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Il Centro Culturale Furinkan di Serrastretta, in provincia di Catanzaro, ospiterà la mostra impressionismo brutale serrastretta, una personale dell’artista russo Alexander Dolosov. L’inaugurazione è prevista per domenica 11 ottobre 2026 alle ore 18:00, con l’esposizione che proseguirà fino al 25 ottobre. L’evento, curato da Maria Rosaria Gallo e Antonio Bruno Umberto Colosimo, rappresenta il secondo appuntamento della rassegna “Visioni slave”.
L’arte di Alexander Dolosov in Calabria
L’iniziativa “Visioni slave” nasce dalla collaborazione tra la galleria Pramantha Arte e l’associazione Artivisti di Serrastretta. Pramantha Arte ha aperto negli ultimi sette anni una finestra sull’arte contemporanea russa, mentre Artivisti ha dimostrato una notevole capacità visionaria. Dopo l’esposizione di Svetlana Lyadova con “Palpiti di vita quotidiana” ad agosto, è ora il turno della pittura di Alexander Dolosov.
Un pittore di rilievo nel panorama russo
Alexander Dolosov è un artista attivo nel panorama della Federazione Russa fin dagli anni Novanta e membro dell’Unione degli artisti della Russia dal 2001. Il critico Sergei Ivannikov lo ha definito “un fenomeno artistico significativo nella pittura contemporanea”. Già presente in diverse collettive organizzate da Pramantha Arte negli ultimi cinque anni, questa sarà la sua prima mostra personale in Italia.
Impressionismo realistico e vita quotidiana
Con la mostra “Impressionismo brutale”, Dolosov presenterà al pubblico italiano il suo mondo quotidiano. Le opere raffigurano le impegnative attività lavorative nelle fabbriche e nei cantieri della sua città, Smolensk, e i paesaggi rurali intrisi di poesia e serenità che si incontrano allontanandosi dall’area urbana. Il lavoro umano nella sua concretezza e il paesaggio naturale sono i soggetti principali dell’ispirazione pittorica dell’artista.
La dualità dello stile di Dolosov
La pittura di Dolosov si configura come un impressionismo realistico, dove il sentire individuale intercetta la potenza della vita quotidiana. Secondo Sergei Ivannikov, il suo stile si colloca all’incrocio tra impressionismo, post-impressionismo ed espressionismo. Caratteristiche distintive sono le pennellate potenti e “brutali” e il desiderio di una combinazione di colori minimalista. Il colore, nei suoi dipinti, non è un semplice attributo secondario, ma una forma tangibile e concreta che si condensa nelle cose.
Lo spazio emerge come un ordine speciale di combinazione di soluzioni cromatiche, creando un effetto di estensione lineare.
L’immagine del mondo presente nelle opere di Dolosov mostra una dualità ontologica. Da un lato, l’intreccio con i “fenomeni” del colore evoca una sensazione di spettralità della realtà. Dall’altro, il tratto ruvido crea forme potenti e stabili, rendendo anche piccoli garage più monumentali di ammassi di piramidi. Nonostante l’amore per la tradizione impressionista e la sfocatura delle immagini, Dolosov possiede anche una rigorosa visione geometrica della forma, evidente negli oggetti urbani che ritrae.
Questa coesistenza di opposti conferisce integrità e individualità alla sua arte, rendendolo un artista di rilievo.
Il focus sul prosaico e il quotidiano
Il contenuto immediato dei dipinti di Dolosov si concentra sul quotidiano e sul prosaico. L’artista non cerca panorami o oggetti spettacolari, ma pone al centro dell’attenzione i cortili, gli edifici ordinari e le strade cittadine. Questa scelta riflette la convinzione che la vita si manifesti in modo più diretto e realistico nella sfera del quotidiano, riempiendone le profondità, mentre ciò che è ostentato rimane sulla superficie.
La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 12:00.
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