“Democrazia e Libertà” ha incontrato i capigruppo consiliari del Comune di Montebello

“Democrazia e Libertà” ha incontrato i capigruppo consiliari del Comune di Montebello

Di seguito la nota di Fabio Giuseppe Zampaglione, Presidente del Comitato “Democrazia e Libertà” :

“Giorno 3 maggio ha avuto luogo un incontro tra una delegazione del Direttivo del Comitato “Democrazia e Libertà” ed i Signori/e Capigruppo Consiliari del Comune di Montebello Jonico.

Lo scopo dell’incontro è stato intavolare un confronto costruttivo con l’intero Consiglio Comunale e questo sembra essere stato raggiunto, per lo meno quasi completamente. Infatti non tutti i Capigruppo Consiliari sono intervenuti all’incontro […].

[…] La prima questione che si è voluta affrontare è stata quella del piano spiagge. L’estate è alle porte il nostro comune necessita di un adeguato piano spiagge, per tanto abbiamo sollecitato i convenuti a fin che il nuovo piano spiagge sia reso operativo prima della stagione balneare, dotando così il nostro comune di un utile strumento per rilanciare l’economia locale.
Per rendere sempre concreto un rilancio della nostro comune, abbiamo sottolineato, che sarebbe necessario il ripascimento delle costa comunale. La maggiore risorsa economica del nostro comune è il turismo estivo, questo può essere implementato solo ed esclusivamente se abbiamo a disposizione un numero considerevole di metratura di spiagge praticabili e decorose. In primis si dovrebbe ripristinare la spiaggia di Riace di Saline. Essa era la spiaggia più bella e accogliente della Costa Jonica, meta di innumerevoli turisti e vacanzieri. Adesso non resta nulla di essa. Un adeguato ripascimento sarebbe provvidenziale per risollevare le sorti del Comune e dell’intera area. Per tanto si è chiesto ai signori capi gruppo di porre in essere quanto possibile per ottemperare a questa richiesta.
Da affiancare ai due punti precedenti per il rilancio turistico del nostro comune si dovrebbe effettuare una programmazione estiva di eventi e spettacoli. Questo darebbe la spinta necessaria per attrarre sempre più persone le quali farebbero decollare l’economia locale, garantendo benessere e lavoro a parte della popolazione montebellese.
Continuando nella disamina delle problematiche da affrontare e possibilmente risolvere, abbiamo parlato della raccolta rifiuti urbani. Abbiamo evidenziato che è stato ridotto il numero degli operai addetti alla raccolta nel nostro comune. Noi abbiamo chiesto che siamo ripristinato il numero degli operai per meglio ottemperare al servizio e in previsione dell’arrivo dell’estate ed conseguente aumento esponenziale delle persone presenti sul territorio, si dovrebbe aumentare il numero di operai e non ridurlo. Inoltre abbiamo chiesto che il prelevamento dell’organico e dell’indifferenziato, nel periodo estivo, possa passare da due a tre volte alla settimana.

Siamo passati poi a una serie di problemi atavici, ossia:

