Crotone, scoperta truffa nel settore dei contributi comunitari

guardia di finanza

Questo post é stato letto 32060 volte!

La Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone ha recentemente concluso un’attività operativa che ha consentito di scoprire una truffa ai danni dell’Unione Europea posta in essere da un’azienda agricola della provincia pitagorica.

L’impresa  in  questione ha richiesto un finanziamento pubblico concesso nell’ambito del FEOGA Sezione  Garanzia – quale contributo per lo sviluppo rurale.

L’analisi della documentazione relativa alla pratica di finanziamento ha però fatto emergere delle anomalie sintomati che di possibili illeciti.

Le Fiamme Gialle crotonesi, utilizzando gli elementi informativi contenuti  nelle  banche  dati in uso al Corpo, hanno selezionato la posizione “sospetta” di due fornitori dell’impresa agricola oggetto di controllo.

Nel primo caso il fornitore, già noto per emissione di fatture false, aveva presentato le  dichiarazioni  fiscali ma non aveva provveduto al versamento dell’Iva dovuta per un ammontare di circa 108.000 Euro.

Il secondo fornitore, legato da vincoli familiari al cliente, avrebbe effettuato le prestazioni pur risultando percettore dell’indennità di disoccupazione agricola in un arco temporale successivo alla chiusura della propria partita Iva.

Gli indizi emersi hanno reso necessari specifici approfondimenti, volti prioritariamente al controllo dell’effettività delle operazioni economiche mediante l’analisi dei flussi finanziari relativi ai pagamenti delle forniture.

Proprio quest’attività ha fatto risaltare, con evidente chiarezza,un flusso di ritorno di  fondi  dai due fornitori  verso il  titolare dell’impresa  agricola;  in taluni  casi, addirittura, la restituzione delle somme è avvenuta utilizzando titoli di credito.

A conclusione dell’indagine, il Reparto ha interessato la Procura della Repubblica di Crotone segnalando i tre soggetti quali responsabili, a titolo di concorso, del delitto di truffa aggravata. Uno dei fornitori sarà chiamato altresì a rispondere del reato di omesso versamento di Iva.

La  Guardia  di  Finanza  pitagorica ha inoltre richiesto all’Autorità Giudiziaria l’adozione della misura del sequestro preventivo e provvederà a segnalare alla Procura  Regionale  della  Corte  dei  Conti  gli  aspetti  relativi  ai profili di danno erariale.

Questo post é stato letto 32060 volte!

Author: redazione.news

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *