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Sanità calabrese: nursing up ricorre al tar contro decreto 118
Un recente ricorso al Tar Calabria da parte del sindacato Nursing Up ha sollevato questioni significative riguardo il decreto del commissario ad acta che disciplina le modalità di trasferimento del personale del 118 dalle aziende sanitarie provinciali calabresi ad Azienda Zero.
Questo ente di governance sanitario si prepara ad acquisire la competenza funzionale sull’emergenza urgenza regionale, un passo che ha generato dibattito e azioni legali.
La controversia sul trasferimento del personale 118
Nei mesi scorsi, il direttore generale Gandolfo Miserendino ha avviato trattative con i sindacati per concordare le modalità di passaggio di medici e operatori sanitari.
L’accordo, siglato da Cisl Fp, Fials e Nursind per il comparto, e da Anaao Assomed, Smi, Cimo, Fassid, Fvm e Ftm per la dirigenza, ha evidenziato una spaccatura nel fronte sindacale.
Il Nursing Up, infatti, dopo aver abbandonato il tavolo delle trattative, ha deciso di presentare ricorso.
Il ricorso e le sue implicazioni
Il sindacato ha richiesto la sospensiva del decreto e il tribunale ha fissato l’udienza cautelare per il 17 giugno.
Questa procedura coinvolge un totale di 1.244 unità di personale, tra medici, infermieri e amministrativi, che attualmente operano nelle cinque aziende sanitarie provinciali calabresi.
La decisione del Tar sarà cruciale per definire il futuro di questi lavoratori e le modalità di gestione dell’emergenza urgenza nella regione.
Il caso specifico di Vibo Valentia
Azienda Zero ha già avviato l’iter per il trasferimento del personale 118 afferente all’Asp di Vibo Valentia.
Su un organico di 86 unità, 59 hanno aderito al passaggio, mentre la restante parte ha rifiutato.
Questi ultimi, pur rimanendo incardinati nei ruoli dell’azienda sanitaria di appartenenza, che mantiene la titolarità del rapporto di lavoro, sono posti in dipendenza funzionale di Azienda Zero, secondo gli accordi sottoscritti.
Questa situazione evidenzia le complessità e le resistenze che possono emergere in processi di riorganizzazione così ampi.
La sanità calabrese si trova di fronte a sfide importanti, come dimostrato anche da altre vicende che hanno interessato il territorio, ad esempio la situazione relativa ai depositi costieri a Vibo Valentia.
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