Un adeguato monitoraggio della rete idrica comunale e la sistemazione delle varie perdite, già segnalate e non, il che garantirebbe un maggior afflusso di acqua potabile ed evitare la razionalizzazione della stessa durante l’estate, così da garantire un servizio migliore a tutti. Evitare lo spreco di acqua garantirebbe anche un risparmio per l’ente.
Un’adeguata verifica della rete d’illuminazione pubblica è indispensabile. La stessa in alcuni punti risulta anche accesa di giorno e in altri guasta o totalmente mancante, risparmio e maggior efficienza gioverebbero ai cittadini, questo potrebbe realizzarsi con la sostituzione delle attuali lampade con altre a basso consumo energetico.
Un verifica strutturale e una seria opera di sistemazione della rete stradale comunale sarebbe opportuna, troppe delle nostre strade sono in condizioni precarie di percorribilità. Serve un piano di azione consistente e immediato per garantire un agevole spostamento all’interno del Comune.
Le fiumare e i torrenti del comprensorio comunale, in particolare il Molaro II, il torrente Vena e il torrente S. Pietro, necessitano di bonifica e pulizia ordinaria e straordinaria in quanto versano in pessime condizioni e il rischio per la popolazione è alto. Prevenire è meglio che curare.
La strada SP 22 necessità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che permettano ai cittadini di percorrerla in tranquillità.
In Contrada Molaro, ancora ad oggi, non esistono punti di raccolta per i rifiuti cosi come non esiste il servizio di raccolta differenziata, la rete idrica e precaria e la strada di collegamento è a dir poco pessima, inoltre non è stato preso alcun provvedimento per quel famoso muro d’argine pericolante già segnalato. Abbiamo chiesto un sopralluogo congiunto ai Consiglieri capi gruppo per la disamina in loco delle probatiche.
Strada Lianò- Masella, presenta un pericolo costante per le condizioni in cui versa, vi è una buca pericolosissima al centro della strada, inoltre la stessa presenta moltissimi cedimenti e in alcuni punti la rete elettrosaldata fuoriesce pericolosamente. Non dimentichiamo che tale arteria potrebbe essere utilissima per la percorrenza interna e facilitare i cittadini che dall’entroterra scendono verso valle e viceversa.
La Serro-Fucidà-Mantineo Masella, seconda arteria del Comune, riversa in condizioni a dir poco disastrose. Un intervento repentino e radicale per evitare crolli e garantire una discreta percorribilità è doveroso e necessario.
In Contrada Embrisi i servizi primari andrebbero sistemati e potenziati. Il collegamento con Fossato Jonico andrebbe migliorato e soprattutto andrebbe istituito un servizio spazzaneve e spargisale per il periodo invernale al fine di evitare l’isolamento che scaturisce durante tali periodi.
In Contrada Stinò vi è presente un ponte sul torrente Molaro. Questo ponte sarebbe stata la risposta al precario collegamento tra la strada principale e le frazioni Acone e Zuccalà. Peccato che alla fine del ponte manca la strada di raccordo tra il ponte stesso e le frazioni prima citate. Si deve ricordare che attualmente per recarsi presso dette frazioni si deve percorrere una strada che tagli in toto il letto le torrente Molaro. Ergo nei periodi invernali spesso i residenti delle stesse restano isolati per impraticabilità della strada.
Dopo una discussione sui precedenti punti e incassato un impegno dei Consiglieri ha sottoporli ai diversi uffici competenti, abbiamo affrontato una serie di specifiche tematiche.

La questione Arsenico a Masella. Essa è diventata ormai la storia infinita. Giusto il provvedimento di non far pagare le bollette ai cittadini colpiti da questo, ma il problema rimane e andrebbe risolto.
Molti comuni italiani hanno installato dei dearsenificatori. Un impianto abbastanza esoso ma che risolve il problema. Un’adeguata progettazione e la possibilità di reperimento di contributi regionale, statali o comunitari potrebbero essere la soluzione. In merito i consiglieri ci hanno resi edotti sulla possibilità di risoluzione mediante la messa in funzione di un nuovo pozzo. Speriamo che tale vicenda abbia un epilogo favorevole per la cittadinanza. Noi abbiamo proposto anche l’istallazione di alcune casette dell’acqua potabile in diversi punti per garantire alla cittadinanza di potersi rifornire agevolmente di acqua potabile.

Di seguito abbiamo parlato dell’Impianto Grecanica Gas – Sant’Elia. Esso è diventato un serio problema. Si dovrebbero accelerare i lavoro di collegamento dell’impianto di metanizzazione montebellese alla condotta principale ed eliminare quell’impianto che risulterebbe essere molto pericoloso per l’incolumità della popolazione residente nei pressi dello stesso.

