le amministrazioni pubbliche della Calabria: regionale, provinciali e comunali. Perche questo è il momento di discutere di sicurezza, prima di mettere un altro lutto al braccio”.

“Il destino ha voluto – ha detto Bulzomì – che mentre era in corso, proprio a Lamezia, la Festa del ciclismo calabrese, contemporaneamente, a pochi chilometri di distanza accadeva la mattanza dei sette ciclisti amatori. E quello della sicurezza è stato il tema in discussione durante la cerimonia che annualmente raccoglie tutte le società ciclistiche della Calabria”. Bulzomì, infatti, ha dichiarato agli atleti ed ai direttori sportivi presenti alla cerimonia di premiazione, che, in seguito ad un incontro con il delegato comunale allo sport di Reggio Calabria, Fabrizio Veneziano, il Comune reggino avrebbe previsto nel suo bilancio un contributo di 300000 euro per la realizzazione di un ciclodromo nella zona di Pentimele. “Voglio chiedere – ha concluso Bulzomì – al sindaco Gianni Speranza la sua collaborazione per poter organizzare a Lamezia Terme un raduno nazionale di ciclisti con la partecipazione di grandi campioni del pedale di ieri e di oggi in modo da dimostrare tutto l’affetto del ciclismo italiano alle famiglie della vittime ed elevare una stele in memoria degli amici scomparsi”.

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