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Doveva essere una festa. Una trasferta di passione, di colori, di cori. E invece sarà silenzio. Dopo un avvio di campionato da protagonista, la Reggina di mister Marchionni si prepara ad affrontare la sfida più delicata di questo primo scorcio di stagione: Trapani. Una trasferta insidiosa, contro una formazione di valore, che ha appena voltato pagina. Cambio in panchina e subito la prima vittoria stagionale, arrivata sotto la guida del reggino Misiti. Una storia nella storia, che rende questa sfida ancora più sentita. Per la Reggina sarà un banco di prova significativo. Il primo vero esame di maturità per capire quanto sia solida questa squadra costruita per stare lassù. Ma senza la sua gente.
Il divieto della Prefettura
A gelare l’entusiasmo ci ha pensato la Prefettura di Palermo. Con una nota ufficiale, il club amaranto ha comunicato la decisione.
Per la gara Trapani-Reggina, in programma domenica 4 ottobre al Cardinale di Capaci alle 15:30, verranno adottate le seguenti prescrizioni: Divieto di vendita dei tagliandi d’ingresso per tutti i settori dell’impianto e contestuale disputa dell’incontro a porte chiuse in assenza di pubblico.
Niente settore ospiti, niente tribune. Porte chiuse. Fa male, perché questa Reggina sta costruendo il suo cammino proprio sull’entusiasmo ritrovato. Perché i tifosi, anche in Serie D, non hanno mai fatto mancare il loro apporto..Ma la squadra di Marchionni dovrà fare di necessità virtù. Trasformare quel silenzio in carica agonistica. Giocare non per chi c’è sugli spalti, ma per chi, da Reggio, avrà il cuore incollato a quel risultato.
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