Non potevamo non affrontare la questione Sprar. Noi come Comitato e come cittadini siamo favorevoli all’accoglienza dei migranti. Aiutare chi si trova in difficoltà e metterlo in condizione di potersi integrare con la popolazione che li ospita è giusto e doveroso. Noi chiediamo solamente che siano rispettate tutte le normative vigenti per garantire sia i migranti e sia i cittadini montebellesi. Ai Capigruppo abbiamo chiesto un impegno relativo al controllo di quanto descritto. Inoltre chiediamo di farsi promotori di organizzare un incontro tra i vari responsabili delle strutture di accoglienza e integrazione presenti sul territorio montebellese e la cittadinanza, al fine di poter meglio esplicare le loro attività e rendere edotti i cittadini sulle strutture e le loro peculiarità, nonché sensibilizzare la cittadinanza alla giusta integrazione in rispetto delle normative vigenti. Noi come Comitato ci rendiamo disponibili a organizzare, unitamente ai consiglieri capi gruppo, tale evento.
Abbiamo sollecitato più e più volte l’istituzione della Consulta dei Comitati e delle Associazioni presenti sul territorio comunale. Secondo noi la Consulta è uno strumento necessario e indispensabile per coordinare l’opera sul territorio di tutte quelle realtà che hanno la volontà e lo spirito di spendersi per il bene del Comune. Uno strumento dove confrontarsi e rapportassi con la P.A. e dove sviluppare insieme progetti e idee utili per tutti. Un organismo utile per meglio veicolare e ottemperare alle esigenze della cittadinanza. A tal proposito abbiamo chiesto ai presenti di chiedere un incontro tra le associazioni, comitati e l’assessore di riferimento, al fine di porre le basi per un avvio della Consulta.
Avevamo già consigliato di dotare la zona alta del nostro Comune di un punto di primo soccorso con ambulanza. Lo stesso sarebbe opportuno realizzarlo a Fossato Jonico per garantire una copertura migliore del territorio. Sarebbe un servizio di prima necessità e realizzarlo non è impensabile o impraticabile.
Abbiamo spesso suggerito che le scuole del nostro comune necessitano di vari interventi di manutenzione e pulizia, nonché di qualche opera d’adeguamento. In particolare nel plesso salinese che ospita la scuola primaria, sarebbe opportuno realizzare un pensilina all’ingresso centrale. Questo, soprattutto nel periodo invernale, agevolerebbe notevolmente le fasi di ingresso e di uscita dei nostri piccoli studenti. Nello stesso plesso servirebbe un’opera di pulizia del cortile esterno con il relativo prelevamento della risulta della stessa.
In contrada Riace il fenomeno del randagismo imperversa. La presenza di numerosi cani randagi mina l’incolumità dei residenti. La situazione necessita di un intervento da parte del Comune.
Il ponte di contrada Blambi è pericolante, come già segnalato in precedenza, un intervento si rende
necessario al fine di evitare l’isolamento degli abitanti della zona.
Sempre a Saline Joniche avevamo già segnalato la necessità dell’istallazione di uno specchio parabolico stradale nell’intersezione tra via Spano Bolani e Via Nazionale. Come noto gli specchi parabolici stradali sono utilizzati in condizioni di scarsa visibilità e di conseguenza servono per migliorare il campo visivo dell’utente della strada. Detto incrocio è particolarmente utilizzato, quindi il rischio di un incidente è alto, soprattutto durante le manovre d’inserimento su via Nazionale, poiché la visibilità è decisamente scarsa. Ergo l’installazione di uno specchio parabolico aumenterebbe la visibilità stradale rendendo più sicure le manovre di transito.
Come già segnalato diverse volte in piazza Carmelo Malara (ex piazza Baraccamento) a Saline Joniche insistono degli alberi che necessitano urgentemente di un’adeguata opera di potatura. Essi invadono strade e private abitazioni con il loro eccessivo fogliame, per non parlare dell’elevata statura degli stessi, che se dovessero cedere, come successo domenica mattina,  7 maggio, potrebbero causare ingenti danni alla popolazione residente e passante. Abbiamo segnalato molte volte ma l’amministrazione non è mai intervenuta.
All’interno del cimitero di Saline Joniche servirebbero degli interventi di messa in sicurezza di alcuni colombari e servirebbe un’adeguata opera di pulizia e manutenzione per ridare decoro alla struttura.
In contrada Lianò I è presente una frana della carreggiata stradale di notevoli dimensioni, la quale andrebbe urgentemente sistemata, in quanto potrebbero verificarsi spiacevoli incidenti.
Secondo noi del Comitato il Comune dovrebbe dotarsi di un numero verde per le varie segnalazioni che la cittadinanza vorrebbe effettuare, nonché il Comune si dovrebbe dotare di un indirizzo di posta elettronica ordinaria, in quanto nella già esistente p.e.c. le mail ordinarie vengono automaticamente cestinate e quindi una segnalazione con foto allegate non sarà mai vista e presa in carico dagli uffici competenti.

Dulcis in fundo, il nostro Comune si dovrebbe dotare di un piano strategico di sviluppo. Noi avevamo inviato a tutti gli organi competenti, Statali, regionali, provinciali e comunali la nostra proposta di progetto per lo sviluppo dell’area. Abbiamo chiesto ai Capigruppo di sostenerla ponendo in essere tutte quelle attività necessarie per renderla in toto o in parte operativa”.

Incontro del 03.05.2017 Comitato-Capi Gruppo Consiliari

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