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Referendum No o SI Dialttica e Democrazia Rifressioni di una libercittadina. La dialettica è il fondamento della democrazia, non è scontro, non è sopraffazione, non è rumore:è confronto tra idee che si riconoscono reciprocamente, è #dignità.
È tensione verso una sintesi più alta, non verso l’annientamento dell’altro.
Un referendum dovrebbe essere il momento più limpido dell’esercizio della sovranità popolare. Un tempo di argomentazioni, di studio, di responsabilità, e invece abbiamo assistito, troppo spesso, a una campagna dai toni violenti, aggressivi, talvolta triviali. Una comunicazione priva di misura, di eleganza istituzionale, di quella “classe” che dovrebbe distinguere chi rappresenta le istituzioni e non semplicemente una parte.
La politica, quando abdica al linguaggio della ragione, smarrisce la propria funzione pedagogica e civile. Il dissenso è legittimo; l’insulto no. La critica è necessaria; la delegittimazione sistematica è un impoverimento collettivo.
In questo scenario, sento il dovere di riconoscere equilibrio e senso delle istituzioni nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, figura che continua a rappresentare, con sobrietà e misura, l’unità del Paese e il rispetto della Costituzione.
Il voto è un atto libero. È coscienza, non appartenenza cieca. È responsabilità individuale, non eco di slogan. Andate a votare. Informatevi. Riflettete. Siate cittadini, non tifosi.
Qualunque sia la vostra scelta, che sia frutto di libertà e non di paura. Perché una democrazia matura non teme il pluralismo: lo coltiva. Buon voto f.to Elena Maria Cozzupoli
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