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Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per sollecitare una proroga delle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) a causa dell’attuale emergenza caldo.
Questa richiesta di proroga scadenze Pnrr emergenza caldo mira a salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri all’aperto, particolarmente esposti alle temperature estreme che stanno colpendo l’Italia, specialmente le regioni del Sud.
La richiesta di proroga e le motivazioni
L’iniziativa del sindaco Voce nasce dalla consapevolezza che l’eccezionale ondata di calore rende estremamente difficile lo svolgimento delle attività lavorative senza mettere a rischio il personale.
Infatti, pur riconoscendo l’importanza di raggiungere i target amministrativi prefissati dal Pnrr, il primo cittadino di Crotone ha sottolineato come la tutela delle persone debba prevalere su qualsiasi altro obiettivo.
Le condizioni climatiche attuali, con temperature record, compromettono seriamente la possibilità di operare in sicurezza.
Il valore del Pnrr e la necessità di adattamento
Vincenzo Voce ha ribadito l’importanza del Pnrr come “straordinaria opportunità di crescita e modernizzazione del Paese”.
Tuttavia, ha evidenziato che nessun obiettivo amministrativo può essere anteposto al diritto fondamentale alla salute e alla sicurezza dei lavoratori.
L’emergenza climatica, ha aggiunto, è ormai una realtà ineludibile che impone a tutte le istituzioni di adeguare gli strumenti e i tempi della programmazione.
Proposta e fiducia nel Governo
La proposta concreta avanzata dal sindaco è quella di posticipare i termini di scadenza del Pnrr almeno fino al 31 dicembre 2026.
Secondo Voce, questa misura consentirebbe agli enti attuatori di completare gli interventi previsti in piena sicurezza, garantendo al contempo la qualità delle opere e il conseguimento degli obiettivi del Piano.
Il sindaco ha espresso fiducia nella sensibilità già dimostrata dall’Esecutivo di fronte alle emergenze territoriali, auspicando una decisione improntata al buon senso e alla responsabilità istituzionale.
Ha concluso sottolineando che la sfida posta dai cambiamenti climatici richiede risposte nuove e tempestive.
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