“Una città da cambiare” su differenziata Melito Porto Salvo

“Una città da cambiare” su differenziata Melito Porto Salvo

Differenziata Melito Porto Salvo. Il movimento politico “Una città da #cambiare” analizza i risultati della raccolta differenziata Melito Porto Salvo ed evidenzia problematicità e carenze.

Risultati raccolta differenziata Melito Porto Salvo

“Il risultato della raccolta differenziata del 2016 – scrive la Minoranza – si è attestato intorno al 7,46 %.
Questo risultato, tenuto nascosto dall’amministrazione comunale, tanto è vero che non ha inviato per tempo i dati sui conferimenti all’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria, ci ha garantito l’ingresso nella speciale classifica dei comuni non ricicloni della Calabria. Anche per quest’anno siamo noi a pubblicare i dati della raccolta 2017. Nonostante vi sia un esplicito obbligo di pubblicazione di tutti i dati sul sito istituzionale dell’Ente”.

“Il risultato finale della Raccolta differenziata 2017 si attesta su un buon 32,82%. Ad onor del vero però va detto che tale risultato appare “drogato”. Poiché per circa due mesi, a causa dell’ordinanza di chiusura della discarica di Siderno, la Regione Calabria ha autorizzato il conferimento presso altra discarica. Ciò ha consentito di considerare diverse tipologie di rifiuto, come se fosse umido differenziato”.

Una città da cambiare: “Il dato per il 2017 si attesta su un più realistico 24,41%”

“Se si considerano – continua la Minoranza – i conferimenti reali, per come comunicati dalla ditta che gestisce il servizio, la percentuale di raccolta differenziata Melito Porto Salvo nel 2017 si attesta su un più realistico 24,41%. Ecco perchè abbiamo trovato disdicevole, in quanto non realistico, il comunicato trionfante sui dati della differenziata di ottobre del 2017. In cui la percentuale era oltre il 50%. In sostanza l’assessore all’ambiente mentiva ai propri cittadini sapendo di mentire. Nonostante questo, l’amministrazione ha pensato bene di deliberare l’importo del Piano finanziario TARI per il 2018 per un totale di € 1.579.014,03, aumentato di circa il 10% rispetto al 2017. Quando invece era stato approvato un PEF di importo totale pari ad € 1.439.209,85

Finanziamento CONAI – perso

“Nel 2017, sulla base dell’Accordo quadro ANCI – CONAI per la raccolta e il recupero dei rifiuti di imballaggio, è stato pubblicato il bando “Linee guida per le attività di comunicazione locale”. Il bando prevedeva un importante finanziamento a favore degli enti locali per informare e sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata. Il Comune di Melito ha perso, tra le altre, pure quest’occasione. E anche in questo caso – afferma la Minoranza – l’assessore all’ambiente Bruni non ha mai informato la cittadinanza sull’ennesimo fallimento collezionato”.

Finanziamento Regione – perso

“Il primo febbraio 2018 – scrive “Una città da #cambiare” – viene confermata la totale incapacità dell’amministrazione Meduri. Per l’ennesima volta il Comune di Melito viene inserito nell’elenco degli ESCLUSI.
Anche in quest’occasione si è persa un’importantissima opportunità. Circa 34 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Calabria per gli 85 comuni calabresi più popolosi. L’obiettivo perseguito era quello di ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani nelle aree più popolose attraverso il potenziamento della Raccolta Differenziata. Raggiungendo almeno il 65% di Raccolta Differenziata nei comuni beneficiari entro il termine massimo del 31 dicembre 2020. Ancora una volta è stato mancato l’obiettivo di recuperare fondi di assoluta importanza per il miglioramento del servizio. Senza gravare sulle casse comunali e, soprattutto, su quelle dei cittadini”.

Mozione CDC RAEE – bocciata

“Presentata dal Gruppo “Una città da #cambiare” nel corso del Consiglio Comunale del 18 febbraio 2016, consisteva  nella registrazione del nostro Comune su un apposita piattaforma web. Questa avrebbe consentito, grazie ad un accordo nazionale tra l’ANCI ed il Centro di Coordinamento RAEE, di accedere ai finanziamenti per la realizzazione di apposite isole ecologiche per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La mozione, neanche a dirlo, ci fu bocciata con delle giustificazioni che proviamo serio imbarazzo a rammentare. Ma che sono impresse nei verbali delle delibere che tutti possono consultare e che resteranno a futura memoria”.

Mozione rifiuti zero – bocciata

“Presentata dal Gruppo “Una città da #cambiare” nel corso del Consiglio Comunale del 30 novembre 2015. Anche questa bocciata dalla Maggioranza. Con la motivazione che nelle loro intenzioni vi era un progetto molto più ampio che avrebbe portato Melito a raggiungere percentuali di raccolta differenziata inimmaginabili. E niente, fa già ridere così!”.

Responsabilità di questa amministrazione:

Tra le responsabilità il movimento politico, annovera:

  • L’aver tardato nelle procedure di accreditamento del comune presso le discariche;
  •  Aver generato il caso negli uffici con centinaia di nomine dei responsabili creando una confusione tale da non consentire di lavorare proficuamente e con continuità sui bandi ed i progetti;
  •  Aver spostato più volte la sede dell’azienda che gestisce il servizio per fare spazio al “Consorzio Universitario Matropolitano UniReggio”;
  • Mancata consegna di molti mastelli alle attività commerciali e studi professionali;
  • Mancata consegna delle compostiere;
  • Mancanza di una campagna di informazione e soprattutto di iniziative pubbliche per il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di cambiamento anche culturale introdotto con il servizio “porta a porta”. Si ricorda un solo convegno sul tema, partecipato da una decina di cittadini (se si eccettuano assessori e consiglieri di maggioranza e loro parenti stretti);
  • Un’attività praticamente impalpabile se non addirittura inesistente dell’assessore al ramo.

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