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Melito di Porto Salvo (RC), incontro proficuo tra i sindaci dell’Area grecanica e Franco Zoccali sul Tiberio Evoli

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  Melito di Porto Salvo (RC), incontro proficuo tra i sindaci dell’Area grecanica e Franco Zoccali sul Tiberio Evoli
04 luglio 2012
riunione sindaci su ospedale

riunione sindaci su ospedale

Si è tenuto a Melito di Porto Salvo l’incontro tra i Sindaci dell’area grecanica, il  direttore generale regione Calabria, Franco Zoccali, i Medici del Tiberio Evoli e alcuni consiglieri comunali sulle “Prospettive future dell’Ospedale Civile T. Evoli”.

Il Sindaco di Melito di Porto Salvo, Costantino, ha preso per primo la parola, introducendo i lavori e ringraziando i presenti.

“È la Regione che da gli indirizzi e con la quale dobbiamo cercare il dialogo- afferma Costantino. Questo è il primo incontro da cui partire perché ci aspettiamo di essere coinvolti nelle decisioni sui destini dell’ospedale.”

“La presenza di Zoccali, – continua il Sindaco, mi dice che la Regione ed il presidente Scopelliti sono  vicini a noi e vogliono darci delle risposte.”

Subito dopo prende la parola Santo Casile, sindaco di Bova. “Per noi è importante avere la continuità di posti in Pediatria. Noi vogliamo che Pediatria rimanga ad operare. Dopo maternità – continua Casile, perderemmo un altro tassello importante. C’è reparto oncologia quasi completo, perché non viene attivato per la chemioterapia? Bova siamo senza postazione guardia medica, con una popolazione anziana.

Il sindaco di Palizzi, Sandro Autolitano appoggia il parere degli altri primi cittadini: “Aspettiamo di conoscere i risparmi conseguenza dei tagli. Ribellarsi è giusto, noi dobbiamo difendere i nostri cittadini che sono stati espropriati di servizi importanti. Oggi dobbiamo essere controparte, stare insieme per presentare proposta unica d’area. Sul piano tecnico cosa grave è che viene meno la pediatria. Dobbiamo trovare una soluzione, dobbiamo chiedere che Melito possa garantire un primo intervento. È idea saggia di un Osservazione breve intensiva al Pronto soccorso.”

All’incontro era presente anche Pasquale Sapone, sindaco di San Lorenzo, il quale ha affermato: “È l’ennesima occasione per parlare per poi assistere a pezzi che si perdono in un ospedale che sta morendo lentamente, ma inesorabilmente. Lo svuotamento continuo ci porta a pensare negativo. Tutto intorno tutte negatività, come i collegamenti, a cominciare dalla 106. La regione salvaguardi almeno l’ospedale, mentre la politica ha fallito su tutto il resto. Vogliamo, ora vogliamo risposte. Chiediamo rispetto per i nostri cittadini. Chiediamo di sapere con esattezza che fine farà il nostro ospedale. Basta col politichese.”

Importante l’intervento anche del direttore generale della Regione Calabria, Franco Zoccali: “Il fatto che Scopelliti mi abbia incaricato, evidenzia l’interesse che ha per l’ospedale e il comprensorio. Il dialogo e il confronto con il territorio sono ritenuti dal governatore importanti. Noi non abbiamo mai fatto passerelle, ma ci siamo sempre presentati mettendoci la faccia. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla salute. È importante avere il servizio, anche a livello qualitativo accettabile. E non importata che ci sia la struttura operativa complessa. Primo obiettivo è quello di riacquistare la fiducia del cittadino, che oggi manca. Ci sono 10 milioni di euro per l’adeguamento strutturale e questo è un segnale. Altro segnale è che Melito è ospedale generale. Non è stato chiuso come altri avevano previsto, ma Scopelliti ha voluto che rimanesse aperto. Melito entra nella rete di emergenza urgenza, proprio perché ospedale generale. Dobbiamo andare incontro ad integrazione tra ospedale e territorio, perché chi non può usufruire dei servizi territoriali finisce al pronto soccorso. Cosi manca il filtro. La proposta, fare attraverso una modifica istituzionale che Melito abbia la possibilità di erogare servizi e questo si avrà procedendo all’accorpamento con Reggio. Questa una ipotesi di lavoro corretta per dare risposte agli abitanti,  e quella di dare corso all’accorpamento che passa da modifica istituzionale, non significa che non si organizzeranno i servizi territoriali. Questi restano fondamentali. Entro il 2012 questo dovrà essere realizzato per partire a regime dal 2013.”

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