Comitato pro aeroporto dello Stretto: “Inerzia delle Istituzioni”

Comitato pro aeroporto dello Stretto: “Inerzia delle Istituzioni”

Il Comitato pro aeroporto dello Stretto torna a far sentire la sua voce e lamenta l’inerzia delle Istituzioni. Dopo un anno di annunci, bandi ed intese, in tema di servizio di trasporto aereo, l’aspettativa del Comitato era quella di poter raggiungere un miglioramento. Immaginando magari di poter viaggiare, da e per la Calabria. In linea con i livelli standard nazionali. Secondo il Comitato la situazione è ben diversa da quella propagandata dalle Istituzioni e dal presidente della Sacal.

Comitato pro aeroporto dello Stretto

L’aeroporto di Lamezia anche quest’anno non ha registrato un attivo in bilancio. Permangono, inoltre, procedure e zone d’ombra nella gestione della società. Nei mesi scorsi, ciò ha portato all’avvio di un procedimento penale ed all’accesso di una commissione antimafia.

L’aeroporto di Crotone non ha ancora alcuna convenzione con compagnie di linea. Il tutto dopo un anno di chiusura e la recente autorizzazione alla ripresa del servizio. I cittadini per usufruire del servizio di trasporto aereo devono affidarsi ad un intermediario commerciale. Con i conseguenti deficit sulla sicurezza sulla continuità del servizio.

L’aeroporto di Reggio Calabria, quest’anno ha registrato uno dei dati di traffico passeggeri più bassi della sua storia. Il 2017 si chiuderà, infatti, con circa 385 mila passeggeri. Un risultato ben lontano dal picco di 607 mila viaggiatori, che si è registrato nel 2006. Considerato, comunque, al di sotto del livello minimo di efficienza finanziaria previsto dalle normative di settore.

Richieste del Comitato

La decisione del Consiglio di Stato di rinviare il proprio pronunciamento sull’annullamento o meno del Bando di aggiudicazione del servizio di gestione degli scali calabresi ha provocato uno stallo su qualsiasi piano di sviluppo, mettendo in crisi la sicumera delle Istituzioni territoriali su una decisione favorevole alla Sacal.

Il Comitato ha sollecitato la Prefettura di Reggio Calabria, la Città metropolitana, la Regione Calabria, Ma anche la Sacal, l’ENAC, e  l’ANAC a garantire trasparenza. Ma soprattutto, ad avviare la costituzione di un tavolo propedeutico finalizzato a mettere in campo un piano di azione concertato. Il risultato è un totale silenzio da parte delle stesse Istituzioni.

Il Comitato chiede al presidente della Sacal, di rendere noto il risultato del Bando per la ricerca di una società in grado di elaborare un piano industriale, fondamentale per la gestione e la programmazione societaria. Ed infine, chiede una positiva risposta sulla richiesta dei tavoli istituzionali. E sulla necessità di ottenere la chiarezza dovuta alla cittadinanza.

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