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Crotone: il Tar boccia progetto alloggi via Israele, mettendo in discussione la realizzazione di 24 alloggi popolari.
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti sospeso un’ordinanza comunale che imponeva a un privato lo sgombero di un’area di 888 metri quadrati.
Questo terreno, confinante con la zona destinata alla costruzione, avrebbe dovuto essere adibito a finalità di protezione civile.
La decisione del tar e le motivazioni
L’ordinanza comunale, emessa lo scorso 10 giugno, mirava a garantire che 1.718 metri quadrati del sito fossero assegnati a un’area di attesa.
Tale requisito è fondamentale per la costruzione dell’immobile, finanziato con i fondi di Agenda Urbana della Regione.
L’amministrazione, guidata dal sindaco Voce, aveva quindi ordinato la liberazione dei terreni adiacenti, rivendicandone la titolarità, al fine di raggiungere la volumetria necessaria per le finalità di protezione civile.
Ricorso accolto e blocco del progetto
I giudici amministrativi, tuttavia, hanno accolto il ricorso cautelare presentato dal privato che occupa l’area.
Di conseguenza, il provvedimento comunale è stato sospeso, bloccando di fatto l’iter per la costruzione degli alloggi.
Questa decisione pone un nuovo ostacolo alla realizzazione del progetto, che sembra non trovare pace tra le difficoltà burocratiche e i contenziosi legali.
La vicenda evidenzia le complessità che possono emergere nella gestione del territorio e nella realizzazione di opere pubbliche, soprattutto quando si intersecano interessi privati e necessità collettive.
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